Home » Attualità » Sport » A Parigi temperature folli e malori ma Sinner vince in scioltezza

A Parigi temperature folli e malori ma Sinner vince in scioltezza

A Parigi temperature folli e malori ma Sinner vince in scioltezza

Il numero uno al mondo batte in tre set il francese Clement Tabur. Diallo costretto al ritiro per un colpo di calore, anche una raccattapalle si sente male per il sole cocente

I 36 gradi di Parigi a fine maggio sono quasi incredibili da credere, eppure sulla capitale parigina e sul torneo più importante al mondo sulla terra battuta si è abbattuta un’ondata di caldo mai vista da queste parti. E’ durissima persino per gli spettatori, gli elegantissimi cappelli in paglia alla Borsalino non bastano a riparare dal sole cocente, sono pochissimi gli appassionati che resistono più di tre o quattro game. Poi corrono fuori dove le docce messe a disposizione del pubblico sparano particelle di acqua fresca. Un paio di minuti di refrigerio e poi il caldo vince ancora. Le condizioni proibitive hanno già provocato i primi problemi. Il canadese Gabriel Diallo è stato costretto al ritiro durante il match contro James Duckworth dopo aver accusato un forte colpo di calore. Un episodio che ha acceso ulteriormente l’attenzione sulle condizioni climatiche in cui si stanno disputando le partite. Il caldo non sta colpendo soltanto i giocatori. Durante la sfida tra Andrey Rublev e il peruviano Buse sul Campo 7, una raccattapalle si è sentita male a causa delle temperature elevate e del sole battente. La giovane si è fermata e si è seduta a bordo campo, attirando subito l’attenzione dell’arbitro di sedia Eva Asderaki-Moore, che insieme a un’inserviente l’ha accompagnata fuori dal terreno di gioco tra gli applausi del pubblico. La partita è poi ripresa dopo alcuni minuti di sospensione.

Sinner nella notte

Meno male che Jannik Sinner è sceso in campo quando la temperatura era un po’ scesa e il sole stava ormai tramontando. Il numero uno al mondo ha esordito in scioltezza al Roland Garros battendo in tre set (6-1, 6-3, 6-4) Clement Tabur, wild card francese al 171° posto della classifica, onesto frequentatore dei Challenger e niente più. Poco più di due ore di gioco e Sinner in controllo sin dall’inizio, quando ha strappato subito il servizio all’avversario al primo gioco. Jannik è apparso in buona forma e molto sicuro di sè: il Roland Garros è il suo obiettivo numero uno per il 2026 e l’assenza del suo rivale più temibile, lo spagnolo Carlos Alcaraz, lo rende il favorito assoluto.  Sinner è reduce da un tour de force di due mesi e mezzo: gioca e vince ininterrottamente dal 7 marzo, quando batté Svrcina all’esordio di Indian Wells, inanellando una serie positiva di 30 partite e 5 titoli consecutivi. Per confezionare l’impresa — annettersi l’unico Major che gli manca, diventando il settimo giocatore nell’era Open a completare il Career Grand Slam, dopo Laver, Agassi, Federer, Nadal, Djokovic e Alcaraz — sarà cruciale centellinare le energie, soprattutto nella prima settimana. Jannik tornerà in campo giovedì per affrontare Juan Manuel Cerundolo, n. 56 Atp e fratello minore di Francisco, che ha battuto il britannico Fearnley all’esordio con il punteggio di 6-2 7-6 7-6: unico precedente, nel 2023 a Wimbledon, vinto da Sinner in tre set.

© Riproduzione Riservata