Persino gli intrighi amorosi che riguardano personaggi apparentemente secondari contribuiscono ad alimentare il caso Garlasco, in attesa di conoscere il reale destino di Andrea Sempio. In questo frangente, la liaison fa da bizzarro – seppur essenziale – contorno al tanto discusso alibi dell’indagato, quello dello scontrino. Scontrino che, secondo la Procura di Pavia, sarebbe farlocco. E sarebbe inoltre legato proprio alla relazione fra la madre del 38enne, Daniele Ferrari, e l’ex pompiere Antonio Bugada. Quest’ultimo avrebbe infatti fornito personalmente il fantomatico biglietto del parcheggio di Vigevano – sede della caserma dei vigili del fuoco, dove era in servizio quel tragico 13 agosto 2007.
La relazione fra la madre di Sempio e il pompiere
Lo stesso Bugada, incalzato dai carabinieri, ha infine ammesso di aver frequentato la madre di Sempio: “Abbiamo avuto incontri solo ed esclusivamente di natura intima, non c’era nessuna relazione sentimentale. Ci vedevamo a casa da me, veniva con la sua auto”. Poi, alcune precisazioni: ““L’ho frequentata massimo per 2 o 3 mesi nel periodo estivo, ci saremmo visti a casa mia 3 o 4 volte”. Gli incontri, peraltro, non sarebbero avvenuti né a Garlasco né a Vigevano, ma in un altro – imprecisato – paesino sperduto nel Pavese.
I messaggi appena prima dell’omicidio di Chiara
La sera del 12 agosto e persino la mattina successiva, poco prima dell’omicidio di Chiara Poggi, Bugada e Ferrari si erano scambiati alcuni messaggi, come è emerso durante le Sit (Sommarie Informazioni Testimoniali) del 31 marzo 2025. L’ha confermato l’ex pompiere, come riportato in una puntata di Quarto Grado dello scorso settembre: rispondendo ai pm, l’uomo afferma che si accordavano “il giorno prima, anche per capire se ero libero”. Non si sarebbero tuttavia mai incontrati a Vigevano, nemmeno per un caffè: “No, lei poi era sposata”.
La rilevanza della liaison nel delitto di Garlasco
I due amanti, a ogni modo, non si vedono più da anni, perché divergevano negli obiettivi della loro liaison segreta: “Quando non mi facevo sentire, mi mandava messaggi pesanti accusandomi di essere sparito, ho interrotto proprio perché non volevo alcun impegno”. In vista di un’archiviazione (improbabile) o di un rinvio a giudizio (ben più probabile) per Andrea Sempio, ogni elemento che possa risultare decisivo o comunque rilevante nelle indagini viene portato nuovamente alla luce, scansionato con estrema accuratezza. Sono settimane in cui persino una vecchia, quasi dimenticata, relazione extraconiugale può avere il suo peso nel giudizio finale sul delitto di Garlasco.
