Charlie Hebdo: parla il direttore del Vernacoliere

“Non credo che c’entri la satira in questa carneficina. Credo che questi fanatici cerchino i ‘loro eretici’ da mettere al rogo”. Sono le parole di Mario Cardinali, direttore de Il Vernacoliere, mensile italiano di satira di Livorno, confessate a Panorama.it a poche ore dalla strage al Charlie Hebdo.

“I fanatici dell’Islam stanno vivendo il loro Medioevo, il loro periodo dell’inquisizione proprio come ha avuto l’Occidente. In Europa gli eretici venivano messi al rogo, loro li massacrano a colpi di mitra. E’ solo cambiata la modalità ma non la finalità. E ovviamente, adesso, gli eretici da colpire, annientare, siamo noi”.

Per Mario Cardinali, l’attentato di Parigi è l’evoluzione del fanatismo islamico.

“L’attacco alla redazione del Charlie Hebdo è l’affermarsi del Medioevo islamico, è l’evoluzione e la manifestazione del fanatismo dei musulmani. Sono convinto che non si tratti di un problema di satira, di vignette caratterizzate da semplici sfottò ma di un problema libertà di pensiero”


La locandina de Il Vernacoliere

Direttore, secondo lei quale dovrebbe esser la reazione a questo gesto?
Adesso occorre che davvero l’Occidente si interroghi sul perché gli eretici siamo diventati noi ma si interroghi, soprattutto, come si sta alimentando questo fanatismo- continua Cardinali – il fanatismo che si traduce in terrorismo non si alimenta da solo c’è qualcosa che lo fa crescere. E noi dobbiamo capire il perché. Forse occorrerà riflettere bene anche sulla nostra presenza, le nostre guerre nei loro Paesi. Con queste parole non voglio giustificare niente e nessun atto di violenza, ma solo spingere ad una più ampia e profonda riflessione sulle fondamenta di questo fanatismo.

“Credo che l’estremismo di destra che si sta diffondendo in questi anni in Europa possa essere una reazione a questi gesti, a questo fanatismo. Dobbiamo davvero fermarci a capire”

Mario Cardinali, nelle pagine del suo giornale lei e i suoi collaboratori risparmiate nessuno. La vostra sottile, intelligente e talvolta irriverente satira travolge tutti: dal Papa ai politici alla gente comune…Lei non ha paura?
Io non ho paura per la mia persona, almeno per il momento. Sia io che il mio giornale abbiamo ricevuto moltissime querele, lettere di intimidazione da parte di politici e persino di preti che si sono risentiti di una satira a loro dire “troppo spinta” o da parte di pedofili, ma non abbiamo mai avuto minacce di questo tipo. Quindi mi sento relativamente tranquillo.

Locandina de Il Vernacoliere

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