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Altro che Ferrari elettrica, la Nasa avrà l’auto elettrica per la Luna

Altro che Ferrari elettrica, la Nasa avrà l’auto elettrica per la Luna

Batterie e ruote a prova di ambiente lunare, massima affidabilità e semplicità d’utilizzo. Si chiama Clv-1 e potrà operare per lungo tempo tra rocce e crateri

Mentre l’Italia discute sulla nuova Ferrari Luce, la Nasa ha annunciato di aver selezionato l’azienda statunitense Venturi Astrolab come uno dei due fornitori di un nuovo rover lunare, con equipaggio per le prossime missioni Artemis, portando così avanti i piani dell’Agenzia per rendere possibile la mobilità sulla superficie del Polo Sud lunare. Il nuovo veicolo lunare con equipaggio (Crewed Lunar Vehicle, o Clv-1) sarà costruito con l’impiego di tecnologie critiche progettate e prodotte da Venturi Space.

Dopo la revisione dei requisiti delle missioni, avvenuto due mesi fa, oggi si pensa a rover più piccoli rispetto a quello originale, ma da consegnare in tempi accelerati. Il modello definitivo sarà adattato dall’architettura del rover Flex di Astrolab, progettato principalmente per trasportare astronauti e i loro rifornimenti, pur essendo in grado di condurre a distanza alcune operazioni di superficie. In base all’ordine di lavoro annunciato dalla Nasa, Astrolab e i suoi partner svilupperanno e forniranno il Clv-1 e i relativi servizi a supporto delle missioni di superficie, con equipaggio e robotiche.

Quando sarà disponibile l’auto elettrica lunare

La Nasa prevede che i rover finanziati da questi premi raggiungeranno la Luna entro il 2028. Tra i dettagli più curiosi di questi mezzi, ci sono le ruote iper-deformabili, realizzate per resistere molto tempo (e non poche decine di ore, come quelle dei rover delle missioni Apollo) alle condizioni estreme del clima e del suolo lunari. La loro architettura è studiata per assorbire le irregolarità della superficie, limitare l’affondamento e mantenere una trazione costante anche su pendii ripidi e a temperature che variano da -240 a +130 °C.

Un altro componente critico sono le batterie ad alte prestazioni, progettate e assemblate per garantire al rover energia sicura e duratura nelle condizioni più estreme. Esse sono equipaggiate con un sistema di gestione dell’energia che agisce regolandone la temperatura, e preservando la carica anche durante i periodi d’inattività imposti dalle notti lunari. Queste, lo ricordiamo, possono durare fino all’equivalente di quattordici giorni terrestri. Per riuscirci, il sistema di gestione della batteria controlla costantemente lo stato delle singole celle accumulatrici, e ne garantisce il costante bilanciamento della carica, svolgendo quindi un ruolo centrale nell’affidabilità del rover durante i continui cicli termici, le fasi di guida e i periodi di inattività prolungati.

L’innovazione di Venturi Space e Astrolab

Gildo Pastor, Presidente di Venturi Space, ha dichiarato: «Desidero congratularmi con il nostro partner strategico Astrolab per l’ottenimento di questo storico contratto; Jaret Matthews ha creato in tempi record un’azienda agile, compatta ed efficiente che incarna una nuova generazione di protagonisti dell’esplorazione spaziale. Questa selezione conferma anche il valore delle tecnologie sviluppate da Venturi Space. Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato e altrettanto orgoglioso del lavoro svolto dai nostri team in Francia, Svizzera e Monaco».

Antonio Delfino, Direttore degli Affari Spaziali di Venturi Space, ha spiegato: «La mobilità è una condizione essenziale per l’esplorazione della Luna. La prospettiva di vedere un rover lunare con equipaggio, dotato delle nostre tecnologie, accompagnare gli astronauti della Nasa, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso della Venturi Space. In sei anni, grazie alla fiducia del nostro partner strategico Astrolab e all’impulso del presidente Gildo Pastor, abbiamo sviluppato tecnologie innovative per uno degli ambienti più ostili mai esplorati dall’umanità, come appunto il Polo Sud lunare.

Jaret Matthews, fondatore e Ceo di Astrolab: «La visione e l’impegno di Gildo Pastor sono stati fondamentali per la collaborazione tra Astrolab e Venturi Space fin dall’inizio. Il lavoro svolto sui sistemi di bordo ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del rover e apprezziamo la loro partnership mentre continuiamo a sviluppare il rover». Le tecnologie di Venturi Space che equipaggiano lo Clv-1 derivano dalla stessa base tecnologica di quelle che saranno integrate in Mona Luna, il rover lunare europeo di Venturi Space, un programma che mira a sostenere le ambizioni europee nell’esplorazione lunare, con una prima missione prevista intorno al 2030.

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