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Monopattini, l’assicurazione obbligatoria è già un salasso: polizze fino a 417 euro

Monopattini, l’assicurazione obbligatoria è già un salasso: polizze fino a 417 euro
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Dal 16 luglio 2026 l’assicurazione per i monopattini elettrici è obbligatoria, ma le polizze disponibili sono ancora poche e costano fino a 417 euro

Dal 16 luglio 2026 chi circola in Italia con un monopattino elettrico deve avere una polizza di responsabilità civile collegata al contrassegno identificativo del mezzo, ma il debutto del nuovo obbligo, invece di aprire un mercato ampio, trasparente e facilmente confrontabile, consegna ai consumatori un’offerta ancora ridotta, prodotti comparsi soltanto a ridosso della scadenza e premi assicurativi che possono arrivare a 417 euro all’anno, una cifra capace in alcuni casi di avvicinarsi, se non addirittura di superare, il prezzo pagato per acquistare il monopattino.

L’obiettivo della misura è aumentare la tutela delle persone coinvolte negli incidenti e garantire il risarcimento dei danni provocati a pedoni, ciclisti, automobilisti o altri utenti della strada, ma la prima fotografia del mercato realizzata da Altroconsumo mostra quanto possa essere complicato, almeno nella fase iniziale, rispettare una norma ormai pienamente operativa. Chi viene sorpreso a circolare senza la copertura richiesta rischia infatti una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.

Soltanto sette compagnie offrono un preventivo online

Per verificare quanto costi realmente assicurare un monopattino, Altroconsumo ha esaminato, tra il pomeriggio del 15 luglio e la mattina del 16 luglio, i siti di 17 compagnie, cercando un simulatore attraverso il quale ottenere un preventivo conforme alle nuove disposizioni.

Soltanto sette imprese permettevano di calcolare direttamente online il premio, mentre le altre non offrivano ancora questa possibilità oppure chiedevano all’utente di compilare un modulo, attendere di essere ricontattato da un agente o rivolgersi fisicamente a un’agenzia, rendendo più lento un confronto che avrebbe dovuto essere possibile già prima dell’entrata in vigore dell’obbligo.

Il numero delle offerte è ancora troppo limitato per ricavare un costo medio attendibile e rappresentativo dell’intero mercato italiano, ma i primi preventivi smentiscono almeno per il momento le previsioni secondo le quali l’Rc per i monopattini avrebbe potuto costare soltanto poche decine di euro l’anno.

Quanto costa assicurare un monopattino

L’indagine è stata condotta utilizzando un profilo preciso: un trentenne residente a Milano, alla sua prima assicurazione di un monopattino elettrico, che beneficia dell’Rc familiare e utilizza la classe di merito più favorevole, la CU01, già maturata su un altro veicolo.

Per questo specifico consumatore, la proposta meno costosa è risultata quella di Sara, con un premio annuale di 155 euro, seguita da Reale Mutua con 193 euro e da Allianz Direct con 213,06 euro. Più in alto si collocano Genertel, con 268,33 euro, Vittoria, con 331 euro, e infine Generali e Cattolica, entrambe con un premio di 417 euro e con tariffe identiche, essendo parte dello stesso gruppo.

Gli importi non costituiscono naturalmente un listino universale, ma rappresentano il risultato ottenuto per il profilo utilizzato durante la rilevazione di Altroconsumo; dimostrano tuttavia che, almeno nella fase di esordio del nuovo mercato, il costo della copertura può incidere in modo rilevante sulla convenienza economica del monopattino, soprattutto quando il mezzo viene utilizzato occasionalmente o è stato acquistato per poche centinaia di euro.

La questione diventa ancora più evidente se si considera che il monopattino si è diffuso proprio come alternativa relativamente economica all’automobile e ai mezzi tradizionali, soprattutto per brevi tragitti urbani: un premio annuale superiore ai 300 o ai 400 euro rischia quindi di modificare radicalmente il rapporto tra costo del mezzo e spesa necessaria per poterlo utilizzare legalmente.

L’obbligo è partito, ma i prodotti sono arrivati alla vigilia

L’assicurazione avrebbe dovuto diventare obbligatoria già il 16 maggio 2026, insieme al contrassegno identificativo, ma la scadenza era stata rinviata di due mesi dopo che l’Ania aveva segnalato difficoltà di carattere tecnico e organizzativo, legate anche alla necessità di completare il sistema attraverso il quale le informazioni del ministero vengono messe in comunicazione con la banca dati delle coperture assicurative. Il targhino è rimasto invece obbligatorio dal 16 maggio.

Quei due mesi aggiuntivi avrebbero dovuto permettere alle compagnie di predisporre i nuovi prodotti e ai proprietari dei mezzi di confrontare con calma condizioni, massimali, esclusioni e prezzi; secondo quanto rilevato da Altroconsumo, però, le prime polizze conformi sono diventate disponibili soltanto il 15 luglio, vale a dire il giorno precedente all’entrata in vigore dell’obbligo.

Una partenza così tardiva ha inevitabilmente ristretto la possibilità di scelta, costringendo molti consumatori a cercare in poche ore una copertura che non solo fosse economicamente sostenibile, ma rispettasse davvero le caratteristiche previste dalla nuova disciplina.

Anche individuare il prodotto corretto non è sempre semplice. Sara e Allianz Direct, secondo l’analisi, si distinguono per preventivatori più chiari e mirati, mentre sui siti di Vittoria, Generali e Cattolica l’opzione dedicata ai monopattini risulta inserita all’interno dei percorsi relativi a motocicli e ciclomotori, anziché in una sezione immediatamente riconoscibile.

Perché non basta una normale assicurazione per il monopattino

Il rischio maggiore, nella fase iniziale di applicazione dell’obbligo, è confondere la nuova Rc con le numerose assicurazioni per monopattini già reperibili online, spesso proposte a poche decine di euro e accompagnate da formule che possono apparire, almeno a una lettura superficiale, del tutto simili.

Molti di questi prodotti erano stati però progettati prima dell’introduzione dell’obbligo e comprendono coperture facoltative, come la responsabilità civile personale, la tutela legale, gli infortuni del conducente, il furto o il danneggiamento del mezzo, senza necessariamente permettere al proprietario di mettersi in regola con il Codice della strada.

La nuova polizza deve essere collegata al contrassegno identificativo del monopattino, in modo che la regolarità del veicolo possa essere verificata attraverso le banche dati dedicate; per questa ragione una vecchia copertura personale o una generica Rc famiglia, pur potendo offrire protezione in determinate circostanze, non rappresenta automaticamente la polizza richiesta dal 16 luglio.

In alcuni casi, spiega Altroconsumo, l’inadeguatezza del prodotto viene indicata chiaramente fin dalle prime schermate del sito, mentre in altri emerge soltanto leggendo le condizioni contrattuali o consultando le domande frequenti. Il rischio è quindi che un consumatore acquisti una copertura convinto di aver rispettato il nuovo obbligo e scopra soltanto in seguito, magari durante un controllo o dopo un incidente, che la polizza scelta non è valida ai fini della circolazione.

Cosa rischia chi circola senza assicurazione

Chi utilizza un monopattino privo della copertura Rc obbligatoria è soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro. Una multa della stessa entità è prevista anche per chi circola senza il contrassegno identificativo richiesto dalla nuova disciplina.

La polizza serve a coprire i danni provocati a terzi durante la circolazione, per esempio nel caso in cui il conducente investa un pedone, urti un ciclista o danneggi un’automobile. Non protegge necessariamente chi guida il monopattino, per il quale possono essere previste garanzie aggiuntive relative agli infortuni, alla tutela legale, al furto o all’assistenza.

Dal 16 luglio diventano inoltre applicabili ai monopattini le disposizioni relative al Fondo di garanzia per le vittime della strada, chiamato a intervenire, secondo le condizioni previste dal Codice delle assicurazioni, anche nei casi in cui il danno sia causato da un mezzo privo della copertura obbligatoria.

Altroconsumo chiede l’intervento dell’Ivass

Di fronte a un’offerta ancora ridotta, a premi che in alcuni casi superano i 400 euro e alla difficoltà di distinguere le polizze conformi dai prodotti assicurativi generici, Altroconsumo ha annunciato l’invio di una lettera all’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, chiedendo di monitorare con attenzione la fase iniziale del nuovo mercato.

Il punto non è mettere in discussione la necessità di tutelare pedoni, conducenti e vittime degli incidenti, quanto evitare che un obbligo introdotto con l’obiettivo di aumentare la sicurezza venga applicato in un mercato nel quale i consumatori non dispongono ancora di una reale possibilità di scelta, né del tempo necessario per confrontare prodotti comparsi soltanto poche ore prima della scadenza.

C’è poi il tema dei prezzi, perché premi annuali capaci di superare i 400 euro rischiano di trasformare un obbligo pensato per aumentare la sicurezza in un forte disincentivo all’utilizzo di un mezzo di mobilità leggera, soprattutto per chi possiede un monopattino di fascia economica o lo utilizza soltanto per pochi chilometri.

Nuove compagnie potrebbero entrare nel mercato, i preventivi potrebbero diminuire e i prodotti diventare progressivamente più semplici da acquistare e confrontare; nel frattempo, chi possiede un monopattino deve verificare con particolare attenzione che la polizza riporti il codice del contrassegno e sia esplicitamente conforme al nuovo obbligo, senza lasciarsi convincere esclusivamente da un prezzo molto basso che potrebbe nascondere una copertura completamente diversa da quella richiesta dalla legge.

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