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Stati Uniti a corto di rampe: Vandenberg prepara il primo super-lancio della West Coast

Stati Uniti a corto di rampe: Vandenberg prepara il primo super-lancio della West Coast

Dai collaudi di nuovi missili alla messa in orbita dei grandi satelliti, le basi in Florida e Texas non bastano. Così le Forze Spaziali hanno lanciato una gara d’appalto per sviluppare il sito californiano di Santa Barbara

I siti statunitensi per il lancio di satelliti sono troppo pochi. Dopo che il 2025 aveva segnato il record di lanci per la base aerospaziale californiana di Vandenberg, arrrivata a vedere 77 liftoff in dodici mesi tra vettori con carichi utili militari, test missilistici e operazioni aeronautiche, la direzione della Space Launch Delta 30 (Sld-D30) sta valutando un’ulteriore espansione della base.

La richiesta di informazioni per lo Space Launch Complex-14

Il 29 dicembre scorso proprio questo ente ha emesso una richiesta di informazioni per valutare l’interesse dei fornitori di servizi di lancio commerciali statunitensi per l’affitto e lo sviluppo dello Space Launch Complex-14 di Vandenberg (Slc-14). La richiesta mira a creare un’infrastruttura per veicoli di lancio verticali pesanti e super-pesanti necessario per colmare le lacune critiche del sito di Vandenberg. Le attuali piattaforme supportano veicoli medi e pesanti, ma la base non dispone di infrastrutture dedicate per programmi che vedano vettori iù grandi, ovvero da 20 a 50 tonnellate, usati per portare carichi in orbita terrestre bassa, ed anche super-pesanti, cioè oltre 50 tonnellate. Se sviluppato, lo Slc-14 diventerebbe il primo complesso di lancio super-pesante dedicato situato sulla costa occidentale degli Usa.

Il modello di partecipazione dei fornitori qualificati

I “fornitori qualificati”, che sono in realtà le aziende del comparto a partire da SpceX, finanzierebbero, progetterebbero, costruirebbero, gestirebbero e manutenerebbero le strutture sostenendo tutti i costi di sviluppo e conformità in cambio di un contratto di locazione al giusto valore di mercato. Secondo quanto si legge nella richiesta d’informazioni, “una capacità di lancio di satelliti pesanti e super-pesanti presso Vandenberg offre un vantaggio strategico alle Forze Spaziali Usa consentendo il dispiegamento di satelliti militari più grandi e potenti e facilitando missioni di risposta rapida durante le emergenze per la sicurezza nazionale. Tale capacità di lancio aumenterebbe le possibilità d’intervento, diversificherebbe il portafoglio del governo e accelererebbe la ricostituzione della costellazione satellitare grazie all’aumentata capacità di trasporto”.

Perché lo Slc-14 è considerato il sito più idoneo

Situato vicino al confine meridionale della base, il complesso doi lancio Slc-14 è descritto come il sito più idoneo della base per attuare programmi di lancio dei satelliti pesanti e super-pesanti su larga scala, sfruttando la vicinanza alle infrastrutture esistenti. Lo sviluppo dello Slc-14 supporta direttamente la missione della U.S. Space Force e l’iniziativa “Race to Resilience”, letteralmente Corsa alla resilienza, voluto dal Pentagono, ampliando l’accesso garantito allo spazio per carichi utili di sicurezza nazionale, federali e commerciali, in particolare nelle orbite polari ed eliosincrone.

Il vantaggio delle orbite polari ed eliosincrone

Queste ultime sono orbite polari speciali, quasi perpendicolari all’equatore, percorrendo le quali un satellite attraversa sempre la stessa latitudine alla stessa ora solare locale, mantenendo costante l’angolo tra il piano orbitale e il Sole. Permettono ai satelliti di scattare immagini della Terra nelle stesse condizioni di luce e ombre, dunque sono ideali per il telerilevamento, la meteorologia, il monitoraggio ambientale e quello tattico di infrastrutture e basi militari, poiché si osservano i cambiamenti nel tempo senza variazioni di illuminazione.

Per questo motivo queste orbite, facili da raggiungere per la posizione di Vandenberg, consentono una copertura globale per i satelliti di allerta missilistica e d’intelligence, nonché condizioni di illuminazione costanti per l’osservazione e la ricognizione della Terra ripetibili, vantaggi meno disponibili presso i siti di lancio della costa orientale.

Una capacità che rafforza la resilienza spaziale USA

Per questi motivi abilitare a capacità di lancio di satelliti pesanti o super-pesanti attualmente non disponibili la base californiana migliora la rapida ricostituzione dei satelliti, la diversificazione delle missioni e la robustezza contro interruzioni come problemi nella catena di approvvigionamento o eventuali anomalie operative.

Tale progetto è quindi coerente con le priorità di Washington per il mantenimento della superiorità spaziale in ambiti sempre più contesi. Diversificare i siti di lancio e i fornitori riduce le vulnerabilità specifiche nell’infrastruttura nazionale di lancio spaziale, consentendo un recupero più rapido da azioni avverse o guasti tecnici, facilitando al contempo la proliferazione di costellazioni e sistemi ibridi militari-commerciali, elementi chiave delle operazioni spaziali delineate nella recente dottrina di Difesa spaziale.

Il ruolo storico e strategico di Vandenberg

Ora la parola passa alle aziende del settore che dovranno inviare le loro proposte entro il 12 febbraio. Nata nel 1941 come Camp Cook, la Vandenberg Space Force Base, precedentemente Vandenberg Air Force Base, è localizzata nella contea di Santa Barbara, in California. Base di lancio spaziale per veicoli destinati al cosiddetto “Western Range”, i settori più a ovest rispetto agli Usa, è anche il luogo dove vengono eseguiti importanti test missilistici.

Lo Space Launch Delta 30 è l’equivalente di uno stormo di basi aeree dell’Aeronautica Militare. Oltre alla sua missione spaziale militare, la base ospita anche lanci spaziali per entità civili e commerciali, come Nasa e SpaceX.

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