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Re Carlo in visita da Trump per riparare la “special relationship”

Re Carlo in visita da Trump per riparare la “special relationship”

Parte oggi la visita diplomatica di re Carlo negli Stati Uniti. Ecco il programma del tour reale.

Il tentato assassinio del Presidente americano Donald Trump non ha fermato la coppia reale britannica. Re Carlo III e la regina Camilla si stanno infatti recando negli Stati Uniti per quella che si preannuncia come la visita all’estero più importante del suo regno fino ad oggi.

Una visita che arriva in un momento non idilliaco nelle relazioni tra i due governi; forse proprio per questo, l’importanza della visita assume un significato ancora maggiore. Quest’anno marca infatti il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’indipendenza delle tredici colonie americane dalla madrepatria.

L’attentato non cambia i piani

Nonostante l’incidente di domenica, in cui un uomo armato è entrato in azione al Washington Hilton durante la cena annuale della White House Correspondents’ Association, Trump, la first lady Melania e il vicepresidente JD Vance sono rimasti illesi.

Il sospettato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, insegnante di sostegno e ingegnere meccanico originario di Torrance, in California, fermato nelle immediate vicinanze.

Buckingham Palace ha confermato che la visita di re Carlo e della regina Camilla procederà come da programma, dopo discussioni avvenute su entrambe le sponde dell’Atlantico nel corso della giornata e sulla base dei consigli del governo.

Il Palazzo reale britannico ha inoltre reso noto che il re si è detto “molto sollevato” nell’apprendere che il presidente, Melania Trump e tutti gli altri ospiti erano rimasti illesi.

Il presidente americano, per parte sua, ha assicurato in un’intervista alla CBS che il re “sarà molto al sicuro”. Trump ha anche rivelato di aver parlato telefonicamente con Carlo in mattinata, descrivendo il re britannico come un “uomo coraggioso e straordinario”.

Il programma della visita

Il tour di re Carlo III e della regina Camilla toccherà tre destinazioni: Washington D.C., New York e la Virginia, dove parteciperanno ai festeggiamenti per il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.

La visita, che durerà fino al 30 aprile, è la prima di un monarca britannico negli Stati Uniti dal lontano 2007, anno in cui la regina Elisabetta II fu ospitata dal presidente George W. Bush.

Il presidente Trump e la first lady Melania accoglieranno il re e la regina alla Casa Bianca per un banchetto di stato martedì 28 aprile, giorno in cui Carlo si rivolgerà a una seduta congiunta del Congresso americano. Si tratterà del primo discorso di un monarca britannico davanti al Congresso dal 1991.

A New York, invece, Carlo e Camilla visiteranno il memoriale dell’11 settembre e un progetto comunitario ad Harlem, oltre a partecipare a un evento per il centenario di Winnie-the-Pooh.

In Virginia, infine, la prima colonia britannica permanente in Nord America, la coppia reale visiterà un parco nazionale, una fattoria dedicata alle corse di cavalli e assisterà a performance di gruppi culturali. Prevista anche l’immancabile cerimonia del tè privata con Donald e Melania Trump.

Le tensioni tra i due governi

La visita reale avviene in un clima di tensioni inedite tra Londra e Washington. Il punto di rottura principale è la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio scorso.

Il primo ministro Keir Starmer aveva inizialmente rifiutato di concedere alle forze militari americane l’accesso alle basi britanniche per lanciare attacchi verso l’Iran, salvo poi fare marcia indietro.

Per Trump, però, il passo indietro era arrivato troppo tardi. Il presidente ha definito Starmer un “perdente”, paragonandolo a Neville Chamberlain e dichiarando che il Regno Unito non è più “la Rolls-Royce degli alleati”.

Londra ha inoltre rifiutato di partecipare al blocco navale americano dei porti iraniani, attraverso cui passa circa il 20% della produzione mondiale di petrolio.

Le tensioni si estendono anche al fronte commerciale, dove Trump ha minacciato di imporre “una grossa tariffa” al Regno Unito se non abbandonerà la sua imposta sui servizi digitali, che colpisce i grandi colossi tecnologici americani.

Ecco quindi che la visita di Carlo assume una maggiore importanza, con il monarca chiamato a riparare la “relazione speciale” tra i due Paesi.

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