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Leone XIV sorprende tutti: cinque nuove chiese a Roma (ma di legno)

Leone XIV sorprende tutti: cinque nuove chiese a Roma (ma di legno)

Sostenibilità, costi e tempi ridotti: come il piano di Papa Leone XIV punta a cambiare l’architettura religiosa nelle periferie di Roma

Nel corso della Conferenza episcopale italiana, la Diocesi di Roma ha comunicato di aver avviato il Programma nuove chiese. Un desiderio manifestato da Leone XIV stesso. Con un piccolo particolare: il materiale scelto per la costruzione è il legno. Il progetto prevede di creare cinque nuovi luoghi di culto a Ostia e nella Città Eterna. Non si inseriranno, tuttavia, nel contesto del centro storico, ma in quello periferico. In particolare, nei quartieri in cui, al momento, non figura alcun edificio parrocchiale «adeguato». L’obiettivo è dunque restituire alla comunità locale un luogo stabile, in cui riunire tutte le funzioni che ora sono dislocate nel territorio. Per svolgere un compito così importante a livello sociale e spirituale, è stato incaricato un «Ufficio per l’edilizia di culto del Vicariato di Roma».

Le fasi del progetto

A quanto pare, i nomi dei santi a cui titolare le chiese sono già stati scelti: santa Brigida di Svezia a Palmarola, san Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, sant’Anselmo alla Cecchignola, san Vincenzo de’ Paoli a Ostia Ponente, e sant’Anna a Morena, che verrà ampliata.

Particolarmente importante nel Programma nuove chiese è «la scelta della tecnologia costruttiva dei futuri complessi parrocchiali, sostenendo l’idea di costruzioni in legno», ma anche «una serie di indicazioni e accorgimenti dal punto di vista compositivo per favorire il contenimento dei costi di realizzazione».

I veri protagonisti del progetto saranno senza ombra di dubbio quelli deputati a metterlo in atto nel concreto: architetti, ingegneri, liturgisti e artisti. Successivamente, è prevista una fase concorsuale finalizzata alla restituzione della progettazione preliminare. Seguono l’incarico professionale per la progettazione definitiva e la fase autorizzativa. Infine la progettazione esecutiva, rivolta ad aziende specializzate proprio nel settore delle costruzioni in legno.

La scelta del legno

La Diocesi di Roma ha spiegato il motivo della scelta del materiale, non del tutto usuale: «l’idea di costruzioni in legno intrinsecamente sostenibili e vantaggiose, secondo un nuovo concetto di architettura». Il materiale potrebbe sembrare fragile e facilmente infiammabile, ma «lo sviluppo impresso in particolare negli ultimi due decenni a questa tecnologia millenaria consente oggi di far fronte a tutti i possibili pregiudizi». Tanto è vero che «se ne apprezzano in particolare vantaggi quali la sostenibilità, le proprietà isolanti, di igroscopicità (assorbe facilmente il vapore acqueo presente nell’aria circostante), di resistenza e leggerezza, di resistenza al fuoco». I benefici del legno, dunque, sono tanti: «è una risorsa rinnovabile, durevole; nel caso specifico ulteriori vantaggi sono costituiti dalla possibilità di raggiungere livelli avanzati di prefabbricazione e, di conseguenza, un controllo più accurato dei costi e dei tempi di realizzazione».

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