Ci sarà un mondo in cui le auto saranno guidate dall’intelligenza artificiale e a ognuno di noi basterà premere un pulsante con la destinazione e rilassarsi senza pensare a sorpassi, accelerazioni, frenate e tutto quello che ogni giorno ci aspetta quando affrontiamo il traffico delle città? Forse. O forse succederà molto prima di quello che pensiamo e intanto per capire che cosa sta succedendo e dove può portarci l’intelligenza artificiale vi spieghiamo il progetto del governo di Abu Dhabi che sabato sbarcherà in Italia per stupire e magari farci fare anche un ragionamento. Parliamo di A2RL, – Abu Dhabi Autonomous Racing League è la serie di riferimento a livello mondiale per le corse autonome. Organizzata da ASPIRE, il braccio per l’innovazione e l’accelerazione dell’Advanced Technology Research Council (ATRC)
di Abu Dhabi, riunisce team internazionali impegnati nello sviluppo di sistemi di guida basati su intelligenza artificiale.
L’obiettivo è portare il motorsport nell’era delle competizioni autonome, trasformando la pista in un ambiente reale e ad alta pressione per testare tecnologie avanzate. Sabato alle 18,30 all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola queste monoposto per la prima volta daranno vita ad una gara in Europa. L’unica esperienza finora è stata la gara di Abu Dhabi.ù
Come funziona
Una macchina senza pilota, guidata dall’intelligenza artificiale. Per prima cosa sono stati eliminati tutti i dispositivi del pilota e inseriti gli elementi per l’IA. I motori sono Honda dfa 450 cavalli, sviluppano una velocità massima di 310 km orari. L’investimento del governo di Abu Dhabi è stato inizialmente di 50 milioni di euro, ma poi per ogni anno ne servono altri 20. E siccome il progetto è quadriennale, parliamo di circa 100 milioni di euro. Ciascun team ha a disposizione un software di base sul quale poi può intervenire inserendo i dati dell’intelligenza artificiale, la macchina è dotata di 7 telecamere, 2 gps, 4 radar e 3 lidar. Da questi elementi vengono trasmessi tutta una serie di dati che consentono ai team di migliorare le prestazioni. “All’inizio la differenza tra una macchina autonoma e una guidata da un pilota era di circa tre minuti – spiega il ceo Stephan Timpano – poi è scesa a dieci secondi, quindi a due. Adesso le prestazioni sono praticamente identiche”.
I team
Sono cinque i team che partecipano ad A2RL, due sono italiani: Unimore Racing Italia è il team dell’Università di Modena e Reggio Emilia mentre Polimove Italia è il team del Politecnico di Milano, poi ci sono i tedeschi di Tum e Constructor e Kinetiz, team degli emirati arabi. Ingegneri e meccanici di ogni team collaborano tra loro cercando di migliorare le prestazioni, più che una gara al momento è un progetto di sviluppo anche se la competitività è alta e ognuno cerca di puntare alla vittoria. Sono un centinaio le persone coinvolte, gran parte sono italiane. Oltre al ceo Timpano, gli uomini di punta sono l’executive director Alessandro Tucci, il direttore degli ingegneri Nicola Palarchi, l’head of Sporting Alexander Winkler, l’operation manager Josh Roles, poi Aamena Almarzooqi che è Racecar Mechanic e Arturo Gaita, senior project manager.
Il futuro è già qui
“All’inizio tutti ci consideravano uno scherzo – racconta il ceo Timpano – ma adesso le cose sono cambiate e l’IA ha un grande potenziale nell’automotive. Bisogna sviluppare questo nuovo modo di fare sport, ma anche capire come gestire il rapporto tra l’uomo e l’IA. Noi lavoriamo molto sulla robotoica, che è un altro elemento fondamentale per il futuro. Non so quanto tempo ci vorrà per vedere macchine che camminano senza un uomo che le guida: alcuni dicono cinque anni, altri dieci. Ma comunque ci si arriverà e la nostra sfida è quella di arrivarci prima degli altri”. Negli Stati Uniti e in Cina gli studi sull’IA sono già molto avanzati, ma anche negli Emirati Arabi la reazione è molto positiva. “Quando facciamo la gara di Abu Dhabi verifichiamo un interesse e una curiosità della gente verso queste nuove tecnologie, questo aspetto è probabilmente più difficile da esportare in Europa e in Italia dove siamo più tradizionalisti. Questo nuovo momndo arriverà presto e sarà spinto dall’industria e dai governi”.
La prima a Imola
L’autodromo Enzo e Dino Ferrari sarà il primo a ospitare una gara di A2RL in Europa, il sindaco di Imola Marco Panieri con questo evento guarda al futuro: “Il debutto europeo di A2RL a Imola racconta bene l’evoluzione del nostro Autodromo: un circuito conosciuto nel mondo per la sua storia sportiva che oggi è anche un’infrastruttura strategica per la ricerca e l’innovazione. La complessità tecnica del tracciato lo rende un vero laboratorio a cielo aperto, dove sperimentare intelligenza artificiale, guida autonoma, simulazione e nuove soluzioni per la mobilità in condizioni reali e particolarmente sfidanti. È una direzione sulla quale Imola sta investendo attraverso Imola Living Lab e il PITLab sviluppato con l’Università di Bologna, mettendo in relazione circuito, ricerca accademica, formazione e filiera industriale. La presenza di team universitari italiani e il coinvolgimento di eccellenze della Motor Valley rafforzano ulteriormente questo ecosistema, dimostrando come la pista possa diventare un luogo di incontro tra competenze scientifiche, ingegneristiche e produttive. A2RL si inserisce pienamente in questa visione: Imola non è soltanto il luogo in cui si racconta la storia dell’automobile, ma anche uno dei luoghi in cui se ne sperimenta il futuro.”
