Jack Nicholson
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Gli attori più premiati nella storia degli Oscar - Foto

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JACK NICHOLSON. 3 Oscar per l'attore americano specializzato in personaggi mefistofelici o scontrosi, in equilibrio instabile tra bene e male, lucidità e follia. Due Oscar come migliore attore protagonista, per "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (1975) e "Qualcosa è cambiato" (1997). Un Oscar come migliore attore non protagonista per "Voglia di tenerezza" (1983).
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WALTER BRENNAN. 3 Oscar. Celebre caratterista americano, cowboy anziano e petulante di molti western anni '50, Walter Brennan ha vinto i suoi 3 Oscar sempre per ruoli da non protagonista. Per "Ambizione" (1936), "Kentucky" (1938), "L'uomo del West" (1940).
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FREDRIC MARCH. 2 Oscar per l'attore americano che si affermò all'inizio del cinema sonoro, entrambi vinti come migliore attore protagonista, per "Il dottor Jekyll" (1931) e per il capolavoro di William Wyler "I migliori anni della nostra vita" (1946).
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SPENCER TRACY. 2 Oscar come migliore attore protagonista per il versatile interprete americano che ebbe un lungo sodalizio artistico e sentimentale con la divina Katharine Hepburn. Indimenticabile burbero e amabile genitore di "Indovina chi viene a cena?", ha vinto però le due statuette per "Capitani coraggiosi" (1937) e "La città dei ragazzi" (1938), in due edizioni consecutive degli Academy Awards.
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GARY COOPER. Leggenda di Hollywood, eroe del western e del melodramma, ha vinto 2 Oscar come migliore attore protagonista e 1 onorario. I film che gli hanno portato la prestigiosa statuetta sono "Il sergente York" (1941) e "Mezzogiorno di fuoco" (1952).
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MARLON BRANDO. 2 Oscar per il leggendario attore americano, entrambi come migliore attore protagonista, per i cult "Fronte del porto" (1954) e "Il padrino" (1972), dove fu l'iconico boss Don Vito Corleone.
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DUSTIN HOFFMAN. 2 Oscar come migliore attore protagonista per Hoffman, uno come padre in lotta per la custodia del figlio in "Kramer contro Kramer" (1979), uno per aver interpretato il fratello autistico dall'incredibile capacità di calcolo di "Rain Man - L'uomo della pioggia" (1988).
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TOM HANKS. 2 Oscar vinti, entrambi come migliore attore protagonista: 1 come commovente e tenace avvocato malato di Aids in "Philadelphia" (1993), 1 come indimenticabile ragazzo dalla scarsa intelligenza ma dai grandi risultati e dagli incontri epocali in "Forrest Gump" (1994).
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SEAN PENN. 2 Oscar come migliore attore protagonista, nel 2004 per "Mystic River" e nel 2009 per "Milk".
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JACK LEMMON. 2 Oscar per l'attore americano dal forte carisma comico, interprete di tante commedie intelligenti e sofisticate anni '60. Ha vinto un Oscar come miglior attore non protagonista per "La nave matta di Mr. Roberts" (1955), uno come migliore attore protagonista per "Salvate la tigre" (1973).
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GENE HACKMAN. 2 Oscar per il cattivo per antonomasia di tanti film americani, 1 come miglior attore per il cult "Il braccio violento della legge" (1971), 1 come migliore attore non protagonista per il western da Oscar "Gli spietati" (1992) di Clint Eastwood.
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ROBERT DE NIRO. 2 Oscar per il mitico Bob. Uno come migliore attore non protagonista per "Il padrino - Parte II" (1974), dove interpreta Vito Corleone da giovane, lo stesso personaggio che da anziano aveva portato l'Oscar anche a Marlon Brando ne "Il padrino". L'altro Oscar in bacheca è come migliore attore protagonista per "Toro scatenato" (1980).
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DENZEL WHASHINGTON. 2 Oscar per lui, primo attore nero - e finora unico - a raggiungere simile traguardo. Oscar al miglior attore non protagonista per "Glory - Uomini di gloria" (1989) e Oscar come migliore attore protagonista per "Training Day" (2001).
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KEVIN SPACEY. 2 Oscar per Kevin, faccia da uomo qualunque che in un attimo può farti venire i brividi. Oscar come migliore attore non protagonista per "I soliti sospetti" (1995) e come migliore attore protagonista per "American Beauty" (1999).
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ANTHONY QUINN. 2 Oscar come miglior attore non protagonista per il caratterista messicano naturalizzato statunitense dall'imponente prestanza fisica. Per "Viva Zapata!" (1952) e "Brama di vivere" (1956).
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MELVYN DOUGLAS. 2 Oscar come miglior attore non protagonista. Interprete tra i più celebri degli anni '30, raffinato ed elegante, dopo la Seconda Guerra Mondiale si specializzò come caratterista in ruoli da gentiluomo. Vinse le due statuette per "Hud il selvaggio" (1963) e "Oltre il giardino" (1979).
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PETER USTINOV. 2 Oscar come migliore interprete non protagonista per l'attore-regista inglese dal talento versatile, passato per personaggi crudeli, strampalati, comici, romantici. Vinse i due Academy Award come terribile trafficante di schiavi in "Spartacus" (1960) e come truffatore in "Topkapi" (1964).
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JASON ROBARDS. 2 Oscar come migliore attore non protagonista per lo statunitense che Sergio Leone scelse come romantico fuorilegge Cheyenne di "C'era una volta il West". Vinse le statuette in due anni consecutivi, per "Tutti gli uomini del Presidente" (1976) e per "Giulia" (1977).
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MICHAEL CAINE. 2 Oscar come miglior attore non protagonista per l'elegante attore inglese dalla prolifica carriera, con nonimation agli Academy Awards ricevute lungo cinque decenni, anni '60, '70, '80, '90, 2000. Ha vinto la prestigiosa statuetta per "Hannah e le sue sorelle" (1986) e "Le regole della casa del sidro" (1999).
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CHRISTOPH WALTZ. 2 Oscar come migliore attore non protagonista. L'austriaco specializzato in personaggi sottili e ironici è emerso da poco grazie a Quentin Tarantino, ma da allora ha inanellato successi. L'Academy l'ha premiato come temibile nazista di "Bastardi senza gloria" (2009) e come saggio cacciatore di taglie di "Django Unchained" (2012). Dietro la macchina da presa sempre Quentin.

Dal 26 febbraio, giorno in cui si terrà l'89sima edizione della cerimonia degli Oscar, anche Jeff Bridges potrebbe comparire in questa gallery e Denzel Washington potrebbe salire di categoria. Il primo, infatti, già detentore di un Academy Award per la sua interpretazione in Crazy Heart, è di nuovo candidato, come migliore attore non protagonista per Hell or High Water. Il secondo, invece, che ha già due statuette in bacheca, grazie a Barriere potrebbe arrivare a quota tre, come finora è capitato solo a due talenti indiscutibili come Jack Nicholson e Daniel Day Lewis e a un'indimenticabile faccia da western come Walter Brennan.  

Aspettando la serata più attesa da Hollywood, ripercorriamo gli attori che finora hanno ricevuto il maggior numero di statuette. Icone del cinema o preziosi caratteristi, divi ieri e di oggi.

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