Stamattina il governo proverà a blindare il dl Sicurezza che, secondo quanto auspicato dal vicepremier Salvini, sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di mercoledì. Ci sarà una stretta su vendita dei coltelli ai minori, ricongiungimenti facili e lo sgombero degli immobili occupati. Si valuta un fermo preventivo di 48 ore.
Una riunione di governo convocata con urgenza per questa mattina. Sul tavolo un pacchetto sicurezza da sistemare anche per dare una risposta concreta ai disordini di Torino che hanno ridotto in ospedale due agenti di polizia, massacrati di botte dagli antagonisti che sfilavano in difesa del centro sociale Askatasuna. Ad annunciare il vertice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo aver incontrato gli agenti feriti ieri mattina alle Molinette di Torino. «Per quanto riguarda il governo, ho convocato una riunione per domattina per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza. Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa nazione», ha scritto sui social il premier.
Ci si aspetta che il testo definitivo venga licenziato nel Consiglio dei ministri previsto per mercoledì. Chi se lo auspica è, sicuramente, il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini: «Noi siamo pronti e speriamo non per la cronaca delle ultime ore ma perché è giusto che ci siano dentro tutte le norme che servono». È proprio di questo che si parlerà oggi e la Lega su questo ha le idee molto chiare.
I punti salienti li ha messi a terra lo stesso Salvini spiegando che tra le prime misure previste nel decreto ci sarà senz’altro lo scudo penale per i cittadini e le forze dell’ordine. Non verranno più iscritti «d’ufficio» nel registro degli indagati «in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità». Tra le misure previste anche una stretta sull’utilizzo e la vendita di coltelli, fenomeno divenuto sempre più diffuso tra i giovanissimi, maranza, ma non solo. Il decreto, fa sapere Salvini, «prevede lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non solo della prima casa». Prevista anche una norma «che taglia i ricongiungimenti familiari, perché un conto è accogliere chi scappa dalla guerra, un conto è accogliere anche gli altri 20 amici e parenti. Quindi conto che il decreto sicurezza sia completo al 100%, compresa la tutela per gli agenti, lo stop all’iscrizione automatica nel registro degli indagati». Tra le altre proposte c’è quella di togliere il sostegno a chi è oggi a spese degli italiani e commette un reato e anche quella che potrebbe introdurre il fermo preventivo, anche per più di 12 ore, fino ad arrivare a 48.
«Il ministro Matteo Piantedosi lo propone per 12 ore», ha ricordato Salvini chiarendo ch,e per quanto lo riguarda, «si può arrivare anche a 48 ore di fermo preventivo». Poi ha aggiunto: «Arriviamo alla stagione delle Olimpiadi, che sono un’occasione straordinaria di bellezza, di lavoro, di sport, di unione e di bella immagine dell’Italia e nel mondo. Se c’è qualche delinquente che vuole apparire sui televisori di tutto il mondo e se ci sono fondati sospetti, è dovere di uno Stato trattenere queste persone. Quindi io spero che rientri nel decreto. Piantedosi prevedeva il fermo preventivo di 12 ore, secondo me si può andare anche oltre. Siccome l’Italia sarà sotto gli occhi del mondo, bisogna fare di tutto per prevenire qualsiasi tipo di violenza o di episodio criminoso».
La misura è considerata essenziale per accertamenti su chi è sospettato di «costituire un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche in base a elementi di fatto, al possesso di armi, strumenti atti a offendere o all’uso di caschi o altri strumenti per camuffare il volto». La Lega insiste, infatti, anche sull’introduzione di misure più severe contro chi organizza e promuove manifestazioni che degenerano in guerriglia urbana, «a partire dall’obbligo di una cauzione per gli organizzatori». Per sostenere tutte questa proposte, la Lega ha organizzato gazebo in tutta Italia.
Insomma, è chiaro che i fatti di attualità, tra questi anche la sparatoria a Milano, stanno portando il governo ad accelerare sulla chiusura del pacchetto. Le lungaggini sono arrivate anche a causa delle interlocuzioni fra Palazzo Chigi e Quirinale. Il Colle ha mosso dei rilievi circa l’urgenza di inserire la stretta sui coltelli in un decreto. L’esecutivo, però, vorrebbe tenerlo nel dl. La misura prevede il divieto di porto di coltelli con lama più lunga di 5 centimetri. Verrebbe punito con la reclusione da 1 a 3 anni con aumento di pena se il reato è commesso da persone travisate o riunite vicino a banche e stazioni; le multe da 200 a 1.000 euro per i genitori se il porto di coltelli riguarda minorenni; il divieto di vendita ai minori, anche sul Web, di armi da taglio.
Alla riunione che si terrà oggi alle 11.15 si deciderà tutto questo. Oltre alla premier e a Salvini, parteciperà anche Antonio Tajani che si collegherà da Palermo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi (che martedì terrà un’informativa sui fstti di Torino alle 14 alla Camera e alle 16 in Senat0, ndr) e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
