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Quelle polemiche sul figlio di Nichi Vendola

Tobia Antonio, figlio dell'ex governatore della Puglia Nichi Vendola e del suo compagno Ed Testa, è nato il 27 febbraio 2016 in una clinica californiana, grazie alla tecnica dell'utero in affitto. La madre surrogata che lo ha portato in grembo per nove mesi è, secondo Libero, una donna di origini indonesiane e passaporto americano. Il caso - a pochi giorni dall'approvazione da parte del Senato della legge sulle unioni civili - è già diventato politico, con un pesante botta e risposta tra alcuni personaggi pubblici come Matteo Salvini (Lega Nord) e Roberto Fiore (Forza Nuova) che non esitano a puntare l'indice contro il "mercimonio contro natura" realizzato per "egoismo" dalla coppia Nichi-Ed, e altri - come Maria Luisa Rodotà e Luca Telese - che difendono la scelta dell'ex governatore pugliese e del suo compagno, invitando l'opinione pubblica a mostrare rispetto per il piccolo Tobia e la sua famiglia. Ma tutto twitter - con l'hashtag #Vendola schizzato verso l'alto in poche ore - è un ribollire di opinioni, insulti, difese a spada tratta, richieste di mostrare attenzione senza trasformare tutto in un dibattito politico. A dimostrazione che la materia della gravidanza surrogata - una pratica legale da decenni in Paesi come il Canada e gli Stati Uniti - è materia incandescente.

Anche Daniele Capezzone, l'ex portavoce di Forza Italia proveniente dalla fila del partito radicale, prende le distanze dagli attacchi subiti in queste ore dal governatore pugliese del suo compagno Ed, che è il padre biologico del bambino.

Il più scatenato è Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che definisce schifosa la scelta della coppia. Rilascia interviste e torna a battere sul tema. Come Roberto Fiore, esponente di Forza Nuova.

C'è anche chi difende la scelta della coppia, tra cui Maria Luisa Rodotà e Luca Telese. Ma sono molti coloro che invitano a lasciare gli italiani a lasciare in pace la famiglia del piccolo Tobia.

Durissimo invece il commento di Maurizio Gasparri.

C'è chi preferisce l'arma dell'ironia, ironizzando sul linguaggio di Vendola, o sul nome del figlio (Ma che nome è Tobia?), ma evitando di entrare a gamba tesa in un dibattito destinato ad arroventarsi. E chi usa l'ironia per attaccare il governatore pugliese.

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