Quando si parla di aviazione si pensa agli aerei nuovi, alle compagnie e alle rotte intercontinentali. Meno visibile è ciò che accade a un motore quando si avvicina alla fine della sua vita operativa. Eppure è in quel mercato, che gli operatori definiscono aftermarket, che si gioca una parte crescente dell’economia del trasporto aereo. Con i costruttori in ritardo sulle consegne e le flotte che restano in servizio più a lungo, recuperare un propulsore, smontarlo e rimettere in circolo i componenti utilizzabili è diventato un mestiere ad alta intensità finanziaria.
Maurizio Pozzi, Presidente e Co-Fondatore di Aeras Aviation, opera in questo segmento da oltre vent’anni. Aeras Aviation gestisce il ciclo di vita dei motori aeronautici: acquisto di propulsori a fine vita, smontaggio, vendita di materiale revisionato e certificato. Il gruppo opera attraverso uffici a Dubai, Miami e Cardiff e indica ricavi annui nell’ordine dei 60 milioni di dollari. Accanto a Maurizio Pozzi, Demetrios Bradshaw, CEO e Co-Fondatore di Aeras Aviation, è più direttamente legato a vendite, sviluppo commerciale e relazioni con i clienti. A Maurizio Pozzi fanno capo soprattutto strategia finanziaria, sviluppo finanziario, crescita corporate e direzione economica del gruppo.

Nato a Busto Arsizio nel febbraio del 1972, Maurizio Pozzi concluse il liceo scientifico con il massimo dei voti. Scelse però di iniziare a lavorare invece di proseguire gli studi universitari. L’ingresso nell’aviazione arrivò attraverso un posto da magazziniere in un’azienda di distribuzione di componenti poi confluita nel gruppo internazionale Pattonair.
Fu lì che costruì una conoscenza concreta del prodotto. Passato al fronte commerciale nelle prime fasi della carriera, ottenne risultati che lo portarono prima alla responsabilità del Sud Europa e poi dell’intera area europea. In un settore nel quale molti dirigenti arrivano da una formazione tecnica o finanziaria, Maurizio Pozzi aveva imparato il business dagli scaffali, componente per componente.
Seguì un biennio in A.L.A., distributore italiano di materiali aeronautici, dove le vendite della sua area crebbero, secondo il suo racconto, in modo significativo. Intorno al 2013 conobbe Giovanni Mantovano, ingegnere, fondatore nel 2006 della napoletana Sky Fly e attivo nel comparto da decenni. Giovanni Mantovano fu una figura molto importante e fece da mentore a Maurizio Pozzi. I due iniziarono a lavorare insieme e il rapporto divenne poi una partnership, proseguita fino al 2018.
Quell’anno Maurizio Pozzi tornò a confrontarsi con Demetrios Bradshaw, CEO e Co-Fondatore di Aeras Aviation, conosciuto nello stesso ambiente dell’aftermarket e degli MRO, la sigla che indica manutenzione, riparazione e revisione. Da quella collaborazione nacque il ruolo di vertice che Maurizio Pozzi ricopre oggi come Presidente e Co-Fondatore di Aeras Aviation.
In meno di dieci anni Aeras Aviation è cresciuta fino a circa 50 dipendenti e opera attraverso uffici a Dubai, Miami e Cardiff. Il gruppo lavora sulle principali famiglie di motori commerciali: i CFM56 che equipaggiano una parte rilevante dei Boeing 737 e degli Airbus A320 di precedente generazione, gli IAE V2500, i General Electric CF6-80 e i Pratt & Whitney PW4000. Tra i clienti citati dalla società figurano Lufthansa, Air France, Delta e DHL. Aeras Aviation possiede le certificazioni ASA-100 e ISO 9001.
Concretamente, il lavoro parte dall’acquisto di un motore che si avvicina ai limiti dei suoi cicli operativi. Da lì si valuta se rimetterlo in servizio, inserirlo in un programma di manutenzione o smontarlo per recuperarne i componenti più rilevanti — palette, dischi, parti a vita limitata — da ricertificare e reimmettere nelle reti di manutenzione di compagnie e officine. Ogni propulsore contiene decine di migliaia di pezzi, molti dei quali conservano valore anche quando l’insieme è a fine corsa.
Il contesto favorisce chi sa combinare competenza tecnica, disponibilità di materiale e disciplina finanziaria. La domanda di voli ha superato i livelli precedenti alla pandemia, ma i costruttori faticano a consegnare aerei e motori nuovi ai ritmi richiesti. A questo si aggiungono tempi di riparazione e revisione delle parti sensibilmente più lunghi rispetto al periodo pre-Covid, dovuti a tensioni sulle catene di fornitura, disponibilità di componenti, manodopera specializzata e capacità degli operatori MRO. Ne deriva una pressione costante sui valori degli asset e sulla disponibilità di materiale. Le parti usate ma idonee al volo, nel gergo USM, used serviceable material, sono diventate uno strumento per ridurre i costi di manutenzione senza rinunciare all’affidabilità.
Come molti operatori del comparto, Aeras Aviation è passata da intermediario di parti a piattaforma che segue l’intero ciclo di vita dell’asset. È una trasformazione accelerata dalla pandemia, quando le compagnie hanno dovuto fare i conti con liquidità ridotta e catene di fornitura interrotte. «Un motore non è solo un pezzo di metallo: è un asset finanziario, e come tale va gestito nel tempo», dice Maurizio Pozzi. La frase sintetizza un approccio in cui la lettura tecnica del bene serve a definire valore, rischio e struttura dell’operazione.
Di recente, Aeras Aviation ha ampliato il proprio raggio d’azione al leasing di aeromobili, oltre ai motori. Per Maurizio Pozzi, Presidente e Co-Fondatore di Aeras Aviation, significa applicare a una scala più ampia la stessa disciplina: capire dove si trova il valore di un asset, quali rischi comporta e come inserirlo nella crescita finanziaria del gruppo.
A 54 anni, Maurizio Pozzi rappresenta un profilo non comune nell’industria italiana: un dirigente cresciuto in un settore di nicchia e internazionale per natura, oggi chiamato a orientare la struttura finanziaria e lo sviluppo di un gruppo privato dell’aviazione. È una traiettoria che si presta facilmente alla retorica della scalata personale. La sostanza, però, è meno narrativa e più industriale: margini, scorte, tempi di consegna e capitale allocato sugli asset giusti.
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