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Tecnologia

Apple: cinque cose che possiamo aspettarci per il 2015

Lo smartwatch, di sicuro, ma non solo. A Cupertino si lavora sodo per bissare gli ottimi risultati del 2014

Il 2014 di Apple è stato un anno da incorniciare. L’uscita dell’iPhone 6, ma anche l’annuncio del primo smartwatch, dei nuovi iPad, dell'iMac 5K, l’acquisizione di Beats e gli aggiornamenti di iOS e Mac OS hanno senza dubbio giovato all’immagine (e alle casse) della società. Che mai come quest’anno - lo confermano gli eccellenti risultati in Borsa - era apparsa così in salute.

Ma, lo sappiamo bene, in campo tecnologico chi si culla sugli allori è perduto. Così, archiviato un 2014 da favola, per Apple è già il momento di pensare all’anno che verrà. Molte le novità attese anche per questo 2015, alcune già ampiamente anticipate, altre del tutto inedite.

Qui di seguito vi sveliamo i 5 progetti di Apple (sia hardware che software) che nel 2015 si trasformeranno in realtà [Scorri Avanti per continuare].

Apple Watch

Iniziamo da ciò che è noto, l’Apple Watch, ovvero il primo gadget indossabile con il marchio della Mela. A settembre 2014, Apple ha svelato praticamente tutti i segreti del dispositivo: come sarà, come funzionerà e quanto costerà. Resta ovviamente da capire come verrà accolto dal mercato un oggetto che non è ancora considerato indispensabile e soprattutto quali saranno le applicazioni che potrebbero giovare alla causa. In primavera, quando cioè Watch farà la sua comparsa ufficiale nei negozi, ne sapremo di più. Quel che è certo, almeno per il momento, è che l’orologione di Apple debutterà con almeno due punti a suo favore: un’interfaccia utente completamente inedita (basata sull’utilizzo della coroncina laterale e sul nuovo sistema di force touch) e la possibilità di utilizzare il device anche per i pagamenti in mobilità.

iPad Pro

Il nome è ancora tutto da definire, ma le intenzioni di Apple sono già chiare: realizzare un iPad di taglia XXL - 12.9 pollici sembra essere la dimensione più accreditata - per dare all’utenza professionale un tablet senza “se” e senza “ma”. L’allargamento del display sarà solo la parte più visibile di un’operazione che in realtà mira a migliorare a tutto campo l’esperienza d’uso in ambito lavorativo. La società di Cupertino ha in programma di implementare una nuova versione di iOS che permetta fra le altre cose di “splittare” lo schermo dell’iPad in due metà (un po’ come succede nel mondo Windows) ma soprattutto sta collaborando con IBM per creare tutta una serie di applicativi verticali per i principali settori industriali. Il resto arriverà dall’integrazione sempre più spinta con tutti gli altri dispositivi Apple, di cui Continuity è già oggi il manifesto.

iPhone 6s e 6s Plus

Tradizione vuole che ad ogni main release di iPhone segua una versione intermedia del Melafonino, caratterizzata da aggiornamenti meno evidenti, soprattutto dal punto di vista estetico. Sarà così anche nel 2015, un anno che con ogni probabilità segnerà l’uscita delle versioni “s” degli attuali portacolori della Mela (iPhone 6s e 6s Plus), versioni aggiornate nella sostanza più che nella forma. L’upgrade riguarderà il processore, la fotocamera e forse anche la risoluzione del display. Ma le novità più attese riguarderanno ovviamente iOS 9, la prossima versione del sistema operativo tascabile di Apple.

Beats

Da un lato c’è il declino ormai inarrestabile dell’iPod e la crisi di iTunes, dall’altro l’acquisizione di Beats e il desiderio di recitare un ruolo da protagonista nel promettente mercato dello streaming. il percorso di Apple nel mondo musicale sembra essere giunto a un crocevia e nel 2015 capiremo finalmente quali sono le reali intenzioni di Tim Cook e soci. Di certo la possibilità di contare sul capitale (materiale e intellettuale) di Beats non è affare da poco. L’impressione è che Apple stia lavorando per inserire all’interno di iOS 9 una nuova versione di iTunes Radio (il suo primo, e per la verità piuttosto deludente servizio in stile Spotify) arricchita da tutte le funzionalità ricevute in dote da Beats Music, ma c’è anche chi scommette sull’eventualità di una sinergia più profonda con tutto l’ecosistema di cuffie e auricolari dell’azienda di Dr Dree. Immaginate - ipotizza Tim Bajarin, presidente della società di analisi Creative Strategies - cosa potrebbe succedere se Apple mettesse nella confezione di ogni nuovo iPhone un paio di auricolari di qualità top, magari già ottimizzate per ricevere ordini da Siri.

HomeKit

Di domotica e della possibilità di avere un mondo di oggetti domestici perfettamente interconnessi fra loro se n’è parlato a lungo durante tutto il 2014, grazie soprattutto all’annuncio di HomeKit, la prima piattaforma di Apple dedicata alle applicazioni casalinghe. Nel 2015 si dovrebbero vedere i primi frutti concreti di questo lavoro, ovvero i primi oggetti nativamente pensati per dialogare con l’iPhone e gli altri dispositivi della società californiana. Per rendere il tutto più attraente, Apple potrebbe annunciare una nuova Apple Tv (che diverrebbe a questo punto la chiave di volta di tutta l’infrastruttura casalinga della Mela) e un’applicazione esclusiva (Home) sulla falsariga di quanto fatto con Health per il fitness. Non è escluso, inoltre, che Apple decida di aprire i suoi dispositivi mobili all’utilizzo esteso del protocollo NFC (al momento limitato alle sole applicazioni per il pagamento) o che si arrivi a una convergenza con CarKit, l’ecosistema creato per portare iOS a bordo auto. 

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