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Vlahovic e Lukaku, quando i soldi contano più della carriera

Vlahovic e Lukaku, quando i soldi contano più della carriera
Dusan Vlahovic (Getty Images)

Le scelte dei due attaccanti (ex) di Juventus e Napoli: ambizioni o stipendio? Ha prevalso il secondo e la Serie A li ha persi entrambi.

Più delle ambizioni di carriera, poté il denaro. La parabola di Dušan Vlahović e Romelu Lukaku racconta la scelta di due attaccanti, differenti tra loro per carriera e carta di identità, che hanno preferito ricchi contratti nel campionato turco alla chance di rimettersi in gioco in qualche altra lega più competitiva in Europa.

Un passaggio che avrebbero potuto fare, a patto di rinunciare a qualcosa dei lauti stipendi che si portavano indietro. Nulla da eccepire in termini assoluti sulla loro scelta, personale e dunque insindacabile, molto da riflettere su come vengano gestite le carriere di campioni o presunti tali.

Vlahović ha preferito il Besiktas e un contratto da 8 milioni di euro netti più bonus per le prossime tre stagioni all’idea di rimettersi in gioco. Il rapporto con la Juventus era logoro e concluso, ma sarebbe bastata la buona volontà di tagliare le pretese per tentare di riannodare il filo: Spalletti lo aveva invitato alla famosa “bussata” alla ContinAdda che non è mai arrivata. 

Il serbo, senza contratto, si è messo sul mercato e la verità è che non c’è stato alcun top club che abbia affondato il colpo per lui. Voleva Liga o Premier League e si deve accontentare del Besiktas di Vincenzo Italiano, allenatore che ha contribuito alla fase ascendente della sua carriera. Ha ancora 26 anni e può immaginare di garantirsi, oltre ai ricavi, anche un’ulteriore chance di attirare le attenzioni delle grandi squadre d’Europa. Avrebbe potuto farlo anche da Torino o da qualche altra piazza europea, a costo di abbassare le pretese.

Anche la storia tra Lukaku e il Napoli era ai titoli di coda. L’attaccante belga, voluto da Conte come pilastro su cui costruire la squadra dello scudetto, era un lusso che De Laurentiis non si poteva permettere come riserva: stipendio troppo alto, muscoli troppo fragili. La separazione conveniva ad entrambi, ma l’accordo con il Fenerbache fa discutere soprattutto per il peso della busta paga che Lukaku riceverà: 10 milioni di euro netti. A 32 anni e con la sua storia medica può essere che il belga abbia ottimizzato l’ultimo grande contratto della carriera. O, forse, che abbia preferito il certo all’incertezza di tentare un ultimo, estremo, rilancio. In entrambi i casi più delle ambizioni di campo ha pesato il denaro.

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