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L’Ifab cambia le regole del Var (e non solo): le novità dal Mondiale 2026

L’Ifab cambia le regole del Var (e non solo): le novità dal Mondiale 2026

Nuove norme per il Var e per evitare le perdite di tempo: dal Mondiale 2026 la tecnologia diventerà sempre più centrale nel gioco del calcio.

Mai più casi come quello dell’espulsione di Kalulu per simulazione di Bastoni. E nemmeno di gol realizzati dopo calci d’angolo che non c’erano e di perdite di tempo eccessive in occasione di infortuni e sostituzioni. Il pacchetto di novità regolamentari varato dall’Ifab (International Football Association Board) nella sua 104° edizione dell’Assemblea Generale in Galles modifica non di poco le abitudini di arbitri, giocatori e tifosi.

L’intervento più importante è sul cuore del Var, ovvero il suo protocollo. E’ arrivato il momento di fare un passo avanti e di rendere l’aiuto della tecnologia ancora più presente perché venga rispettata la verità di campo: “Guardate cos’è successo in Inter-Juventus, in dieci secondi ci saremmo potuti risparmiare una settimana da incubo”, ha detto Pierluigi Collina,  numero uno degli arbitri Fifa e membro Ifab. Sia chiaro: la modifica non arriva a causa di quanto accaduto a San Siro ed era stata decisa prima, ma il precedente aiuterà tutti ad accettare la nuova norma.

Revisione Var possibile per le seconde ammonizioni e i corner

La novità più impattante riguarda, dunque, le seconde ammonizioni che portano all’espulsione di un calciatore. La Sala Var dovrà analizzarle e intervenire in caso di prova di evidente errore chiamando l’arbitro di campo alla revisione. Nulla cambia per le prime ammonizioni, altrimenti si aprirebbe il campo alla moviola in diretta su decine di episodi, e nemmeno in caso di ammonizione persa e che sarebbe stata la seconda: il Var è autorizzato a intervenire solo su cartellini gialli estratti dall’arbitro.

Si aggiunge anche la possibilità – se gli organizzatori delle singole competizioni vorranno avvalersene – di controllare rapidamente la correttezza della concessione di un calcio d’angolo. In questo modo l’Ifab mira a evitare che una rete venga realizzata da una situazione in cui la valutazione di campo è stata sbagliata. Il check dovrà essere breve, non interrompere il flusso della partita, concludendosi nei pochi secondi che tradizionalmente vengono impiegati da una squadra per organizzare la battuta del corner.

Lotta alle perdite di tempo in campo: le nuove regole

L’altro cardine dell’intervento dell’Ifab è la lotta alle perdite di tempo in campo. Diversi i campi di applicazione della filosofia contro i furbetti che abbassano il tempo effettivo giocato nelle partite. L’introduzione del limite di tempo di 8 secondi perché un portiere si liberi del pallone una volta entratone in possesso è stata considerata un successo e ha aperto all’allargamento della casistica.

Qualora l’arbitro dovesse ritenere che una rimessa laterale o un calcio di rinvio dal fondo siano ritardati con intenzione da parte di chi li deve effettuare, potrà far scattare un conto alla rovescia della durata di 8 secondi al termine della quale invertire la rimessa laterale oppure assegnare un calcio d’angolo alla squadra attaccante in caso di rimessa dal fondo ritardata.

Cambiano anche le regole per le sostituzioni. I calciatori richiamati in panchina dal proprio allenatore avranno dieci secondi tempo per abbandonare il terreno di gioco e se non accade il sostituto dovrà attendere la prima interruzione del gioco per poter fare il suo ingresso, lasciando così la squadra in inferiorità numerica

In caso di infortunio, invece, se il giocatore riceve soccorso dallo staff medico in campo oppure il gioco venga fermato, quel calciatore dovrà abbandonare il terreno di gioco per un minuto con eccezione del portiere. La regola non vale se chi ha commesso il fallo ha ricevuto un cartellino giallo o rosso perché sarebbe provata l’assenza di simulazione degli effetti dell’intervento.

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