Home » Attualità » Economia » Bonus barriere architettoniche: in scadenza il 75% di sconto sui lavori

Bonus barriere architettoniche: in scadenza il 75% di sconto sui lavori

Bonus barriere architettoniche: in scadenza il 75% di sconto sui lavori
epa04578336 School’s employees carry a disabled boy on a wheelchair as they go downstairs at the non-public school ‘Always Together’ for children with psychomotoric disabilities in Poznan, Poland, 23 January 2015. Pope’s Almoner, Polish archbishop Konrad Krajewski, informed Pope Francis about the school, forced to cope without an elevator for disabled students and Pope Francis donated the School with 20,000 polish zloty (about 5,000 euros) and Poznan Archdiocese also donates the school with another 30.000 zloty (about 7,000 euros). The money will be used to purchase a new elevator for children, which will cost about 30,000 euros. EPA/JAKUB KACZMARCZYK POLAND OUT

La maxi-detrazione per chi vuole rendere accessibile casa, ufficio o condominio scade il 31 dicembre. Ecco regole e limiti di spesa

Corsa contro il tempo per chi sta pensando di rendere più accessibile la propria casa o ufficio o condominio. Mancano poco più di tre mesi alla scadenza del bonus barriere architettoniche e con esso rischia di sparire la possibilità di ottenere una detrazione fiscale record del 75% per ascensori, montascale, rampe e piattaforme elevatrici. Si ha tempo fino al 31 dicembre 2025, salvo sorprese dell’ultima ora nella Legge di Bilancio. Per usufruire della detrazione al 75% basta rispettare alcune regole chiare su pagamenti, documenti e tempi. A fare la differenza sarà la data dei bonifici, non quella di fine lavori.

Come funziona il bonus barriere architettoniche al 75%

La misura dal 2022 garantisce una detrazione del 75% delle spese sostenute, in dieci anni, con rate annuali di pari importo.  Sono coperti gli interventi che riguardano esclusivamente l’eliminazione di ostacoli alla mobilità: ascensori, montacarichi, servoscale, piattaforme elevatrici, rampe e scale. Non serve che nell’edificio sia presente una persona con disabilità, ma il bonus spetta a chiunque effettui lavori conformi ai requisiti tecnici previsti dal decreto ministeriale che definisce i criteri di accessibilità, visitabilità e adattabilità (236 del 1989). Oltre al tipo di interventi conta anche la modalità di pagamento. Per ottenere la detrazione occorre utilizzare il bonifico parlante, riportando il riferimento normativo all’art. 119-ter del decreto-legge 34/2020.

Limiti di spesa e chi può richiedere il bonus barriere architettoniche

Il tetto massimo di spesa varia in base alla tipologia dell’immobile: fino a 50mila euro per edifici unifamiliari e singoli appartamenti; 40mila euro per unità nei condomini fino a otto abitazioni e 30mila euro per unità nei condomini con più di otto abitazioni. Non riguarda solo le case private, ma anche imprese, professionisti e commercianti per interventi su uffici, negozi e immobili destinati ad altre attività. Per i condomini non serve che tutti siano d’accordo, ma per avviare i lavori basta la cosiddetta maggioranza ridotta: maggioranza dei presenti e almeno un terzo dei millesimi. Inoltre, il condominio non può opporsi se un singolo proprietario, a proprie spese, decide di installare un montascale o una pedana per superare barriere architettoniche.

Scadenze, proroghe e alternative dopo il 2025 al bonus barriere architettoniche

Il bonus barriere architettoniche al 75% scade il 31 dicembre 2025. Contano i pagamenti, non le tempistiche dei lavori. E se non si riesce a deliberare gli interventi e fare i pagamenti entro fine anno? Dal 2026 in poi, salvo soprese nella prossima Manovra, si potrà accedere solo al bonus ristrutturazioni, con detrazione al 50% su una spesa fino a 96mila euro, ripartita in 10 anni.

© Riproduzione Riservata