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Ogni 100 auto vendute in Italia solo 15 sono prodotte nel nostro Paese. Ecco perché

Ogni 100 auto vendute in Italia solo 15 sono prodotte nel nostro Paese. Ecco perché

La Cina supera i 30 milioni di pezzi, l’India vola al terzo posto mondiale. Fotografia globale del settore automotive nel 2025.

Il mercato dell’auto in Europa sta andando meglio ma resta ancora lontano dai livelli pre-Covid. Gli ultimi dati mostrano che in marzo sono state immatricolate in Europa Occidentale (Ue, Efta e Uk) 1.581.169 autovetture con un incremento dell’11,1% sullo stesso mese dello scorso anno. Il consuntivo del primo trimestre sale a 3.521.110 autovetture immatricolate con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 4,1%. Però le vendite sono inferiori del 15,1% rispetto al 2019. Anche in Italia le immatricolazioni di nuove auto nei primi tre mesi sono cresciute, mettendo a segno in marzo un aumento del 7,6% nei confronti di marzo 2025 mentre nei primi tre mesi del 2026 i volumi complessivi hanno fatto un balzo del 9,2% rispetto al primo trimestre 2025.

Il divario tra produzione nazionale e immatricolazioni

Buone notizie, dunque. Peccato però che poche delle nuove vetture consegnate agli automobilisti italiani siano prodotte in Italia. Mettendo infatti a confronto i dati di produzione e di vendita relativi al 2025, gli ultimi disponibili di fonte Oica (Organisation Internationale des Constructeurs Automobiles), emerge che nel nostro Paese ogni 100 auto immatricolate solo 15 sono costruite negli stabilimenti nazionali di Stellantis, il resto viene dall’estero: lo scorso anno sono state fabbricate in Italia 237.849 automobili a fronte di 1.524.668 vetture vendute. Un dato interessante anche per le decisioni del governo che quando vara piani di incentivi di fatto sostiene produzioni straniere.

In Francia, al contrario sono state prodotte nel 2025 oltre un milione di automobili a fonte di vendite per 1,6 milioni; in Germania 4,1 milioni di vetture costruite e 2,8 milioni acquistate dai tedeschi; in Spagna, infine, produzione 2025 di 1,8 milioni di auto e 1,1 milioni di immatricolazioni. In Italia, ex protagonista del settore, la sproporzione tra produzione locale e vendite è notevole mentre in Germania e Spagna la produzione supera addirittura le vendite nazionali.

La nuova geografia del mercato globale

Navigando tra i numeri forniti dell’Oica si ottiene una interessante fotografia sullo stato di salute dell’auto a livello mondiale dove, complessivamente, nel 2025 sono state vendute 70,9 milioni di vetture con un aumento del 5,2% sull’anno precedente. Il più grande mercato è la Cina che ha assorbito da sola oltre 30 milioni di automobili (e ne produce altrettante), un volume di vendite in crescita del 9,2% sul 2024. L’Europa nel suo complesso viaggia sui 13 milioni di immatricolazioni (più 2,4% rispetto al 2024) con la Germania suo maggiore mercato.

L’India è il terzo mercato dell’auto con un volume di vendite di 4,4 milioni di auto, numero in costante crescita: 6 anni fa erano 2,4 milioni. Il Giappone è stabile sui 3,8 milioni di vetture (più 3%) mentre il mercato degli Usa è in calo dell’8,3% a 2,7 milioni (ma il dato è falsato dal fatto che gli americani usano come auto i pick-up, considerati nelle statistiche mezzi commerciali). In Sud America il Brasile è al primo posto con un mercato da quasi 2 milioni di auto in crescita del 2,5%.

Quasi tutti i Paesi del mondo hanno registrato nel 2025 un aumento delle vendite di automobili, con una notevole eccezione: in Russia lo scorso anno sono state immatricolate 1,3 milioni di vetture, un volume di vendite in caduta del 15,7% rispetto al 2024. Evidentemente lo stato di salute dell’economia russa non è molto buono.

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