Home » Attualità » Economia » Caro carburante, boom del carrello della spesa. E arriva il rischio scaffali vuoti per acqua e bibite

Caro carburante, boom del carrello della spesa. E arriva il rischio scaffali vuoti per acqua e bibite

Caro carburante, boom del carrello della spesa. E arriva il rischio scaffali vuoti per acqua e bibite

La guerra in Medio Oriente porta rincari su verdura, frutta, carne e servizi. Allarme su acqua minerale e bevande analcoliche tra costi e approvvigionamento

La guerra in Medio Oriente si fa sentire nelle case italiane, con aumenti a doppia cifra sul carrello della spesa. Non è solo una percezione: i numeri raccontano un’accelerazione dei prezzi che parte dai carburanti e arriva agli scaffali dei supermercati. E mentre frutta, verdura e carne diventano più care (anche con aumenti di oltre il 20%), all’orizzonte si profila un nuovo fronte critico: acqua minerale e bevande analcoliche, con rincari e persino rischio di scomparire dagli scaffali.

Caro carburante e spesa: perché i prezzi stanno salendo

Alla base dell’ennesima ondata di rincari c’è il costo dell’energia, e in particolare del gasolio. In un Paese come l’Italia, dove la gran parte delle merci viaggia su gomma, ogni aumento alla pompa si traduce quasi automaticamente in un incremento dei prezzi al dettaglio. E i costi di trasporto oggi stanno incidendo soprattutto sui prodotti freschi, che devono essere distribuiti rapidamente lungo tutta la Penisola e non possono contare su filiere lunghe o scorte significative.

I rincari sugli alimentari: melanzane +21,5%, piselli +19,6%

Entrando nel dettaglio, la fotografia scattata da Assoutenti mostra aumenti a doppia cifra su numerosi prodotti di uso quotidiano. Le melanzane guidano la classifica dei rincari con un +21,5% su base annua. Seguono i piselli (+19,6%) e i frutti di bosco (+16,3%), mentre anche prodotti molto diffusi come zucchine (+11,1%), limoni (+10,8%), fragole (+10,4%) e pomodori (+9%) registrano incrementi significativi. Non si tratta solo di ortofrutta. A salire sono anche beni fondamentali della dieta quotidiana: legumi (+9,9%), uova (+8,5%) e carne bovina (+8,4%). Persino prodotti considerati “base”, come cavolfiori, broccoli e agrumi, mostrano aumenti compresi tra il 6% e il 7%. Il risultato è un carrello della spesa sempre più pesante per le famiglie.

Non solo cibo: voli, pellet e servizi più cari

L’effetto domino dei carburanti si fa sentire anche su altri settori. I gioielli, spinti dalle quotazioni dell’oro, segnano un +33,5%, mentre i voli nazionali aumentano del +12,6% per l’effetto combinato del caro jet fuel e della stagionalità. Più cari anche i voli europei (+6%). Sul fronte domestico, crescono i costi di legna da ardere e pellet (+8,2%), mentre spedire un pacco costa mediamente il 6,5% in più. Segnali che confermano come l’inflazione energetica continui a diffondersi in modo trasversale nell’economia reale.

Acqua minerale e bibite: in arrivo rincari e carenze

E per il prossimo futuro sotto osservazione c’è la filiera dell’acqua minerale e delle bevande analcoliche, fortemente dipendente dalla plastica. L’aumento del costo del petrolio si riflette infatti sul prezzo del PET, il materiale utilizzato per le bottiglie. Negli ultimi mesi, diversi fornitori hanno richiesto rincari anche fino al 30% sui materiali, mettendo in difficoltà i produttori. Le prime stime di Codacons parlano di aumenti tra 4 e 6 centesimi per una bottiglia da 1,5 litri. Una cifra che su scala nazionale può tradursi in un impatto superiore ai 600 milioni di euro l’anno per i consumatori. E in più non si prevedono solo rincari ma il rischio è anche di trovarsi con problemi di approvvigionamento. In uno scenario estremo, alcuni prodotti potrebbero temporaneamente scomparire dagli scaffali, soprattutto nei mesi estivi quando la domanda cresce.

L’allarme delle associazioni dei consumatori e cosa possono fare le famiglie

Le associazioni dei consumatori chiedono interventi urgenti. Tra le proposte principali c’è la proroga del taglio delle accise sui carburanti e un rafforzamento dei controlli per evitare fenomeni speculativi lungo la filiera. E intanto è stata interpellata l’Antitrust, per verificare la legittimità degli aumenti nel settore del packaging. E le famiglie cosa possono fare? Le associazioni dei consumatori consigliano di privilegiare prodotti stagionali, confrontare i prezzi tra diversi punti vendita e ridurre gli sprechi per attenuare l’impatto dei rincari. Cresce anche l’interesse verso alternative come l’acqua del rubinetto, dove possibile, che rappresenta una soluzione più economica e sostenibile. Sta di fatto che il carrello della spesa resterà sotto pressione ancora a lungo.

© Riproduzione Riservata