La moda torna a credere negli spazi retail innovativi o dal fascino retrò

Le aziende di moda e del lusso tornano a investire in nuove aperture di spazi fisici preparati da architetti e interior designer per accogliere, oltre alle vendite, altri eventi immersivi che approfondiscono il legame con la propria community.

Questi format di fashion retail versatili, dove il cliente fa una vera e propria esperienza, al tempo stesso sentendosi a proprio agio, vivono in diverse cornici scenografiche, alcune storiche e site in prestigiosi edifici, altre avvolte da una atmosfera industriale e brutalista o da concept innovativi che guardano al futuro.

La maggior parte stanno nel cuore degli eleganti quartieri centrali di Milano e Roma, scelti anche dai paladini delle comunità B Corp attenti a raggiungere i loro alti standard sostenibili, e si amplifica anche l’offerta di shopping verso le località vacanziere più lussuose e di tendenza.

Il comune denominatore sta nella storia appassionata da raccontare, ognuna a sottolineare lo stile italiano, il pregio della tradizione artigianale, i servizi di personalizzazione e il fatto di volersi distinguere come nuovo salotto o destinazione speciale.

Tod’s, presente da oltre un ventennio nella Milano che fa tendenza, apre la sua nuova boutique nel cuore della mitica Galleria Vittorio Emanuele, proprio nel passaggio principale che unisce il Duomo al Teatro alla Scala.

Al suo interno, gli stessi valori e prodotti, esposti sulle ampie vetrine e sui due piani uniti da una lunga scala in travertino, visibile già dall’ingresso. Le collezioni moda e gli accessori di stagione si accompagnano alle proposte atemporali, spesso disponibili alla variazione su misura. «My Gommino» permette di creare la propria versione di calzatura accostando colori, cuciture, dettagli, laccetti e mascherina frontale, a seconda dei propri gusti, posizionando persino gli stessi gommini in modo diverso, sotto la suola e intorno alla tomaia, senza dimenticare l’ulteriore personalizzazione data dalle proprie iniziali. Lo stesso vale per «My Di Bag», ovvero la possibilità di trasformare le borse in un vero e proprio pezzo unico.

Lorenzo Boglione, vicepresidente del Gruppo BasicNet, ufficializza l’inaugurazione del nuovo flagship store Sebago, uno spazio progettato per interpretare e valorizzare lo stile di questo marchio nato nel 1946 a Portland con il nome del secondo lago più grande del Maine. Il suo heritage americano, nella bella cornice di Piazza San Fedele 2, accanto a palazzi ricchi di tradizione e al monumento ad Alessandro Manzoni, propone la moda preferita per chi ama l’outdoor, lo stile nautico e il casualwear.

Le calzature Made in Italy sono le protagoniste dei 150 mq aperti da Baldinini in via della Spiga 26, al centro del Quadrilatero milanese, con un concept nuovo e contemporaneo firmato da Il Prisma e dall’architetto Stefania Tognoloni. Gimmi Baldinini, erede dei fondatori e attuale presidente, possiede una cinquantina di monomarca in Russia e più di 200 tra boutique e multibrand in oltre 50 paesi, ha optato per un luogo immersivo, circondato da videowall che raccontano l’identità e la storia del brand, un link fra passato e futuro.

Via della Spiga 7 diventa il punto di riferimento commerciale in città di Eleventy, boutique di 400 mq sviluppata negli spazi di un’elegante dimora borghese su due piani, studiata dal co-founder e direttore creativo della linea uomo Marco Baldassari insieme con Parisotto+Formenton Architetti.

La luce naturale delle finestre e del cortile interno insieme a quella artificiale fanno da cornice a capi e oggetti esposti nelle loro sfumature più naturali e pure, così come avviene per le scelte materiche autentiche dell’arredo (legno di rovere, travertino, tappeti e imbottiti) che riscaldano l’ambiente. Una lounge vip accoglie i clienti più esigenti che cercano soluzioni su misura, dotata di camino, libreria e un mobile bar.

«L’apertura esprime l’intero universo Eleventy e rappresenta la realizzazione di un progetto molto atteso, che si inserisce in un ampio piano di sviluppo retail del brand, con l’obiettivo di consolidare anche la clientela internazionale» spiega Baldassari.

Magistrali sintesi di storicità e di contemporaneo, gli spazi aperti da Antonia Milano all’interno dell’ex seminario dell'Arcidiocesi Cattolica, splendido complesso cinquecentesco sviluppato su una pianta quadrata, con un ampio cortile colonnato e un monumentale portale d’ingresso, accessibile sia da Corso Venezia che Via Sant'Andrea, offrono molto di più di una esperienza di moda. Vere e proprie destinazioni lifestyle, catalizzatrici di attività ed eventi multiculturali.

«Questo nuovo format si distacca dal classico schema e porta un nuovo approccio giovane che privilegia l’unicità e la novità, dando spazio a nomi emergenti e a marchi dall’identità ben precisa. L’obiettivo è quello di diventare una nuova destinazione di tendenza sia per i residenti che per i turisti» afferma Maurizio Purificato, co-fondatore di Antonia Milano.

Tutti gli interni sono opera di Vincenzo de Cotiis, la mente che sta dietro a tutti i negozi Antonia nel mondo, ispirati all'architettura brutalista e all’industrial design, con soffitti alti sette metri, colonne grafiche, materiali a contrasto che dialogano con opere d'arte e di design.

Un potente mix fra moda, musica, arte e design è anche il proposito di END, progetto multimarca fondato nel 2005 da una visione collettiva di avere riuniti designer emergenti e marchi di culto da tutti gli angoli del globo. Le repliche si susseguono, da quelle recenti nel Regno Unito al traguardo del primo store italiano in Via Mercanti 21.

«Creare concetti retail stimolanti è un elemento chiave della nostra strategia. L’ambizioso spazio di Milano, curato da un raffinato design in marmo e legno, con un atrio a doppia altezza, è pronto per accogliere la nostra community e nuovi clienti interessanti a un lifestyle completo anche di prodotti skincare, profumi, cosmetici, homewear e riviste» ha dichiarato il ceo Parker Gundersen.

Festeggia il primo punto vendita italiano anche il fondatore e presidente di Ecoalf, Javier Goyeneche, pioniere nel creare una generazione di prodotti riciclati della stessa qualità e design di quelli non riciclati. Progettato da Patrizia Urquiola con aziende vicine alla filosofia B Corp del marchio (Cimento, Kyadrat, Design Studio Nagami) che tengono il più basso impatto aziendale senza compromettere il design.

«Lavorare con il team Ecoalf è stato molto stimolante – spiega l’architetto Urquiola – perché basato su valori condivisi. Il risultato racconta l’impegno che entrambi abbiamo nel creare progetti realmente sostenibili, nel ricercare nuovi materiali circolari e nell’usare processi che rispettino sia la natura che il lavoro artigianale. Attraverso un linguaggio di colori sobri e forme pure lo store esprime profondamente la personalità di Ecoalf».

Nel cuore di Roma, in via dei Condotti, al numero 58 per Brunello Cucinelli e al numero 80 per Antonio Marras, si svelano le nuove vetrine di altri due brand paradigma delle eccellenze del lifestyle italiano. Il primo si estende su quattro piani e ambienti dedicati ognuno alle varie linee di moda e accessori e offre spazi riservati, caratterizzati da arredamenti e finiture armoniose, per un’esperienza di accogliente e familiare serenità.

È lo stesso Cucinelli a commentarne l’apertura: «È per me un grande onore oltre che motivo di sincera gioia il presentarmi a Roma, dove so che tutti da ogni parte del mondo, senza distinzioni, ritrovano l’anima della Città eterna e il suo fascino umanistico. Mi piace presentarmi con garbo e semplicità a questa città universale piena di spiritualità e di serena concezione della vita, la città dove la cultura classica ereditata dal mondo Greco si miscela con lo stoicismo antico ancora riconoscibile nell’ironia leggera dei romani. Questa città, dove il Cinema ha trovato la sua sede più attrattiva, dove ogni grande pensatore ha trovato il luogo di una sua speciale patria, da Virgilio a Pasolini, assume anche ai miei occhi il significato di seconda patria, in una sorta di gemellaggio d’arte e di cultura con la mia amata Solomeo, Borgo dell’Armonia e dello Spirito».

«Andata e Ritorno» cita battezzare il suo primo store, Antonio Marras, stilista nativo della Sardegna che ha cominciato proprio nei saloni capitolini a mostrare le sue prime collezioni di Alta Moda. Le pareti rivestite di carta da parati sono anch’esse artigianali come gli abiti, le ceramiche, i tappeti, i libri e un susseguirsi di tutto quello che è personale ed intimo in formato design.

L’Italia dei racconti va anche in vacanza, con Borsalino a Forte dei Marmi, sostenuto dalla nuova proprietà di Haeres Equita che prosegue il suo piano di sviluppo retail, dopo i precedenti punti vendita in via della Spiga a Milano, Roma-Fiumicino, Monte Carlo e Mykonos. I suoi iconici cappelli mostrati in Versilia in via Carducci provengono dalla Casa di Alessandria, luogo che ha appena inaugurato il Museo, esposizione che dà forma alla storia e ai valori della Maison e ispirerà il futuro, per un’esperienza senza eguali al mondo.

L’illustratore Pierre-Louis Mascia, con la collaborazione dei fratelli Uliassi, proprietari della stamperia serica Achille Pinto di Como, sceglie Portofino per la sua proposta di lifestyle centrato sulle magnifiche stampe, ora esibite come opere d’arte di moda e di arredo nella celebre Piazzetta con vista mare sul golfo del Tigullio.

Tod's


Borsalino


Brunello Cucinelli


Antonio Marras


Pier Louis Mascia


Sebago


END


Baldinini


Ecoalf


Antonia


Eleventy


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