Mossa italiana al salone aerospaziale di Singapore: al primo Airshow internazionale dell’anno, Leonardo ha annunciato la firma di una Lettera d’Intenti con PT-ESystem Solutions Indonesia e con il Ministero della Difesa della stessa Repubblica, per la fornitura e il supporto di velivoli M-346F Block 20 alla Forza aerea della nazione asiatica. L’accordo segue la selezione dell’addestratore italiano da parte del Ministero della Difesa indonesiano per sostituire gli ormai obsoleti Bae Hawk. La Lettera d’Intenti prevede anche la fornitura di un’ampia gamma di servizi di supporto, manutenzione, revisione e capacità di addestramento. Le parti proseguiranno verso la successiva fase di negoziazione per chiudere il contratto di fornitura entro breve tempo. Riguardo alla versione dell’aereo scelta, si tratta di quella definita “light combat” equipaggiata con cockpit dotato di Large Area Display (Lad), radar a scansione elettronica attiva, datalink in standard Link 16, sistemi di difesa dotati di contromisure elettroniche e nuovi sistemi d’arma. Vincente per la selezione da parte indonesiana, il sistema Gbts (Ground Based Training System) che combina scenari ed elementi simulati con voli reali secondo una logica Live, Virtual and Constructive (Lvc), la capacità light-combat per missioni aria-aria e aria-superficie, gli equipaggiamenti e i sensori nonché la sonda per il rifornimento in volo. Lo M-346 a oggi vanta oltre 150mila ore volate e quasi 160 esemplari venduti, permettendo a diverse Forze Aeree nel mondo di formare i piloti destinati a volare su caccia di ultima generazione ad alte prestazioni. A oggi i piloti che hanno utilizzato e usano lo M346 per addestramento appartengono a venti nazioni, compresi quelli formati presso l’International Flight Training School di Decimomannu in Italia o che hanno scelto questo velivolo nella versione “caccia leggero multiruolo”. Quello di Singapore, nato nel 2008, è il salone aerospaziale biennale non cinese ma più vicino alla Repubblica Popolare, non stupisce quindi che le dimostrazioni in volo dell’aviazione di Pechino siano le più spettacolari; tuttavia, è nelle tranquille salette ricavate dietro gli stand espositivi che si chiudono i contratti. L’Esercito di Singapore, per esempio, sta implementando nuove strategie per contrastare gli sciami di droni a basso costo e potenziando le proprie capacità in questo campo, affidandosi in gran parte a sistemi di fabbricazione israeliana. Il maggiore generale Kelvin Fan, capo dell’Aeronautica Militare di Singapore, ha dichiarato: “Stiamo attualmente rendendo operativi i nostri droni Orbiter 4 e Hermes 900, entrambi prodotti da aziende israeliane, Aeronautics Group ed Elbit Systems. Singapore implementerà quindi un programma di addestramento sui droni per tutti i membri del servizio nazionale noti come “riservisti addestrati” che hanno già completato il loro servizio nazionale a tempo pieno di due anni.
Nessuno può mancare dove l’aviazione cresce di più
L’evento di quest’anno ospita oltre 1.000 aziende provenienti da oltre 50 paesi. Quelli di Asia e l’Oceania sono infatti i mercati nei quali l’aviazione commerciale cresce più rapidamente nel mondo. Tra gli espositori figurano i costruttori di aeromobili Airbus e Boeing, i produttori di motori Rolls-Royce e Pratt & Whitney e numerose aziende primarie del settore aeronautico. Leck Chet Lam, amministratore delegato di Experia, società organizzatrice dell’evento, ha dichiarato: “Nella regione Asia-Pacifico, la sostenibilità è davvero uno dei temi chiave; alcuni gruppi industriali prevedono che il carburante sostenibile per l’aviazione (Saf), derivato da materie prime non petrolifere che riduce le emissioni di carbonio degli aerei, potrebbe rappresentare fino al 5% del consumo globale di carburante per aerei entro il 2030. Intanto, domenica primo febbraio, Airbus ha presentato il suo liner a lunghissimo raggio A350-1000. che può utilizzare una miscela al 50% di Saf e carburante convenzionale. Entro il 2030, tutti gli aerei e gli elicotteri Airbus saranno in grado di volare esclusivamente con combustibile di questo tipo. Boeing ha invece presentato una gamma di velivoli a basso consumo energetico, tra cui la sezione interna del 777X. L’azienda statunitense si è inoltre impegnata a far sì che i suoi jet commerciali siano in grado di operare con carburante per aviazione sostenibile al 100% entro il 2030. Il costruttore di motori Rolls-Royce ha quindi dichiarato di rendere tutti i suoi motori per aerei civili in produzione compatibili al 100% di carburante sostenibile, firmando un memorandum d’intesa con l’Economic Development Board di Singapore, con l’obiettivo di esplorare opportunità di crescita per la produzione aerospaziale. Presente in forze anche la produzione civile cinese, con Comac, costruttore dei C909 e C919 che, seppure molto aggressivo sul piano commerciale, continua a dipendere dalle compagnie aeree cinesi e da una manciata di vettori minori del Sud-Est asiatico tra i quali troviamo vettori di Cambogia, Brunei, Laos, Vietnam e Indonesia. Questo perché il C919 né il più piccolo jet regionale C909 sono stati certificati dalle autorità aeronautiche occidentali e ciò ne limita le prospettive proteggendo al contempo la produzione dei grandi costruttori come Boeing, Airbus, Canadair ed Embraer.
