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Difesa europea, il futuro della guerra tra missili intelligenti e attacchi coordinati

Difesa europea, il futuro della guerra tra missili intelligenti e attacchi coordinati
Mbda

Presentati a Eurosatory i nuovi sistemi d’arma per la difesa europea: missili da crociera antiradar e droni armati che possono agire insieme. Parola d’ordine, indipendenza dalle produzioni Usa

Cambia il modo di fare le guerre e quindi cambiano anche le armi. Tra le novità del salone dedicato alla Difesa Eurosatory (Parigi, 15-19 giugno), nello spazio espositivo della multinazionale Mbda è stato mostrato il modello del nuovo sistema d’arma da crociera «Land Cruise Missile System», in sigla Lcm Mk-2. Della sua progettazione si sapeva dal 2024, ma soltanto ora è stato possibile vedere che si tratta effettivamente di una variante più avanzata del «Missile de Croisière Naval» anche chiamato Scalp Naval, del 2017, che però adesso potrà essere lanciata anche da piattaforme terrestri, in primis dal nuovo lanciatore trasportabile e multiplo (4 celle), in fase di realizzazione, che dovrebbe essere pronto entro il 2029.

Alle forze dei Paesi Nato serviva un nuovo missile navale migliorato, e la nuova versione presenta una gittata che ora supera i mille chilometri, un nuovo sistema all’infrarosso di ricerca automatico dei bersagli (seeker IIR) e una dotazione anti-radiodisturbi (anti-jamming) di nuova generazione, per operare in ambienti nei quali i segnali dei sistemi di navigazione satellitari vengono resi inservibili.

Le caratteristiche peculiari del nuovo sistema

Dalla forma si nota un notevole lavoro svolto sulle forme della parte anteriore del missile (ogiva), ottimizzate per ridurre la riflessione delle onde radio emesse dai radar e quindi risultare meno rilevabile (funzione stealth), e diverse nuove soluzioni meccaniche adottate su missili di costruzione più recente rispetto al vecchio Scalp. Il primo cliente dello Lcm Mk-2 sarà la Marina militare francese, con la quale Mbda firmerà un contratto entro la fine di quest’anno e ne prevede l’entrata in servizio nel 2030.

Come sempre, i francesi tendono a voler fare le cose da soli, così seppure Mbda sia una multinazionale (i soci sono anche l’italiana Leonardo e la britannica Bae System), a sviluppare la variante per lancio da postazione mobile terrestre è la sola Mbda France, che però si è sempre dichiarata aperta a collaborazioni da parte delle altre nazioni. Uno dei motivi può essere la volontà di aderire al programma (per ora una iniziativa) definita European Long Strike Approach (in sigla, Elsa), lanciata due anni fa da Francia, Italia, Germania e Polonia, Regno Unito e Svezia, per creare un missile da crociera comune, lanciabile da terra, con una portata di almeno duemila chilometri.

I nuovi orizzonti della Difesa europea

La necessità europea deriva dal fatto che l’Europa non dispone di opzioni d’attacco a lungo raggio in grado di garantire la deterrenza, una lacuna che i paesi stanno cercando di colmare con Elsa. Anche perché, nel maggio scorso, gli Stati Uniti avevano comunicato la rinuncia al dispiegamento dei lanciatori Tifone, capaci di lanciare missili Tomahawk a lungo raggio, in Germania, dove erano stati precedentemente previsti. Durante il medesimo evento, Mbda ha presentato anche altri effettori, tra i quali un drone con motore a reazione denominato Deluge, precedentemente noto come «One-Way Effector», progettato per saturare le difese aeree nemiche confondendo i radar che rilevano e selezionano i bersagli.

Deluge può trasportare un proiettile d’artiglieria dentro la fusoliera ed è stato ordinato dall’esercito francese. Le prime versioni di produzione dovrebbero quindi essere consegnate nella prima metà del 2027. Infine, Mbda ha anche presentato il suo missile da crociera economico Crossbow pensato per compiere attacchi di precisione contro obiettivi come lanciatori missilistici, sistemi radar e posti di comando. Particolarmente interessante è il fatto che i tre sistemi (Lcm Mk-2, Deluge e Crossbow), possano operare insieme con il Deluge a saturare le difese nemiche e gli altri due programmati per colpire i bersagli prioritari.

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