Home » Attualità » Perchè Sinner cambierà l’allenatore e chi è il nuovo coach Magnus Norman

Perchè Sinner cambierà l’allenatore e chi è il nuovo coach Magnus Norman

Perchè Sinner cambierà l’allenatore e chi è il nuovo coach Magnus Norman
Magnus Norman, 50 anni, con Stan Wawrinka (Photo by Manuela Davies/USTA via Getty Images)

Lo svedese ex numero 2 è pronto a ricevere il testimone da Cahill: l’obiettivo è vincere al Roland Garros. Il suo motto: prima si costruisce l’atleta e poi il tennista

Toccherà a Magnus Norman guidare Jannik Sinner verso la conquista dell’ultimo slam che non è ancora nella bacheca del campione di Sesto Pusteria: l’obiettivo che Sinner inseguirà per il 2027 è dichiarato, vincere il torneo del Roland Garros a Parigi. Quello in cui nel 2025 Sinner ha perso la finale con Alcaraz dopo una maratona di quasi cinque ore (e quattro match ball annullati) e che quest’anno ha visto trascorrere a Sinner una delle giornate più brutte della sua carriera con un malore accusato a pochi punti dalla vittoria e un match finito poi con la vittoria di Cerundolo dopo ore e ore di agonia sotto un caldo feroce. Magnus Norman, oggi 50 anni, nel 1998 faceva parte della squadra svedese che vinse la coppa Davis al Forum di Assago nella finale contro l’Italia e nel 2000 ha trionfato agli Internazionali d’Italia al Foro Italico di Roma battendo in finale Gustavo Kuerten e subito dopo è arrivato ad essere il numero due al mondo perdendo in quell’estate la finale del Roland Garros proprio contro Kuerten. Insomma l’Italia era nel destino di Norman.

L’addio a Cahill

In questi giorni Darren Cahill è a Montecarlo insieme a Simone Vagnozzi per seguire il ritorno all’attività di Sinner: tra i due negli anni si è creato un ottimo rapporto e lo stesso vale per l’australiano nei confronti di Sinner. Jannik ha sempre detto di considerare Cahill un secondo padre, per cui l’uscita di scena dell’australiano dallo staff di Sinner non ha nessuna motivazione polemica, ma è semplicemente una scelta condivisa di percorrere nuove strade. Il lavoro di Norman da allenatore è legato soprattutto a Stan Wawrinka che sotto la guida dello svedese ha vinto l’Australian Open del 2014, il Roland Garros del 2015 e l’Us Open del 2016, ma in generale lo svedese è considerato uno specialista della terra battuta, tutt’altro che casuale la scelta di Sinner (non ancora ufficializzata) in vista del 2027 che il campione

Norman operato al cuore

Un intervento al cuore, un’allergia ai pollini e qualche altra defezione lo hanno portato al ritiro a 27 anni, ma Magnus non ha mai smesso di essere agonista. Superati i quaranta, ha scelto di portare il suo corpo al limite. Dall’Ironman di Nizza alle maratone, fino ai 90 chilometri sugli sci della Vasaloppet. Era allenatore già da bambino, annotava tutti gli allenamenti su un diario e venendo da una famiglia di atleti (il papà giocava a bandy, la mamma era nuotatrice della nazionale svedese) si trovò a dover scegliere tra la racchetta e lo sport del padre (il bandy è l’hockey su ghiaccio giocato su un campo grande come quello di calcio). E scelse il tennis. Una carriera brillante, poi nel 1998 l’operazione al cuore e nel 2001 all’anca che lo tenne fuori parecchio. Allora si dedicò allo sci di fondo, senza dimenticare il tennis tanto che tornò in campo in doppio con Johansson, erano passati tre anni dal suo ritiro, ma giocando il doppio capì che sarebbe diventato allenatore. La regola di Norman è sempre stata che prima si costruisce l’atleta e poi il tennista, forse la scelta di Sinner va proprio in questa direzione visti i problemi incontrati da Jannik nell’ultimo anno.

© Riproduzione Riservata