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Garlasco, novità spiazzanti: Sempio nell’ultimo video visto da Chiara Poggi e possibili nuovi indagati

Garlasco, novità spiazzanti: Sempio nell’ultimo video visto da Chiara Poggi e possibili nuovi indagati

Il caso Garlasco si riapre: cade il movente di Stasi, spunta un video di Sempio visto da Chiara e nuovi dettagli potrebbero portare ad altri indagati

La prima settimana del 2026 ha riacceso i riflettori sul delitto di Garlasco, forse il più controverso della storia della cronaca nera italiana. A quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia sembra determinata ad andare fino in fondo, riaprendo piste che per anni erano rimaste in ombra. I dettagli emersi questa volta appaiono veramente rivoluzionari, decisivi, e non un fuoco di paglia tanto per fare notizia.

Nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere, il nodo centrale del caso resta irrisolto: il movente. La condanna a Stasi aveva individuato un movente ben preciso, di tipo passionale, un movente che sembrava plausibile. Ma anche questo ora è caduto, come tutto il castello di carte su cui si basava la controversa condanna del fidanzato di Chiara. Nel frattempo, la posizione di Andrea Sempio si complica sempre di più. Nel marasma generale che circonda il caso, le domande sono sempre le stesse, ma le risposte (che si pensavano trovate) restano invece tutte da trovare: chi e perché ha ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007?

Cade il movente di Stasi

Uno dei pilastri della vecchia accusa era l’ipotesi che Chiara avesse scoperto materiale pornografico sul computer del fidanzato, scatenando una lite finita in tragedia. Oggi quella ricostruzione vacilla. I periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti, incaricati dal giudice nella nuova fase del processo, hanno confermato che Chiara, la sera del 12 agosto 2007, utilizzò il pc solo per guardare alcune foto della vacanza a Londra dopo aver inserito una chiavetta Usb. Rimangono appena cinque minuti di attività «non leggibili», troppo pochi – secondo gli esperti – per raggiungere una cartella ben celata di immagini hard. Il presunto movente di Stasi, dunque, evapora.

La posizione sempre più fragile di Sempio

Con la caduta di questa ipotesi, cresce l’attenzione su Andrea Sempio, oggi unico indagato. A suo carico restano cinque indizi pesanti: dall’impronta 33 fino al Dna trovato sotto le unghie di Chiara, passando per una nuova impronta sul pavimento della villetta. Ma soprattutto emerge un elemento che inquieta: un video che lo ritrae all’interno di una scuola, presente sul computer della vittima e visto da Chiara Poggi il 10 agosto 2007. L’ultimo giorno in cui la ragazza ha aperto il suo computer, l’ultimo video visto prima di morire.

Sempio ha spiegato che quel filmato fu girato all’Ipsia di Sannazzaro de’ Burgondi e che a riprenderlo non fu Marco Poggi, fratello di Chiara, bensì un ragazzo di nome Gabriele. Perché allora quel video era sul pc di Chiara? L’indagato ipotizza di averlo mostrato a Marco, che potrebbe averlo copiato: «Ma francamente non mi ricordo». Il fatto che Chiara lo abbia aperto e visto l’ultimo giorno di utilizzo del pc resta un dettaglio carico di interrogativi.

Le nuove foto e i possibili nuovi indagati

A complicare ulteriormente il quadro sono le immagini diffuse dalla youtuber Francesca Bugamelli, nota come Bugalalla. Le foto, scattate il 13 luglio 2010, ritraggono Sempio in una rimpatriata tra coscritti, insieme ad amici come Michele Bertani, alcuni dei quali in passato sarebbero stati oggetto di perquisizioni. Bugamelli si chiede se tra quei volti possa esserci proprio quel misterioso «Gabriele» che girò il video del 2007. Se qualcuno lo riconoscesse, si aprirebbe forse una nuova pista.

L’avvocato Fabrizio Gallo, che assiste Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio, ha fatto trapelare una notizia destinata a far rumore: già nei prossimi giorni potrebbero emergere altri nomi nell’inchiesta. Secondo quanto riferito a Mattino Cinque, infatti, la lista degli indagati si potrebbe presto arricchire: «Secondo me già dall’inizio della prossima settimana avremo qualche risposta in più in merito, che potrebbe essere anche l’iscrizione al registro degli indagati di un’altra, se non altre due persone».

Un puzzle che si ricompone

Tra moventi che cadono, video inquietanti e fotografie inedite, il caso Garlasco sta cambiando volto. La verità su Chiara Poggi potrebbe non essere più così lontana, irraggiungibile. Bisogna tuttavia avere la volontà di rimettere in discussione tutto ciò che si credeva certo. In un’indagine che sembrava chiusa, ora nulla appare più definitivo. Anzi. Tutto è avvolto nella nebbia, una nebbia probabilmente infittita per evitare che si arrivasse alla verità. Ma il cerchio ora si sta chiudendo sempre di più. E la sensazione è che le prossime settimane potrebbero portare colpi di scena ancora più clamorosi.

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