Parigi e il terrore. Gli attentati dall'OAS all'Isis

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Algeri, 1961. Scritta dell'Organisation de l'Armée Secréte (OAS) che inneggia al mantenimento dell'Algeria francese
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Parigi, Quai d'Orsay. 22 gennaio 1962. La polizia appena dopo un attentato al plastico da parte dell'OAS
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23 agosto 1962. La DS presidenziale di Charles De Gaulle dopo l'attentato organizzato dagli estremisti dell'OAS
Parigi, 1 novembre 1961. i pompieri dopo un attentato dell'OAS in seguito ad una manifestazione alla quale parteciparono anche J.P. Sartre e S. De Beauvoir-
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Agosto 1955. L'esercito francese durante la guerra in Algeria.
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Gli impiegati parigini in strada dopo l'attentato al quai d'Orsay del 23 gennaio 1962.
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Algeri. Manifestazione dei sostenitori del Front de Libération Nationale e il cordone dei paracadutisti francesi.
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Parigi. Una donna ferita negli scontri tra la polizia e i manifestanti anti-OAS
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Manifestazione "silenziosa" contro gli attacchi razzisti dell'OAS agli Algerini di Francia. 1961.
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Elenco della Polizia di Marsiglia degli attentati firmati dagli estremisti di destra dell'OAS nel 1962
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La firma dei terroristi dell'OAS sul luogo di un attentato dinamitardo nel 1962.
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17 ottobre 1961. Arresto di massa degli Algerini dopo una protesta a favore dell'indipendenza. Una delle pagine più nere per la brutale repressione da parte della polizia.
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La Legione Straniera francese in Algeria durante il conflitto del 1954-62 in Algeria.
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Parigi, giugno 1962. Volantino dell'OAS contro la linea politica di De Gaulle nei confronti dell'indipendenza algerina.
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23 maggio 1958. I paracadutisti del generale Massu contengono la folla dopo il colpo di Stato dei vertici militari francesi.
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19 marzo 1962. Cominciano gli accordi di Evian che porteranno alla definitiva indipendenza dell'Algeria da Parigi.
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Parigi, Rue Copernic. 3 ottobre 1980. Attentato antisemita alla Sinagoga. 4 morti.
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Il palazzo parigino di Radio France devastato da un ordigno piazzato dai terroristi anarco-comunisti di "Action Directe". 14 ottobre 1985.
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Parigi, Rue des Rennes. 17 settembre 1986. Una bomba esplode per mano di terroristi legati agli Hezbollah. 13 morti e 255 feriti.
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Musée d'Orsay, 17 ottobre 1995. I soccorritori dopo l'attentato rivendicato dal gruppo integralista GIA, in lotta per la fondazione di uno stato islamico in Algeria.
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I Pompieri di Parigi alla stazione dei treni RER di Port-Royal dopo l'attentato del 3 dicembre 1996. 4 morti e 91 feriti.
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Stazione di Saint-Michel della metropolitana di Parigi . Una bomba di matrice islamica esplode causando 8 morti e 117 feriti.
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L'omaggio alle vittime dell'attacco alla redazione di Charlie Hebdo del gennaio 2015.
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Parigi 13 novembre 2015. La polizia davanti al teatro Bataclan dove i terroristi legati all'Isis hanno ucciso 89 spettatori.
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Teatro Bataclan, 13 novembre 2015. Agente delle forze speciali della Police Nationale durante il blitz.

I Francesi li ricordano come i "plasticages". Chiamavano così gli attentati con esplosivi che si erano moltiplicati sul territorio Francese dopo la dichiarazione dell'Indipendenza dell'Algeria (1962). 

La mattina del 22 agosto 1962 l'auto del Presidente Charles De Gaulle fu presa a raffiche di mitra in piena Parigi da un commando dell'OAS, organizzazione paramilitare di estrema destra che lottava per il mantenimento dell'Algeria Francese e che non aveva accettato la svolta del generale a favore dell'indipendenza della colonia. L'anno precedente De Gaulle era scampato ad un altro attentato compiuto dalla stessa mano.

Il terrorismo sul suolo francese nasce nel secondo dopoguerra ed è strettamente legato alla questione della decolonizzazione, in particolar modo dell'Algeria. 

Le principali organizzazioni terroristiche, tra loro opposte per composizione e collocazione socio-politica, furono l'FLN (Front de Libération National) composto da cittadini algerini e attivi dalla fine della guerra nella lotta per l'indipendenza della colonia; in seguito la questione algerina fu affrontata dalla sponda opposta dai militanti dell'OAS (Organisation de l'Armée Secrète) formata da cittadini e militari francesi che si opponevano alla decolonizzazione, molti di essi reduci dalla sconfitta in Indocina.

Il climax degli attentati legati all'Algeria si registrò in Francia a partire dall'estate del 1958, in seguito al putsch dei militari francesi ad Algeri. Gli obiettivi principali dei terroristi algerini dell'FLN erano le caserme della polizia e dell'esercito, i depositi di carburante. Nell'agosto 1958 due poliziotti sono uccisi dagli indipendentisti algerini a Parigi. Poco più tardi, una sparatoria in pieno centro diretta contro il Ministro dell'Informazione Soustelle lascia sul terreno un morto e due feriti. 

L'Algeria guadagna l'indipendenza il 5 luglio del 1962. L'FLN partecipa agli incontri di Evian come partito politico riconosciuto. Tocca ora agli sconfitti sfogare la rabbia con una serie di attentati ben più gravi di quelli della fine degli anni '50. L'OAS nasce nel 1961. Ma già dalla fine degli anni '50 i militanti di estrema destra colpiscono obiettivi gauchisti e la popolazione nordafricana sul territorio francese. Il 18 giugno 1961 esplode una bomba sul treno tra Strasburgo e Parigi. I morti sono 28. Con la fine della guerra in Algeria, molti dei comandanti militari dell'OAS troveranno rifugio nella Spagna franchista fino all'amnistia concessa proprio da De Gaulle

A cavallo tra gli anni 60 e gli anni 70 sarà il terrorismo rosso, come per l'Italia degli anni di piombo, a colpire la Francia e Parigi, soprattutto per mano dell'organizzazione anarco-comunista Action Directe. Alla fine degli anni 70 e poi fino alla metà del decennio successivo gli attentati sul suolo francese saranno più di 80. 

La ripresa del terrorismo di matrice araba in Francia riprende con vigore nella prima metà degli anni '90 con l'organizzazione nota come FIS ( Front Islamic du Salut), nata in Algeria con l'obiettivo della creazione di uno stato islamico nel paese nordafricano. Vittorioso alle elezioni del 1990, è messo fuori legge dall'annullamento del voto favorito dai militari. L'Algeria sprofonda nella guerra civile, i riflessi della tragedia si trasferiscono anche in Francia con l'attività terroristica del gruppo islamico armato, GIA. Tra il 1995 e il 1996 Parigi è colpita da attentati, i più gravi alle stazioni dei treni RER alle stazioni di Saint-Michel e Port-Royal.

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 gli atti terroristici sul territorio francese passano nelle mani dell'islamismo radicale. Dopo l'attentato alle Twin Towers in Francia si stima ad oggi un numero di vittime superiore ai 200 morti, rivendicati da Al Qaeda prima e dallo Stato Islamico (ISIS). Nel gennaio 2015 un commando irrompe nella redazione del mensile satirico Charlie Hebdo, uccidendo 12 persone e ferendone altre 11. Soltanto 10 mesi più tardi, il terrore sconvolge Parigi e il mondo la sera del 13 novembre 2015, con gli attacchi allo Stade De France, al club Bataclan e nelle vie del centro. 

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