Ultimo giorno, il 22 giugno, per annullare il modello 730 già trasmesso all’Agenzia delle Entrate. Chi si è accorto di un errore, di un dato mancante o di una scelta sbagliata può ancora intervenire, ma solo per poche ore. Si può cancellare l’invio una sola volta ed esclusivamente online. Ed entro fine mese ci sono altri due appuntamenti importanti per chi deve fare i conti con il Fisco, dal modello Redditi al versamento di saldo e acconto.
Chi può annullare il 730 già inviato
Se dopo aver inviato la dichiarazione dei redditi precompilata ci si accorge di aver dimenticato una spesa detraibile, di aver sbagliato a indicare il sostituto d’imposta o di aver lasciato fuori un reddito la soluzione più semplice è cancellare l’invio e rimandare una nuova dichiarazione corretta. L’annullamento è consentito solo a chi ha trasmesso autonomamente il proprio 730 tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate o il modello 730 integrato da un Redditi aggiuntivo o correttivo. Ci sono però due requisiti fondamentali: la ricevuta della dichiarazione deve risultare nello stato “Elaborato” e l’operazione può essere fatta una sola volta. Nel caso di dichiarazione congiunta, può annullare tutto solo chi ha materialmente trasmesso il modello mentre il coniuge o il familiare che ha semplicemente firmato non può farlo.
Come annullare il 730: la procedura passo per passo
La cancellazione del 730 inviato si fa online, da soli. Basta accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate con le stesse credenziali usate quando si è inviato il 730, quindi SPID, CIE o CNS. Chi entra con questi strumenti non deve digitare nessun codice PIN. Il secondo passo è verificare lo stato della ricevuta, che deve essere “Elaborato”. Se in precedenza è stato compilato anche un modello Redditi aggiuntivo o correttivo collegato al 730, prima di procedere bisogna eliminare quei dati usando la funzione “Ripristina”, disponibile nella sezione “Redditi aggiuntivo e correttivo/integrativo”. Solo dopo questo passaggio si può avviare la cancellazione vera e propria. Una volta dentro selezionare la voce “Annulla la dichiarazione” e confermare. Annullando il modulo viene eliminato in automatico anche l’eventuale modello F24 generato insieme al 730.
Cosa succede dopo l’annullamento del 730
Una volta annullato il 730, non risulta più presentata nessuna dichiarazione. Significa che, se non si invia un nuovo modello, risulta che il contribuente non ha presentato nessuna dichiarazione dei redditi e si va incontro alle sanzioni previste. Il nuovo invio non può essere immediato, ma bisogna aspettare 24-48 ore da quando si è cliccato su “annulla”, prima di poter trasmettere la dichiarazione corretta. E resta la scadenza finale da rispettare: 30 settembre 2026.
Come fare dopo il 22 giugno se si deve cambiare la dichiarazione dei redditi inviata
E se ci si accorge di un errore dopo il 22 giugno? Non si può seguire la procedura di annullamento. Fino al 2 novembre 2026 è possibile presentare un Redditi correttivo, già precompilato con i dati dell’ultima dichiarazione trasmessa. Se la correzione fa emergere un credito maggiore o un debito minore, si può chiedere il rimborso; se invece emerge un debito più alto, occorre versare l’imposta dovuta, gli interessi legali e la sanzione ridotta del ravvedimento operoso. Dal 3 novembre resta solo la strada del Redditi integrativo.
Le altre scadenze fiscali di giugno da non perdere
Il 26 giugno 2026 è il termine per annullare, sempre online, il modello Redditi (e gli eventuali Redditi Persone Fisiche correttivi collegati) già trasmessi, nei casi in cui sia stato predisposto un modello F24. Se invece non è stato generato nessun F24, il termine per l’annullamento si allunga fino al 15 ottobre 2026. E il 30 giugno 2026 è la data di versamento del saldo e del primo acconto per i contribuenti che hanno presentato il 730 o il modello Redditi Persone Fisiche senza l’intervento di un sostituto d’imposta.
