Perché Bebe Vio è davvero una campionessa

"La vita è una figata" ripete come un mantra Bebe Vio e ad ascoltare l'atleta paralimpica non si può non darle ragione. Oggi, nel day after della vittoria del fioretto individuale ai mondiali paralimpici in corso a Roma ringrazia la sua squadra e, su Instagram, scrive: "Sono orgogliosa di quello che siamo riusciti a realizzare. La determinazione di una squadra come la nostra è inarrestabile e l'hashtag che usa significa "Crederci sempre di più".

Crederci sempre

Una cosa che lei fa ogni giorno e che insegna con il suo stesso esempio. La sua storia è nota: classe 1997 Bebe, che praticava scherma sin dall'età di 5 anni, a 11 anni è stata colpita da una forma di meningite fulminante che le ha causato una gravissima infezione con necrosi diffusa agli arti per i quali è stata necessaria l'amputazione. Dopo tre mesi d'ospedale Bebe è stata dimessa e dopo un anno e mezzo è tornata a praticare scherma grazie a particolari protesi conquistando l'oro paralimpico a Rio e due mondiali.

Ma non è solo la straordinaria forza di volontà di Bebe (nata Beatrice) a far sì che questa campionessa abbia conquistato il cuore del grande pubblico, ma la sua spudorata allegria e la sana e autentica voglia di vivere.

Allegria e voglia di vivere

A 20 anni è normale averla, ma non a tutti è dato il dono di saperla comunicare specie dopo aver vissuto in maniera così brutale il primo scorcio della propria esistenza.

Di recente in un'intervista concessa al magazine Visto Bebe, a proposito della sua malattia, ha detto: "Ho pensato al suicidio. Volevo farlo buttandomi giù dal letto ma forse non capivo nemmeno il significato di quel gesto. Mio padre fu molto chiaro. Mi disse: 'Bebe, non rompere le palle che la vita è una figata!'".

Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
Bebe Vio
Instagram
La campagna di Bebe Vio contro gli haters
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Bebe Vio con l'allenatore Simone Vanni - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Bebe Vio morde la medaglia d'oro - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
La festa di Bebe Vio e del suo staff dopo la vittoria mondiale - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images) Paralympic fencer Beatrice Vio is a veritable sports icon in Italy, a model of courage whose battle against disease, infectious enthusiasm and prowess have won her legions of loyal fans. / AFP PHOTO / TIZIANA FABI (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
L'urlo liberatorio di Bebe Vio dopo la vittoria - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Bebe Vio ha battuto nei quarti la georgiana Irma Khetsuriani (15-5) e in semifinale la russa Irina Mishurova (15-1) - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Nel 2016 Bebe Vio ha vinto anche l'oro alle olimpiadi di Rio de Janeiro - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Bebe Vio aveva già vinto un oro mondiale nel 2015, in Ungheria - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Per Bebe Vio è il secondo titolo mondiale in carriera - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Un momento della finale tra Bebe Vio e Viktoria Boykova - 9 novembre 2017
TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Un particolare di Bebe Vio durante la finale contro Viktoria Boykova - 9 novembre 2017

Ha creduto a suo padre come ogni bambina di 11 anni farebbe e da quel letto è scesa per prendersi il suo diritto alla vita. Ora che gli anni bui della malattia sono alle spalle Vio conquista per la sua bellezza specchio di un'anima risolta e non importa se il suo viso porta cicatrici e le sue mani sono finte.

Tutte le conquiste di Bebe

Vestita in Christian Dior, in tuta da ginnastica o in costume da bagno Bebe è un distillato di bellezza capace di trasmettere buon umore. I

n una manciata di anni, oltre alle vittorie sportive, Bebe ha ottenuto risultati straordinari. Per dirne uno è riuscita a strappare un selfie con Barack Obama nel corso di una cena ufficiale alla Casa Bianca in barba al protocollo e con il bene placito dell'ex Presidente.

Non la ferma nessuno questa ragazza dall'orgoglio veneziano capace di presenziare a gala di beneficenza ed eventi sportivi, trasformarsi in cartone animato, ridere come una bambina con le amiche e condurre programmi tv.

Impegno e ironia

Testimonial dell'importanza dei vaccini contro la meningite Bebe vanta anche un'ironia rara come quando lo scorso anno si è fatta voce, accanto ad Alessandro Cattelan, della campagna "Dona un neurone a un hater" contro gli insultatori da tastiera che non mancano neppure tra i suoi 438.000 follower.

In Giappone esiste una forma d'arte che si chiama kintsugi: si tratta di una tecnica per riparare gli oggetti di ceramica rotti valorizzando le spaccature con l'oro. In questo modo l'oggetto rotto acquista una nuova e più bella forma e diventa ancora più prezioso dell'orginale. Bebe Vio è l'esempio vivente di un'anima kintsugi capace di trasformare le sue ferite in una nuova forma di bellezza e spessore interiore. 

Per saperne di più:


YOU MAY ALSO LIKE