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Canada e Turchia alleati per la Difesa

Canada e Turchia alleati per la Difesa

Ankara e Istanbul stringono accordi tra loro per il settore dei droni, ed entrambe con l’Europa per le commesse militari. Lo scopo è chiaro: essere, insieme, potenze di medio livello

Il Canada vuole costituire un’alleanza con la Turchia nel settore industriale della Difesa. Ottawa è alla ricerca di partner affidabili tra le potenze definite “di medio livello”. La notizia arriva direttamente da Stephen Fuhr, segretario di Stato canadese per gli approvvigionamenti della Difesa, che ha fatto tale dichiarazione durante il salone Saha Expo 2026 di Istanbul, tenutosi dal 5 al 9 maggio. Il governo canadese considera la Turchia un partner affidabile e un alleato prezioso, riconoscendo i progressi fatti dall’industria dei droni, dei sistemi anti-drone, della produzione di munizioni e tecnologie di intelligenza artificiale. Commentando la decisione, il Segretario ha commentato: “Individualmente non siamo abbastanza grandi, ma collettivamente sì”. Per intraprendere tale strada il Canada ha dovuto attendere la situazione opportuna, ovvero l’incremento tecnologico delle aziende turche e la fine delle sanzioni alla vendita di armi imposte da Ottawa ad Ankara nel periodo 2019-2024. Oggi la Turchia è la seconda potenza militare dell’area mediorientale, è parte della Nato dal 1952 e possiede diverse basi militari all’estero come in Qatar, Siria, Somalia e Iraq, nonché avamposti dai quali svolge attività di cooperazione, come avviene in Libia. A complicare la situazione è la storica propensione turca a fare affari con chiunque senza preoccuparsi delle reazioni dei partner, come dimostra l’asse con Russia e Ucraina: pur condannando l’invasione del territorio di Kiev e fornendo droni Bayraktar all’Ucraina, il governo di Erdogan non ha applicato sanzioni economiche alla Russia. Più a Est, la Turchia sta perseguendo una politica di cooperazione volta a costituire quella che viene chiamata “Nato islamica” insieme con Pakistan e Arabia Saudita. Mentre verso Occidente fa affari e accordi con nazioni europee cercando poi di sfruttare la necessità degli Usa di mantenere le basi militari che servono a Washington per proiettare la forza verso oriente. Tornando all’industria, impossibile ignorare che la turca Baikar ha acquisito quasi completamente ‘italiana Piaggio Aerospace e insieme a Leonardo ha costituito la joint-venture Lba System proprio per il settore dei droni. Ora il Canada vuole espandere la sua capacità industriale cominciando con la creazione di una nuova agenzia governativa per gli investimenti nella Difesa che tuttavia non si limiterà a valutare e perseguire opportunità di approvvigionamento, bensì cercando di attirare investimenti esteri in modo stabile dimostrando, alla Turchia in primis ma non limitatamente a questa sola nazione, di essere affidabile. A oggi la collaborazione turco-canadese è già in corso su diversi fronti: il centro di ricerca sui sistemi strategici senza pilota (Sisam) presso il cantiere navale Sefine, ha firmato un protocollo d’intesa con l’azienda canadese Kraken Robotics per integrare il sistema sonar trainato Katfish nel suo software di pianificazione delle missioni e sviluppare funzionalità di riconoscimento automatico dei bersagli. Nelle intenzioni canadesi c’è la necessità di poter fruire di un sistema di controllo subacqueo per proteggere le infrastrutture di comunicazione sommerse da possibili minacce provenienti da est. Contemporaneamente a tutto questo il Canada sta implementando le sue alleanze anche con l’Unione europea al fine di ridurre la dipendenza in materia di sicurezza dagli Stati Uniti. Negli ultimi dodici mesi sono stati firmati oltre venti accordi in materia di sicurezza, difesa ed economia in tutto il mondo, dall’accordo Safe, nel quale Il Canada è diventato il primo paese extra-Ue a partecipare al programma Security Action for Europe. Si tratta di un fondo da 150 miliardi di euro dell’Unione Europea destinato agli investimenti nell’industria della Difesa.

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