Windows Phone non è morto, presto i nuovi modelli

Chi di voi ha ancora un Windows Phone? Probabilmente qualcuno si ma si tratta di una mosca bianca in un mondo popolato da Android e iPhone. Seppur le vendite degli smartphone Lumia di Microsoft siano crollate da tempo (di interessante ricordiamo solo il 950), la compagnia statunitense non fa altro che ribadire come il reparto mobile non sia stato abbandonato, anzi vedrà considerevoli novità a breve.

Cosa c’è di vero?

Satya Nadella, CEO di Microsoft, a inizio maggio ha spiegato: “Faremo ancora telefonini ma saranno diversi da quelli visti sinora”. Un anno fa si era spinto persino oltre, ipotizzando che dal 2019 Windows Phone prenderà il largo, alla faccia di Google e Apple. Il riferimento non può che essere a quel Surface Phone mai arrivato ma che potrebbe davvero risollevare le sorti del reparto di Redmond. L’idea è di un cellulare che all’occorrenza può trasformarsi in tablet. In che modo? Seguendo due strade. La prima è quella classica, ovvero inserendo lo smartphone in uno spazio dedicato di un dispositivo più grande.

Ibrido 2-in-1 o pieghevole

Viene alla memoria la famiglia dei Transformer di Asus e l’HP Elite x3. Questa sembra la soluzione meno elegante ma anche quella più semplice. Sicuramente innovativa la seconda, che riprende il discorso avviato da Samsung con il suo Galaxy X. Nei laboratori di Microsoft potrebbe infatti già esserci un prototipo di telefono con schermo pieghevole, capace di richiudersi su sé stesso a mo’ di libro. Da aperto sarebbe un tablet molto sottile, da chiuso uno smartphone con entrambi i lati touch.

Il brevetto che anticipa il progetto

Fantasia? Può darsi ma c’è dell’altro. Di recente, la compagnia ha depositato un brevetto che suggerisce la forma che potrebbe avere il Surface Phone. Il progetto descrive un dispositivo mobile con una struttura basata su cerniere flessibili; a circondare lo chassis c’è un display “componibile”, cioè capace di essere posizionato in maniera diversa a seconda dell’utilizzo.

Insomma, tra Samsung e LG potrebbe insediarsi prepotentemente Microsoft, che non ha mai negato di voler studiare tecnologie differenti per coinvolgere di nuovo il pubblico interessato alla mobilità. Così come aveva fatto a cavallo dei ‘2000 con Windows Mobile.

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