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Susie Wiles, il destino politico del potente capo di gabinetto di Trump

Susie Wiles, il destino politico del potente capo di gabinetto di Trump
Il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles (Ansa)

Secondo Politico e il Washington Post, Susie Wiles potrebbe andarsene dopo le elezioni di metà mandato. Ecco cosa c’è di vero

La rubrica - Outside the Beltway: cronache e analisi di politica Usa

In che stato sono i rapporti tra Donald Trump e Susie Wiles? Secondo Politico, vari alleati avrebbero chiesto al presidente americano di silurare il suo capo di gabinetto subito dopo le elezioni di metà mandato. Un’indiscrezione che, venerdì, è stata smentita dallo stesso inquilino della Casa Bianca. «La storia di Susie Wiles era una bufala», ha dichiarato, riferendosi all’articolo di Politico. «È stata incredibile. È intelligente e tenace; ha appena superato un momento difficile con l’intervento chirurgico per il cancro. Susie è qui e resterà a lungo», ha continuato.

Eppure, secondo il Washington Post, la Casa Bianca sarebbe attualmente attraversata da una vera e propria lotta di potere. «Prevedendo che la capo di gabinetto Susie Wiles possa dimettersi dopo le elezioni, alcuni collaboratori di Trump, tra cui il vice capo di gabinetto Stephen Miller, il responsabile del settore abitativo Bill Pulte e il direttore dell’Epa Lee Zeldin, hanno iniziato a candidarsi per la posizione qualora si rendesse disponibile», ha riferito la testata.

Le trame di Susie Wiles e i rapporti con Trump

Come che sia, gli attriti tra Trump e la Wiles si sarebbero acuiti dopo che il presidente aveva nominato, bypassandola, Katie Zacharia come nuova portavoce della Casa Bianca. Addirittura, secondo Politico, il capo di gabinetto avrebbe contribuito a organizzare l’intervista che la stessa Zacharia ha rilasciato a Fox News giovedì sera: un’intervista andata male e che ha portato al siluramento della portavoce dal suo ruolo il giorno successivo. In poche parole, secondo Politico, la Wiles avrebbe orchestrato una sorta di trappola.

Non solo. Stando nuovamente al Washington Post, sembra che, al di là del rapporto personale con Trump, il destino della Wiles sia in gran parte legato alle prossime elezioni di metà mandato: qualora i repubblicani dovessero perdere entrambe le camere, la diretta interessata potrebbe farsi da parte. Il che porterebbe eventualmente a un profondo rimescolamento degli equilibri in seno all’amministrazione statunitense: la Wiles ha infatti sempre avuto un ruolo centrale non solo dal punto di vista organizzativo ma anche politico all’interno della Casa Bianca.

Non è al momento dato sapere se tutte queste indiscrezioni siano fondate o meno. Per ora, l’unica cosa certa è che la Wiles risulta il capo di gabinetto più longevo che Trump abbia mai avuto: è ininterrottamente in carica dal 20 gennaio 2025, mentre, durante il primo mandato, l’attuale presidente ebbe ben quattro figure a succedersi in questo ruolo e nessuna di queste rimase mai in carica a lungo come la Wiles. Infine, anche qualora non fosse vero che abbia approntato una trappola ai danni della Zacharia, il siluramento dell’ormai ex portavoce della Casa Bianca rappresenta una vittoria politica per la Wiles. Ne consegue che, almeno per ora, la sua influenza si è rafforzata. Lo stesso fatto che, come abbiamo visto, Trump abbia detto che «resterà a lungo» rappresenta un deciso punto a suo favore. 

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