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Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

La Rubrica – Spunti di Mercato

Un nuovo anno inizia e operatori di mercato, clienti e investitori sono alla ricerca di idee di investimento; cercano di “predire” cosa potrà succedere nei prossimi dodici mesi su borse, tassi, valute, materie prime.

Su come avvenimenti economici e geopolitici potranno o non potranno influenzare il quadro di mercato ipotizzato. E’ stato ampiamente dimostrato come questo esercizio sia quanto mai difficile, che arrivi sempre qualche elemento nuovo che nessuna delle migliaia di menti umane impegnate sul campo aveva nemmeno ipotizzato.

Nonostante questa premessa doverosa, proviamo a dare qualche consiglio che volutamente riguarda non la parte core del portafoglio (dove i suggerimenti di asset allocation si trovano a profusione e dove non pensiamo di poter portare molto valore aggiunto), ma delle idee che definiremo “satellite”, più specifiche, magari meno di consenso, che possono aiutare a trovare qualcosa di alternativo, a stimolare l’intelletto dei nostri lettori.

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Allora cosa ci piace sui mercati in ottica 2026? Cosa crediamo contenga del “valore”? Visto che è questa l’ottica che seguiamo maggiormente nell’analizzare i mercati. Oggi vi parliamo di 3 idee lato bond e valute.

Debito emergente in valuta locale attraverso titoli sovranazionali: crediamo che alcuni paesi offrano dei rendimenti reali (quindi al netto dell’inflazione) sulle obbligazioni piuttosto interessanti (è il caso del Brasile, di altri paesi Latinoamericani, dell’India, del Sudafrica per citarne alcuni) e ben superiori a quelli dei paesi sviluppati. Rendimenti reali fra i più alti dell’ultimo decennio in molti casi come ben vedete dal grafico di MRB Partners.

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Crediamo sia meglio esporsi attraverso titoli sovranazionali AAA quali IBRD, EBRD, IFC, BEI, Asia Development Bank, denominati nella valuta locale desiderata, in modo da evitare ogni rischio credito legato all’emittente. Anche a livello fiscale c’è un vantaggio.

Il secondo elemento da considerare è l’andamento valutario, spesso il meno prevedibile e il più volatile. L’approccio che seguiamo è di scegliere soltanto valute che siano teoricamente sottovalutate sulla base dei calcoli della parità del potere di acquisto o simili. Qui Real Brasiliano, Rand Sudafricano, Lira Turca, Won Koreano, Rupia Indiana eccellono, mentre per esempio il Peso Messicano o le valute dell’Est Europa risultano essere meno convenienti. E in generale, come potete vedere dal grafico di Deutsche Bank, il trend rialzista del dollaro contro le valute emergenti durato quasi 15 anni sembra essere in procinto di invertirsi.

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Combinando le due dimensioni il nostro paniere per il 2026 è composto da Brasile + Sudafrica + India con egual peso. Sul Brasile consigliamo di scegliere un bond a scadenza medio/lunga visto che ci sono buone possibilità di vedere riduzioni dei tassi nei prossimi trimestri dopo che la banca centrale li ha portati su livelli record (15%) soprattutto per questioni politico / fiscali. Sul Sudafrica un bond a breve scadenza. Sull’India, vista la forte correlazione della Rupia con l’andamento del Dollaro americano (sul quale non abbiamo una view positiva) consigliamo un fondo che investa in bond in valuta locale ma che sia hedged a livello di cambio Usd su Euro (HSBC ha ad esempio un prodotto con queste caratteristiche). In alternativa usate gli ETF di L&G.

Debito governativo inglese hedged: pensiamo che nel Regno Unito, causa inflazione sopra la norma e situazione lato deficit e debito non favorevoli, i tassi siano rimasti piuttosto elevati, specie se raffrontati al mondo EU27, al quale fino a pochi anni fa anche UK apparteneva. I Gilts (questo il nome equivalente dei nostri Btp) offrono un rendimento medio vicino al 4,5% (sulla duration media di 8 come vi mostra il grafico del FT) e pensiamo che possano offrire buone soddisfazioni nel corso del 2026.

Preferiamo non esporci alla Sterlina Inglese e pertanto utilizziamo un prodotto che sia hedged lato cambio (con un piccolo costo già incorporato nel prodotto) quali gli ETF di Vanguard o Ishares per esempio.
Se, come crediamo, l’inflazione rientrerà e la crescita medio/bassa del paese continuerà, la Bank of England taglierà i tassi nei prossimi mesi a tutto vantaggio del prezzo dei titoli inseriti negli ETF che hanno una duration media piuttosto elevata (8 come si diceva) e reagiscono quindi bene a tagli dei tassi.

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Bond governativi norvegesi: secondo voi è possibile che un paese molto ricco, che da decenni accumula surplus di bilancio (grazie al petrolio), in cui vige una cultura sostenibile e antisprechi, che ha un livello di debito / pil appena sopra il 50%, offre dei tassi attraenti (quasi il 4% per scadenze governative brevi), ben governato, con uno dei più grandi sovereign wealth funds al mondo, abbia da ormai un decennio una valuta debole?

Ebbene sì, la Corona Norvegese è in questa strana situazione di debolezza (ha perso dal 2015 il 30% del suo valore contro Euro ed è sottovalutata del 35% circa secondo i classici parametri valutativi, vedasi grafico di Deutsche Banks). Vero che il paese è piccolo, il mercato obbligazionario anche e il turnover che ogni giorno viene scambiato sulla valuta nel mercato dei cambi piuttosto limitato, ma la situazione ci pare comunque paradossale. Oggi, che si cercano assets sicuri, emessi da emittenti solidi e non implicati in questioni geopolitiche complesse, per ridurre quanto detenuto per esempio in Treasuries americani, i bond in NOK sarebbero un ottimo candidato. E allora perché non comprarseli?

Piuttosto semplice esporsi al tema, basta comprare un bond governativo norvegese espresso in Corone. Ne esistono una dozzina sul mercato con scadenze da pochi mesi a oltre 15 anni. A voi la scelta, noi preferiamo le scadenze brevi.

Spunti di Investimento per il 2026: bond e valute

Appuntamento alla prossima puntata della nostra rubrica per alcune idee lato azionario e materie prime per i lettori di Panorama.

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