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Dichiarazione dei redditi precompilata: dal bonus elettrodomestici allo sport dei figli. Tutte le novità

Dichiarazione dei redditi precompilata: dal bonus elettrodomestici allo sport dei figli. Tutte le novità

Dal 2026 entrano automaticamente i dati sul bonus elettrodomestici. Dal 2027 il Fisco punta a includere anche le spese sportive dei minori: meno burocrazia, meno errori e controlli più mirati

Dichiarazione dei redditi “chiavi in mano”. La precompilata continua a allargare il raggio d’azione. Già da quella di quest’anno (2026 riguardo l’anno fiscale 2025) i contribuenti troveranno inseriti i dati relativi al bonus elettrodomestici. E dal 2027 potrebbe arrivare anche il bonus sport per le spese sportive dei figli a carico. Meno carta, vita dei cittadini semplificata e riduzione di errori e usi impropri delle agevolazioni.

Bonus sport nel 730 precompilato: come funziona oggi e cosa può cambiare dal 2027

Oggi le spese sportive sostenute per i figli si possono detrarre al momento della dichiarazione dei redditi. Ma serve un intervento manuale sul modello 730 precompilato. Le famiglie possono portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l’attività sportiva dei figli che hanno tra i 5 e i 18 anni, fino a un importo massimo di 210 euro annui per ciascun ragazzo. Si recuperano circa 40 euro all’anno. La detrazione spetta per le iscrizioni presso associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e impianti sportivi destinati alla pratica non professionistica. Restano invece escluse le attività svolte con associazioni non riconosciute dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali o dagli enti di promozione sportiva, così come quelle organizzate da società di capitali che esercitano sport professionistico o da soggetti che propongono semplici corsi di attività motoria al di fuori delle palestre. La spesa deve essere documentata tramite fattura, ricevuta o quietanza di pagamento, con mezzi tracciabili. E per ottenere la detrazione, i genitori devono inserire manualmente nel 730 precompilato i dati delle spese sportive.
Dal 2027
invece come succede per spese sanitarie, spese universitarie e interessi sul mutuo, le strutture sportive potrebbero trasmettere direttamente le informazioni al Fisco e i contribuenti le ritroverebbero direttamente nella dichiarazione precompilata. Potenzialmente la novità riguarderebbe un milione di cittadini. Si partirebbe gradualmente, in modo da coinvolgere piano piano in modo capillare palestre, piscine e associazioni sportive in tutta Italia.

Bonus elettrodomestici: cosa entra nella precompilata 2026

È già certa invece una novità per la Dichiarazione dei redditi 2026. Nel 730 precompilato si troveranno i dati relativi al bonus elettrodomestici, l’incentivo promosso dal ministero delle Imprese e del made in Italy per favorire il rinnovo degli apparecchi domestici e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il bonus riconosce uno sconto pari al 30% del prezzo di acquisto, entro un tetto massimo di 100 euro, che sale fino a 200 euro per i nuclei con Isee più basso. L’agevolazione è legata all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica e, in molti casi, alla rottamazione del vecchio apparecchio. Con l’ingresso automatico di questi dati nella precompilata, i contribuenti non dovranno più preoccuparsi di inserire manualmente l’agevolazione, riducendo il rischio di errori e omissioni. E l’Agenzia delle Entrate potrà migliorare così anche il controllo sull’effettivo diritto al beneficio.

Precompilata estesa: come cambia il rapporto con il Fisco

Dietro l’estensione del 730 precompilato al bonus elettrodomestici e, in prospettiva, al bonus c’è un obiettivo chiaro: più dati corretti e completi vengono inseriti in automatico, meno spazio c’è per errori, contestazioni e controlli successivi. Ma il contribuente deve comunque sempre verificare la correttezza delle informazioni presenti in dichiarazione. Una volta accettata la precompilata senza modifiche, il rischio di accertamenti futuri su quelle voci si riduce in modo significativo. Negli ultimi due anni i contribuenti che hanno scelto il “fai da te” nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi sono saliti da 4,8 a 5,7 milioni. Nelle Dichiarazioni 2025, il 58% degli utenti ha utilizzato la modalità semplificata di compilazione, sette punti percentuali in più rispetto all’anno precedente, pur restando prevalente il ricorso a Caf e professionisti.

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