UniCredit ha appena emesso la prima nota strutturata tokenizzata su blockchain nel segmento degli NPL. Un’operazione che segna uno spartiacque nel modo di trattare i crediti deteriorati italiani. Su questo scenario, Andrea Bertoni, fondatore e amministratore delegato della banca d’affari Davis & Morgan, offre una lettura lucida di come il mercato stia radicalmente cambiando.
«La tokenizzazione degli NPL non è una semplice innovazione tecnologica», spiega Bertoni, «è la soluzione che il mercato richiedeva da anni per rendere liquido un asset class da 275 miliardi di euro, rimasto per troppo tempo illiquido e concentrato nelle mani di pochi grandi operatori».
Il contesto è noto agli addetti ai lavori. L’Italia mantiene uno stock di crediti deteriorati pari a circa 275 miliardi, sebbene la situazione generale delle banche nazionali sia migliorata con un rapporto NPL sul totale dei prestiti ridotto al 2,2 per cento. Ma il vero cambio di paradigma arriva dalla tecnologia blockchain, che per la prima volta consente di frazionare, trasferire e negoziare quote di portafogli creditizi con la velocità e la trasparenza che il mercato tradizionale non aveva mai permesso.
La liquidità come chiave di accesso
Bertoni evidenzia un punto strategico: «Prima della tokenizzazione, l’accesso al mercato dei crediti deteriorati era riservato a pochi fondi specializzati e grandi istituzioni. Ora, attraverso la blockchain, è possibile democratizzare questo asset class, rendendolo accessibile anche a investitori istituzionali minori e a operatori che fino a oggi ne restavano esclusi».
Davis & Morgan è già protagonista di questo progetto di digitalizzazione. «Non siamo spettatori di questa transizione», precisa l’amministratore delegato, «siamo fra i pochi operatori che stanno costruendo attivamente le infrastrutture per rendere il mercato NPL italiano più trasparente, più rapido e meno concentrato».
Asset Finding®: l’ultima frontiera dell’intelligence creditizia
In questo contesto, Bertoni ha sviluppato Asset Finding®, la piattaforma proprietaria di Credit Intelligence che rappresenta la sua più recente creazione. Pensata sia per singoli operatori che per fondi istituzionali, Asset Finding® aggrega e analizza in un click migliaia di informazioni privilegiate su crediti non-performing di origine bancaria e non, scandagliando tutte le banche dati nazionali per intercettare operazioni NPL off-market.
«Il mio approccio agli NPL funziona su due livelli: chi opera in proprio può accedere direttamente alle opportunità di mercato, chi gestisce portafogli istituzionali trova gli stessi strumenti scalati alla dimensione del fondo», spiega Bertoni. La piattaforma integra oggi anche NPL Score, un motore predittivo basato su intelligenza artificiale capace di stimare il recovery value e le tempistiche di incasso su ogni singola posizione.
Il mercato secondario italiano rimane dinamico
L’operazione di UniCredit arriva in un momento particolarmente sensibile per il settore. Le nuove regole della Banca Centrale Europea sul calendar provisioning, in vigore dal 2026 per le banche di minore importanza sistemica, costringeranno gli intermediari a gestire diversamente i propri portafogli di crediti problematici.
«Il vero paradosso», osserva Bertoni, «è che mentre le grandi banche escono dal mercato NPL, si crea uno spazio di opportunità enorme per gli operatori specializzati. La cessione del portafoglio Themis da 500 milioni di euro da parte di Iccrea, prevista per aprile 2026, è solo uno dei movimenti che arriveranno nei prossimi mesi».
Davis & Morgan, con oltre 18 anni di expertise nel mercato del credito deteriorato, si posiziona idealmente per acquisire selettivamente posizioni di qualità da questi flussi di origination. «La nostra strategia è buy-and-hold sui crediti ipotecari milanesi dove conosciamo il mercato profondamente e sappiamo quali posizioni hanno valore reale. La tokenizzazione amplifica le nostre capacità di gestione e di exit», conclude Bertoni.
L’innovazione tecnologica, insomma, non elimina la necessità dell’expertise di mercato, ma la potenzia. E trasforma sofferenze creditizie in liquidità digitale.
In collaborazione con Davis&Morgan
