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Bonus e agevolazioni: il 37% degli italiani non sa a quali ha diritto e rischia di perdere migliaia di euro

Bonus e agevolazioni: il 37% degli italiani non sa a quali ha diritto e rischia di perdere migliaia di euro
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Nonostante l’Italia investa il 28,9% del Pil in politiche sociali pubbliche, oltre un terzo degli italiani ignora gli incentivi a cui ha diritto. Lo rivela l’Osservatorio WIZBII: tra i giovani, la quota di chi non sa di poter ricevere un sussidio sale al 45%

Ma gli italiani sanno a che bonus hanno diritto? Siamo un Paese che investe in welfare pubblico quasi un terzo del Pil (28,9% dati Eurostat), ma il 37% degli italiani non conosce i bonus e quindi non li chiede e non li usa. Lo rileva l’osservatorio di WIZBII, servizio gratuito usato da milioni di utenti in Francia, Germania e Spagna e ora attivo anche in Italia. La questione non è solo operativa, ma anche economico-strutturale. Se da un lato lo Stato continua a investire risorse ingenti in politiche sociali, dall’altro il mancato utilizzo degli strumenti di sostegno riduce l’efficacia redistributiva della spesa pubblica. Un welfare più accessibile non è solo un tema di politica sociale, ma un nodo centrale della competitività economica del Paese.

Il paradosso italiano del welfare: tanti bonus, ma il 37% degli italiani non li conosce

Siamo un Paese che spende moltissimo per il welfare. L’Italia, con il 28,9% del Pil destinato al sistema di protezione sociale è tra i primi Paesi in Europa per spesa pubblica nel settore. Eppure, secondo l’ultimo studio di WIZBII, il 37% degli italiani non conosce i bonus e gli incentivi disponibili, e di conseguenza non li richiede. Un dato che diventa ancora più significativo se incrociato con le statistiche INAPP: tra i giovani alla ricerca del primo impiego, la percentuale di chi ignora l’esistenza di sussidi pubblici sale fino al 45%. Il risultato è che miliardi di euro restano fermi nei fondi pubblici, mentre migliaia di cittadini rinunciano ad agevolazioni per la casa, la mobilità o la salute. Le ragioni? La complessità amministrativa, i tempi lunghi e il peso dello stigma sociale che ancora accompagna, in certi casi, la richiesta di un sussidio

Bonus: quali sono i più richiesti in Italia

Secondo l’Osservatorio WIZBII, nove utenti su dieci risultano idonei ad almeno un bonus, per un valore medio di circa 2mila euro l’anno. In Francia, Germania e Spagna, la piattaforma ha già facilitato l’erogazione di oltre 205 milioni di euro di sussidi, e ora punta a ottenere lo stesso impatto anche nel nostro Paese. In Italia, i bonus più richiesti durante la fase di test della piattaforma riguardano la Carta Giovani Nazionale (17% delle simulazioni), il Bonus mobili ed elettrodomestici (10,3%) e il Bonus celiachia (9,7%). Seguono l’Assegno Unico Universale (8,4%) e l’Assegno di inclusione (6,2%), confermando il primato delle misure legate alla famiglia e al sostegno al reddito. “Nonostante la grande quantità di aiuti a disposizione dei cittadini, molti rinunciano ad accedervi a causa della complessità della burocrazia italiana, terzultima nella classifica Ocse”, commenta Julien Lhoste, CEO di WIZBII. La piattaforma “semplicemente” permette di compilare un breve questionario con i propri dati e l’ISEE e l’algoritmo mostra subito i bonus compatibili con il profilo e permette di avviare direttamente la richiesta.

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