“Quello che è successo è ingiusto nei confronti della Ferrari, le altre squadre non sono state corrette”. Frederic Vasseur, team principal della Ferrari in una intervista a The Race attacca la Federazione Internazionale e accusa gli altri team della Formula 1. L’adozione di un turbo piccolo sulla SF-26 è stato il frutto di precise valutazioni in fase di progettazione, optando per una risposta più rapida del turbocompressore a discapito della potenza assoluta. “Il compromesso era: vogliamo guadagnare un decimo sul giro o perdere cinque posizioni al via? La risposta degli ingegneri è stata chiara fin da subito: meglio avere una buona partenza”. Su pressioni delle scuderie non motorizzate Ferrari, la FIA ha scelto di intervenire sulle procedure di partenza per evitare eventuali incidenti in griglia dovuti alla differenza di scatto. Prima dell’accensione del semaforo i piloti hanno a disposizione 5 secondi supplementari segnalati da una luce blu lampeggiante a bordo pista. “Immaginate senza la luce blu, alcune auto sarebbero ancora sulla griglia di partenza in Cina“.
La sicurezza
La spiegazione della Fia non ha convinto Vasseur: “Si possono addurre motivazioni di sicurezza, ed è un diritto della FIA e io devo solo accettarlo. Ma alla fine, penso che sia anche un po’ ingiusto nei nostri confronti. Un anno fa sono andato alla FIA e ne abbiamo parlato. Ho apprezzato molto la risposta, secondo cui bisogna progettare la vettura in base ai regolamenti, non viceversa. Credo che questo sia un ottimo approccio. Poi c’era il 40% della griglia che si lamentava, dicendo che è estremamente pericoloso e così via. Politicamente è stata una mossa astuta, ma non molto corretta. “Era una questione di sicurezza. Non sono obbligato ad accettarla. È stata una decisione basata su motivi di sicurezza. La scelta spetta a loro. Anche se tutti sono contrari, possono decidere. Abbiamo sviluppato un motore secondo determinati criteri e in qualche modo all’ultimo minuto hanno cambiato le regole.“
