Le feste vip della settimana

Emilio Pucci celebra “Bisazza wears Emilio Pucci”, l’esclusiva collaborazione nata in occasione del Salone del Mobile 2014. Bisazza svela, in mosaici lavorati ad arte, le iconiche stampe della Maison fiorentina.

Tra gli ospiti presenti, Laudomia Pucci, Alessandro Castellano, Rossella Bisazza, Beppe Modenese, Orna Nofarber Schezen, Anna Dello Russo, Micol Sabbadini, J.J. Martin, Nick Vinson, Arturo Artom, Aldo Cibic, Cynthia Rising, Laura Morino Teso, Ester Velo Van Hulst, Carlotta Loverini Botta, Sofia Odescalchi


Pisa Orologeria ha presentato un’opera di design che nasce dal connubio tra artigianalità e luce. All’interno della Galleria dello storico Spazio di Via Verri di Pisa Orologeria è stato mostrato Divino, un lampadario a luce perpetua che si ispira all’orologio a magnetismo terrestre ideato e costruito nel 1958 da Divino Pisa, fondatore insieme ad Ugo Pisa di Pisa Orologeria. 7, è un’installazione scultorea ed un pezzo unico. Dal punto di vista tecnico il lampadario è composto da due dischi che, collegati tra loro da una barra di ottone, emanano luce in tre differenti direzioni. Vacheron Constantin per le Giornate Europee dei Mestieri d’Arte relativa alla "trasmissione del sapere", la sera dell’8 Aprile si è svolto un incontro dedicato a selezionati clienti di Pisa Orologeria che hanno avuto la possibilità di osservare da vicino un maestro incisore della storica manifattura degustando alcune portate dello Chef Giancarlo Morelli di Pomiroeu. Per l’occasione sono anche stati esposti alcuni rarissimi esemplari della collezione Mécaniques Ajourée


Candela Novembre (nella foto con il marito Fabio) indossa un completo Marco De Vincenzo della collezione SS14, in occasione del cocktail del New York Times per celebrare il numero del T Magazine dedicato al salone del mobile


Aperta in via della Spiga a Milano la prima boutique di Sicis Jewels La prima boutique dedicata esclusivamente ai gioielli e agli orologi Sicis  Jewels e Sicis O'Clock ha aperto in via della Spiga 9, nel cuore del sofisticato quadrilatero della moda  milanese. Blindatissime teche, incastonate in preziosi mosaici d’oro e di platino, fanno  da contenitori all’opera certosina di maestre mosaiciste specializzate nella raffinatissima tecnica del  nano-mosaico. Dopo il primo punto vendita nel triangolo del lusso di Parigi e quello  recentemente inaugurato ad Istanbul, nella strada dello struscio elegante, è stata la volta della  boutique milanese, situata in un contesto intimo e raffinato, in una delle vie storiche più chic della città. Il punto vendita di Milano presenta le collezioni di alta gioielleria e di  pregiati segnatempo Sicis Jewels e Sicis O'Clock, realizzate in oro, diamanti, pietre preziose, micro e nano- mosaico, secondo un’antica arte che è stata ripresa e reinterpretata in chiave contemporanea da Sicis nei suoi  atelier a Ravenna. Il periodo di massimo splendore dell’arte del micro-mosaico fu il XVIII  secolo, quando i maestri mosaicisti romani tra cui Castellani e Raffaelli esportavano fino alla corte di Parigi le  parure in micro-mosaico per le collezioni private di Maria Luigia d’Austria, Carolina e Josephine Bonaparte.  Quest’arte viene chiamata ancora oggi "la pittura eterna". A Ravenna, oggi, gli artisti del micro-mosaico filano a mano minuscole  bacchette di smalto veneziano ottenute in precedenza dalla fusione a 1.200 gradi di nove colori madre,  realizzando infinite combinazioni di colori e nuances. Nascono migliaia di preziose nano-tessere che vengono incastonate a mano, e che donano al disegno eseguito un effetto tridimensionale: nasce così un oggetto  esclusivo ed irripetibile. Sicis, marchio storico e leader mondiale nel mosaico per l’architettura, ha chiesto la collaborazione di importanti personalità internazionali del mondo del design per l’ interpretazione del micro-mosaico: ed ecco straordinarie ed uniche collezioni di gioielli e segnatempo, rendendo  ancora più speciale, diversa e contemporanea, quest’antica e pregiata arte. Proprio da queste collaborazioni è nata l'inedita collezione "Gypsy" ,  disegnata da Massimo e Doriana Fuksas (nella foto) Questa raccolta comprende pezzi completamente innovativi, sia come contenuto  tecnico e valore interpretativo del micro-mosaico che come significato intrinseco di ogni  singolo oggetto. Infatti Massimiliano e Doriana Fuksas hanno rivisto in una visione proiettata  verso la modernità e la vita contemporanea simboli legati a mondi ancestrali e misteriosi, quali la croce  tuareg, ma anche i più divertenti charms che dondolano come gocce di luce, appese a catene o a  bracciali in oro e pietre preziose. A completare questo progetto collane e gioielli di raro pregio, che  variano da ispirazioni astratte a figurative, capaci di trasmettere emozioni antiche in oggetti contemporanei.


Vogue ItaliaeNatuzzi Italiasono i protagonisti di un coinvolgente evento che ha avuto luogo ieri sera nell'ambito delle iniziative del Fuori Salone.Intitolato "Dress Your House As You Dress Yourself", la serata è stata dedicata al lancio della prima collezione letti del brand di arredamento conosciuto in tutto il mondo per la qualità dei suoi prodotti. Location d'eccezione che ha accolto l'esclusivo appuntamento èCasa degli Atellani, in Corso Magenta 65 – 67 a Milano: per questa occasione Natuzzi Italia ha presentato unalimited editioncomposta da quattro modelli e cinque versioni il cui concept è stato curato in collaborazione con Vogue Italia.  La redazione ha reinterpretato quattro dei sei modelli di cui la collezione è composta creando altrettanti ambienti notte da grande impatto visivo: cosìDiamante, dal design semplice e moderno, diventa il letto ideale per una donna cosmopolita e un po' gipsy ;Piuma, con le sue forme morbide e avvolgenti proposte in versione twin,  si anima di righe e pois multicolor;Vela, con il suo design deciso, diventa il setting di una bedroom maschile con tocchi rigorosi;Dolcevita, infine, caratterizzato da una testata king size a lavorazione capitonné, si trasforma in un boudoir anni '50. L'ingresso di Natuzzi nell'area notte non poteva essere celebrato in un contesto più prestigioso e con un partner più speciale di Vogue Italia –così Pasquale Natuzzi, stilista e Presidente della nota azienda di arredamenti.Con Vogue, abbiamo un obiettivo comune: valorizzare e rappresentare nel mondo l'eccellenza del Made in Italy, dando spazio al talento ed alla creatività di progettisti e artigiani che ogni giorno realizzano prodotti unici che superano i confini del nostro paese per essere ammirati e scelti in tutto il mondo. Natuzzi, con i suoi oltre 50 anni di storia, è sinonimo di qualità progettuale e stile, e questa nostra nuova collezione di arredi dedicati alla zona notte è un'ulteriore testimonianza che la creatività dell'azienda è in continua evoluzione e non ci poniamo alcun confine su progetti futuri.Ma il progetto non si esaurisce qui: poiché i temi dell'etica e della responsabilità sociale sono molto cari al Gruppo Natuzzi e a Vogue Italia, la realizzazione dei modelli presentati nell'installazione, così come della collezione di bed linen - anch'essa prodotta in edizione limitata - saranno messi in vendita nel corso di una serie di eventi che si terranno nei Flagship Store Natuzzi di tutto il mondo, da New York a Dubai, da Mosca a Londra. Parte del ricavato della vendita contribuirà a sostenere le iniziative della Fondazione dell'Istituto Europeo di Oncologia


Grande festa di compleanno per Carlo Mengucci al Nepentha di Milano: in un'atmosfera anni ottanta, tutto il popolo della moda, e non solo, è accorso a festeggiarlo. Tra i tanti Anna Dello Russo, Micol Sabbadini, Marta Marzotto e Marta Brivio Sforza


Dialoghi: silenti, per questo dirompenti. Il contemporaneo che entra nella casa museo, senza preamboli, occupandone pacificamente gli spazi, ospite desiderato, per creare inattesi cortocircuiti, giustapposizioni di estetiche, materie, saperi manuali e arti applicate, in nome di una continuità che prende le forme di un grafico contrasto. Per il secondo anno consecutivo, Vionnet, nella persona di Goga Ashkenazi, sostiene come main partner la mostra curata da Rossana Orlandi negli ambienti del Museo Bagatti Valsecchi. Il titolo scelto è una dichiarazione programmatica e poetica: Untold. Untold come non detto, perché non necessario, perché di per sé evidente, perché sottile, impalpabile. Untold perché l'urgenza di spiegare offusca e limita la libertà di pensiero. Untold definisce un percorso all'interno del Museo Bagatti Valsecchi, rivelando intervalli e vicinanze tra l'oggi e la storia. Un pezzo di un designer o di un artista contemporaneo per ciascuna stanza, in morbida tenzone col'ambiente preesistente. Al centro di questo viaggio immaginifico è l'imponente installazione di metacrilato policromo realizzata da Jacopo Foggini per Vionnet: un accumulo di segni colorati, pendenti dal soffitto, estrusi dal pavimento, che creano una enorme V vuota. Le opere di Formafantasma per Lobmeyr, Maarten Baas per Carpenters Workshop, Nacho Carbonell, Marcel Wanders, Nika Zupanc per Dormeo, Wonmin Park, Jacopo Foggini, Enrico Marone Cinzano, Carlo Bach, Von Pelt, Hillside Out, Yukiko Nagai, JamesPlumb, Os and OOs, Uufie e le riedizioni di design originali di Salvador Dali per Bd Barcelona occupano gli altri ambienti. Unifica il percorso l'idea che tecniche e saperi sedimentati non siano limite, ma al contrario stimolo per creare il nuovo, perché è solo la libertà dagli schemi che produce progresso. La stessa libertà sperimentale di Vionnet e Audemars Piguet, partner aggiuntivo dell'esposizione, che in un ambiente dedicato esporrà una serie di modelli storici e creerà una interazione coinvolgente con gli spettatori, mostrando un orologiaio impegnato nella realizzazione di Royal Oak Offshore, l'iconico modello che vent'anni fa ha rivoluzionato il mondo dell'orologeria tanto per design - affermativo e spregiudicato - quanto per scelta dei materiali. La ricerca dell'innovazione in nome della bellezza è il sottile trait d'union - aperto, non dogmatico - che attraversa Untold nella sua interezza. Dopo il cocktail cena per cento amici a csa di Goga


in occasione della partenza del Salone del Mobile, il nuovo concept store“Miroglio Piazza della Scala”apre ufficialmente alla stampa.La creazione di un nuovo concept di gruppo assume una particolare rilevanza, in quanto è laprima voltache i più importanti brand Miroglio vengono presentati insieme attraverso una nuova idea di moda, dove lo stile si esprime al meglio attraverso la vestibilità. All’interno dello spazio di oltre 600 metri quadrati sarà infatti collocato il “best of” delle collezioni Elena Mirò e Caractère, insieme agli altri brand del gruppo. Per festeggiare questa occasione, “Miroglio Piazza della Scala” ospiterà due importanti iniziative all’insegna dello stile e del design italiano. La prima riguarda la collaborazione con due dei designer di punta del panorama del prêt-à-porter,Massimo GiorgettieGabriele Colangeloche hanno realizzato, rispettivamente perElena MiròeCaractère, unospecial look.La seconda prevede l’esposizione dellaCollezione Storica de“Il Compasso d’Oro ADI”. Una accurata selezione di 21 oggetti simbolo dell’eccellenza del design italiano, che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento da parte dell’Associazione per il Design Industriale. Oggetti icona che hanno saputo accompagnare l’universo femminile nel corso degli ultimi 50 anni e che sono stati recentemente restaurati grazie alla “Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale” e il supporto del Gruppo Miroglio.Nella foto Cecilia Benetof e Tamu McPherson


Evento di nicchia per la collaborazione tra il maestro orafo Massimo Izzo e la stilista Marella Ferrera: gioielli barocchi in oro, morganite, corallo, pietre preziose e oggetti realizzati con ceramiche, icone, santi siciliani e statue di Gesù Bambino hanno attirato l'attenzione del pubblico milanese. "That's Sicily- Contaminazioni Mediterranee", questo il titolo dell'esposizione , ha permesso di scoprire una Sicilia inedita. A completare l'opera, i dolci di Bonaiuti di Modica. Tra i presenti Gabriella Magnoni Dompè, nella foto con Massimo Izzo e Marella Ferrera


Il nuovo magazine di Hogan: "rebel" ha commissionato a Paola Manfrin  un'intervista visiva all' archistar Cino Zucchi.un modo originale d'intervistare attraverso le immagini, guardate su https://interviewmatch.it/ .. Per Hogan una serata ad alto livello


 Vittorio Sgarbi è il protagonista di una cena organizzata dal Rotaract Milano San Babila PHF che si terrà il prossimo 29 aprile a Milano. Un'esperienza unica, esclusiva e riservata a poche persone, trentacinque in tutto.Tra i partecipanti i membri del club meneghino e 10 ospiti a sorpresa che potranno acquistare all'asta la possibilità di prendere parte all'evento. Da oggi infatti, sulla piattaforma benefica CharityStars.com è possibile partecipare ad un'asta a prezzo fisso per partecipare alla serata durante la quale il critico d'arte intratterrà gli ospiti con un game show d'arte.https://www.charitystars.com/product/secret-dinner-con-vittorio-sgarbi  I proventi della vendita dei dieci posti saranno devoluti allaFondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlusa sostegno di un progetto che mira a combattere la malnutrizione di Haiti


Francesca Piccini, giovane e talentuosa stilista milanese, ha aperto le porte del suo showroom in Via Durini 5 per un elegante aperitivo in cui ha mostrato la nuova collezione FW 14-15.Splendenti abiti da red carpet in seta impreziositi da cristalli Swarovski, sofisticati tailleur che esaltano la silhouette della donna, pellicce in visone e giacche in cashmere seta, maglie in cashmere con inserti in lurex. La rosa, simbolo perfetto di femminilità delicatezza e tenacia, è il tema principale della collezione e viene ripresa in applicazioni e ricami.

Particolari tecniche sartoriali, tessuti preziosi e una grande attenzione per i dettagli, sono alla base di ogni singola creazione realizzata a mano da artigiani italiani.

Presenti alla serata imprenditori, social e celebrities che hanno ammirato con attenzione le collezioni firmate Francesca Piccini (nella foto indossa un suo abito): Luca Caprai e la moglie Karolina, la modella Ariadna Romero con il marito Lorenzo, la blogger Margherita Zanatta e il fidanzato Niccolò Banfi, Claudia Crivelli, Cristina De Pin, Laura Sordo, organizzatrice della serata.A soli 23 anni Francesca sta dimostrando che l’impegno, la costanza e la passione per il proprio lavoro premiano sempre chi crede davvero nella forza della creatività


L’arte entra da protagonista nel department store e lo fa con una delle gallerie più quotate di Londra. Cosìla Rinascente, in collaborazione conSerpentine Galleries,  porta nelle vetrine e nel sottoportico di piazza Duomo“In a state of repair”,l’installazione di Martino Gamper (nella foto) che coinvolge direttamente il pubblico e sposta i confini del customer service per rinnovare l’atto dell’acquisto e dell’interazione con gli oggetti che possediamo.Il progetto prevede che nel sottoportico vengano allestite 8 mini officine con l’attrezzatura necessaria per riparare diversi tipi di oggetti, da esporre poi in ciascuna delle 8 vetrine, suddivisi in base alla categoria di appartenenza: accessori in pelle, scarpe, libri, giocattoli, tecnologia, abiti, sedie e biciclette. Cocktai raffinatissimo: una vera e propria festa.

Ogni oggetto viene riparato da artigiani locali, secondo le linee guida dell’artista e utilizzando esclusivamente un certo tipo di materiale. Pellame di un determinato colore per le scarpe, un particolare tipo di carta e filo per i libri e così via, per far sì che ogni oggetto possa nascere a nuova vita e diventare un pezzo unico. Il processo di riparazione è quindi un processo ditrasformazione, che incoraggia a considerare la longevità degli oggetti piuttosto che la loro eliminazione e a valorizzare la creatività intrinseca nell’atto dell’acquisto.

Il pubblico è invitato a portare gli oggetti per i quali desidera questo singolare processo di riparazione. La riparazione è gratuita e dà la possibilità a chiunque di portarsi a casa la rivisitazione artistica di un oggetto amato. Le otto vetrine che affacciano su Piazza Duomo verranno trasformate daldesigner Martino Gamper con un lavoro centrato sul tema dell’acquisto,del consumo e delcustomer service, per parlare della vita degli oggetti ,dellatrasformazione e unicità.E’ una istallazione che diventa esperienza, coinvolgendo direttamente il pubblico, e che rinnova e prolunga l’atto dell’acquisto e dell’interazionecon gli oggetti che possediamo.Gamper cura e progetta otto postazioni di lavoro in cui ottoartigiani ripareranno gratuitamente oggetti vecchi e nuovi : accessori inpelle, scarpe, libri, giocattoli, tecnologia, abiti, sedie e biciclette.A ognuna di queste categorie verrà dedicata una vetrina, che si riempiràpoco a poco di tutti gli oggetti riparati, costituendo un deposito e unaccumulo di nuoveformea cui viene regalata una nuova vita estetica.Come artista e designer, Gamper anticipa il modo in cui gli oggettipossono essere migliorati e riparati ; questa installazione è quindi unarappresentazione del suo metodo di lavoro, ma è anche l’affermazionedella sua visione del mondo.Gli artigiani lavoreranno alle riparazioni utilizzando un numero limitato dimateriali e tecniche, indicati dal Designer : questo al fine di provocare ilcambiamento estetico degli oggetti riparati, rendendoli pezzi unici.Il processo di riparazione è quindi un processo ditrasformazione, cheincoraggia a considerare la longevità degli oggetti piuttosto che la loroeliminazione e a valorizzare la creatività intrinseca nell’atto dell’acquisto.


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