Nessuna cartella esattoriale nella posta in vacanza. Scatta la tregua fiscale estiva: ad agosto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sospende la notifica di multe, tasse e atti di riscossione di minore entità, salvo alcune eccezioni. Attenzione: non è un condono o uno stop totale alla riscossione. Le notifiche sono milioni in Italia. Secondo la Corte dei conti, nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato 2025, gli avvisi notificati sono passati da 4,9 milioni nel 2022 a oltre 9 milioni nel 2025, un boom legato al recupero graduale dopo i rallentamenti durante la pandemia.
Quando scatta la pausa fiscale e quanto dura
La sospensione riguarda la notifica degli atti di riscossione di importo contenuto: cartelle di pagamento, avvisi bonari, comunicazioni derivanti da controlli automatizzati e formali, alcuni avvisi di liquidazione e le cosiddette «lettere di compliance», con cui il Fisco invita il contribuente a regolarizzare spontaneamente eventuali anomalie riscontrate nelle dichiarazioni. Lo stop dovrebbe essere indicativamente dall’8 al 22 agosto.
Le eccezioni: quali notifiche non si fermano in agosto
La sospensione non è totale: alcuni atti restano infatti esclusi dalla pausa estiva. Gli atti collegati a termini di prescrizione imminenti, che devono essere notificati comunque per non far decadere il procedimento; gli atti legati a procedimenti con rilevanza penale, per i quali la legge impone tempi molto rigidi, e tutte le situazioni che la normativa considera urgenti o indifferibili. In questi casi specifici, quindi, è possibile ricevere comunicazioni anche durante le settimane di sospensione. E proseguono le attività amministrative interne e le procedure già avviate, in linea con la programmazione fissata per il 2026.
Le altre proroghe fiscali dell’estate
Oltre allo stop delle notifiche, in agosto ci sono altre agevolazioni per i contribuenti. Innanzitutto, lo slittamento degli adempimenti e versamenti fiscali che scadono dall’1 al 20 agosto. Tutti potranno essere effettuati entro il 20 agosto senza sanzioni né interessi, nei casi previsti dalla legge. Sono previste specifiche sospensioni anche per l’invio degli avvisi bonari e, in alcune situazioni disciplinate dalla normativa, per determinati termini di pagamento e per la trasmissione di documentazione richiesta ai contribuenti. Anche in questo caso, restano esclusi i casi che la legge considera urgenti, per i quali i termini non si fermano.
Rottamazione quinquies: le scadenze che non vanno in vacanza
Niente stop estivo per la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. Entro il 31 luglio, il contribuente deve decidere se pagare in un’unica soluzione oppure scegliere il pagamento a rate. Chi sceglie la rateizzazione, dovrà versare entro la stessa data anche la prima rata. Seconda rata, poi, entro il 30 settembre 2026, e a seguire. Chi ha aderito alla rottamazione quinquies, quindi, dovrà tenere sott’occhio il calendario anche durante le ferie, per non perdere i benefici della misura.
