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L’impresa dell’Atalanta salva la Serie A dal record negativo in Champions League

L’impresa dell’Atalanta salva la Serie A dal record negativo in Champions League

Tutti ai piedi della Dea. L’impresa dell’Atalanta, capace di ribaltare la sfida con il Borussia Dortmund regalando una notte storica a Bergamo, ha evitato al calcio italiano un record negativo che avrebbe avuto un impatto devastante sull’immagine. Mai dal 2003, anno di introduzione di un sistema che prevede gli ottavi di finale, la Serie A era rimasta senza squadre nelle prime sedici della maggiore competizione europea. 

L’Atalanta ha evitato che il record fosse aggiornato e poco importa se ora il cammino le metterà di fronte un avversaria di un livello ancora superiore. Il panorama degli ottavi di finale della Champions League fotografa in maniera spietata i rapporti di forza nel calcio europeo: ci sono sei squadre inglesi (Manchester City, Arsenal, Liverpool, Tottenham, Newcastle e Chelsena), le tre big spagnole (Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid), due tedesche (Bayern Monaco e Bayer Leverkusen) una ciascuno per Italia e Francia (Psg), rimanendo alle cinque top leagues continentali. Poi bisogna aggiungere gli outsiders: Sporting Lisbona, Galatasaray e soprattutto Bodo Glimt.

Il dominio inglese sulla Champions League frutto della ricchezza

La predominanza inglese non deve sorprendere. È la semplice trasposizione in campo dello strapotere economico della Premier League: nell’ultima Football Money League della Deloitte, ben sei club d’Oltremanica comparivano nella top10 per fatturati guidata da Real Madrid e Barcellona. Curiosità: tranne il Manchester United, nemmeno qualificato, nove delle prime dieci della classifica per ricavi sono agli ottavi di finale della Champions League e la prima delle eliminate di lusso è l’Inter che si trovava in 11ª posizione.

Tornando alla Serie A, è la seconda stagione di fila che il calcio italiano riesce a portare una sola rappresentante nella top16 della Champions League: un anno fa era toccato all’Inter, arrivata poi alla finale di Monaco contro il Psg. La doppia stagione consecutiva con una sola qualificata agli ottavi di finale era già capitata tra il 2013 e il 2015, curiosamente anche in quella situazione con un’italiana finalista di Champions League: la Juventus battuta dal Barcellona a Berlino.

Basta questa statistica per disegnare il bilancio negativo del nostro contingente in questa edizione della coppa più ricca e importante. Un campanello d’allarme che suona forte per tutto il movimento, nazionale compresa: la verità è che da quando la Uefa ha modificato il format inserendo il play-off di febbraio la Serie A è riuscita a superare il taglio solo una volta su sei.  La Juventus ha sfiorato l’impresa contro il Galatasaray, però il bottino complessivo rimane misero: tre vittorie, un pareggio e otto sconfitte in 12 partite andata o ritorno.

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