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Al G7 di Evian è il giorno dell’Ucraina, Trump: “Mosca deve trattare”

Al G7 di Evian è il giorno dell’Ucraina, Trump: “Mosca deve trattare”
Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni during the G7 summit in Evian (France), 15 June 2026. A G7 summit is set to take place June 15 to 17 in the French town of Evian-les-Bains near Switzerland and it will be attended by country leaders as well as the EU’s foreign policy chief and ministers from Brazil, Canada, the United Arab Emirates and Turkey. ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI

La guerra in Ucraina, alla presenza di Zelensky, è stata al centro dei colloqui odierni del G7. A lato l’incontro tra Trump e la premier Meloni.

Anche quella di oggi è stata una giornata ricca di impegni per i leader del G7 riunitisi nella città francese di Evian.

Ospite d’onore il Presidente americano Donald Trump, ma vedendo il consesso la partecipazione di diversi leader europei (Giorgia Meloni inclusa) l’invito ormai “ritualistico” al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky era più che certo.

L’incontro con Trump

E il leader ucraino non ha ovviamente rifiutato una ghiotta occasione per una passerella politica, condita anche da un breve e informale faccia a faccia proprio con il Presidente americano.

“Ho già incontrato” Volodymyr Zelensky e “abbiamo avuto un incontro molto proficuo, poi ci incontreremo nuovamente”, ha dichiarato Trump al termine del colloquio.

“Ho parlato adesso con il presidente Zelensky e domenica ho parlato anche con il presidente Putin. Diciamo sempre le stesse cose: loro stanno continuando a combattere, stanno continuando a perdere i loro soldati, così tanti soldati, non succedeva una cosa del genere dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha continuato Trump.

“Ho risolto otto guerre, pensavo che questa fosse la più semplice da risolvere, ma in realtà purtroppo i due leader non sono compatibili, non riescono a incontrarsi”. Pungolato dai giornalisti presenti, il tycoon ha dichiarato che “la Russia deve fare un accordo”, e che lui farà “tutto ciò che è in mio potere” per raggiungere questo scopo.

Quella di Volodymyr Zelensky è solo una “diplomazia da megafono”, risponde da Mosca il ministro degli Esteri Sergei Lavrov rispondendo al presidente ucraino, che ieri aveva detto di aver proposto a Vladimir Putin un incontro proprio al G7 ora in corso ad Evian.

“Penso che lui stesso non volesse inviare alcun segnale, perché è impegnato in una diplomazia da megafono”, ha affermato Lavrov, citato da Tass.

Nuove sanzioni e sostegno a Kiev

Per il resto, la riunione dei capi del G7 ha naturalmente incluso i mantra che ormai vanno ripetendosi da ormai più di quattro anni, ovvero un ferreo sostegno a Kiev e la promessa di aumentare la pressione sanzionatoria a Mosca.

A tal riguardo, il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, prendendo di mira la cosiddetta “flotta-ombra”. Anche il Presidente americano non ha escluso l’ipotesi di reintrodurre le sanzioni sugli idrocarburi di Mosca dopo la sospensione dovuta alla guerra mediorientale.

“Presto saremo in grado di farlo perché il petrolio ora scorre”, ha dichiarato Trump, “avevamo revocato le sanzioni perché non vogliamo ostacolare il flusso di petrolio”, ma ora “siamo nella posizione” di reintrodurle “a un certo punto”.

Faccia a faccia Trump-Meloni

Alla riunione di oggi si è svolto anche il primo faccia a faccia tra la premier Meloni e Donald Trump dopo le dure parole riservate alla premier da parte del tycoon per lo scarso supporto mostrato durante la guerra mediorientale.

Secondo fonti italiane ci sarebbe stato un “incontro di chiarimento”, senza “battute né scherzi”. Il breve scambio non si è focalizzato su alcun tema specifico, ma si è trattato di un “utile scambio” nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”, principio chiarito “da entrambe le parti”.

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