Germania e Ucraina hanno creato una nuova joint venture denominata Quantum Frontline Industries (QFI) che produrrà alcune versioni dei droni Zoom e Linza inizialmente sviluppati dall’azienda ucraina. Si tratta di quadricotteri medio-leggeri destinati alle forze armate di Kiev la cui configurazione può essere cambiata in modo tale da installare diversi tipi di sensori ma anche altri tipi di carichi utili.
Zoom e Linza: caratteristiche dei droni di nuova generazione
In particolare, Zoom è un modello da ricognizione sviluppato per l’impiego in prima linea, quindi con particolare attenzione alla rumorosità e alla robustezza, mentre Linza svolge anche missioni d’attacco ed è in grado di trasportare un carico utile di circa due chilogrammi con un raggio d’azione fino a dieci chilometri. La particolarità di quest’ultimo è l’impiego di tecnologie di comunicazione che possono sopportare gli attacchi di tipo elettronico.
L’utilizzo è tipico nelle operazioni di acquisizione del bersaglio e regolazione del fuoco d’artiglieria, trasmissione di coordinate per la pianificazione del combattimento, operatività notturna e in condizioni di disturbo elettromagnetico.
La nuova linea produttiva in Germania
A costituire la nuova realtà sono state il costruttore tedesco Quantum Systems e l’ucraina Frontline Robotics, che hanno annunciato la creazione di una nuova linea di produzione di massa per piccoli droni in Germania, destinati alle Forze Armate ucraine. I primi esemplari dovrebbero essere consegnati entro il prossimo marzo, mentre come progetto a lungo termine si prevedono di raggiungere le 10.000 unità l’anno.
Una delle ricadute della nuova iniziativa sarà la creazione di posti di lavoro per cittadini ucraini residenti in Germania con prospettive di medio e lungo periodo poiché le forze armate ucraini utilizzano i droni Vector prodotti da Quantum Systems dal 2022.
La tendenza del mercato della Difesa: armi leggere, economiche, rapide da produrre
La tendenza attuale di una parte del mercato della Difesa è proprio quella di costruire armi leggere, economiche e producibili velocemente. E quello ucraino-tedesco non è un caso isolato: l’azienda britannica di difesa Babcock prevede di sviluppare un sistema di lancio trasportabile nei container per missili a basso costo, collaborando con la startup estone Frankenburg Technologies.
In questo caso l’obiettivo è fornire difese marittime a basso costo contro i droni d’attacco unidirezionali. L’ingegneria sarà guidata dal Regno Unito, mentre la manodopera e la logistica dall’Estonia, precisamente dagli stabilimenti di Frankenburg, nei pressi di Tallinn.
Frankenburg Mark 1: il missile guidato più piccolo al mondo
Il risultato atteso sono sistemi missilistici dieci volte più economici e cento volte più rapidi da produrre rispetto alle attuali capacità industriali. L’azienda è guidata dall’amministratore delegato Kusti Salm, ex funzionario del ministero della Difesa estone, mentre Andreas Bappert, ex dirigente di Diehl Defence, sarà responsabile della tecnologia e dell’ingegneria.
La partnership con Babcock consentirà di accelerare la fornitura di una capacità marittima operativa di difesa aerea sviluppata congiuntamente con soluzioni economiche, scalabili e dinamiche per proteggere il personale militare e i siti infrastrutturali critici in tutta Europa.
Tra questi nuovi effettori, il Frankenburg Mark 1 è il missile guidato più piccolo al mondo che potrebbe essere costruito in cento esemplari al mese. Lungo circa 60 centimetri, è stato progettato per la massima semplicità di costruzione, ha un motore a razzo che brucia combustibile solido ed è assemblato con componenti disponibili in commercio in un tempo che tra la progettazione e il lancio è ridotto a poco più di un anno.
I recenti collaudi e le prospettive operative
Dal punto di vista dei collaudi, lo scorso mese Frankenburg ha annunciato di aver eseguito con successo la sua prima intercettazione contro un bersaglio aereo in rapido movimento presso la base Nato di Ādaži, in Lettonia.
