La corrispondenza
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La corrispondenza, le cose da sapere sul film di Giuseppe Tornatore

La corrispondenza è l'ultimo film del regista italiano premio Oscar Giuseppe Tornatore. Due divi internazionali, l'elegante Jeremy Irons e l'ex Bond girl Olga Kurylenko, sono protagonisti di una storia d'amore che sembra superare i confini dello spazio e del tempo. Uscito al cinema nel gennaio 2016, stasera è trasmesso in tv su Rai 1 alle ore 21.25.

La corrispondenza, immagini del film

01 Distribution, Ufficio stampa Lucherini Pignatelli
Amy è davanti al calco della sua figura realizzato sul set di un film dove lei ha fatto la stuntgirl. Ma la genesi di quella statua è stata drammatica

La corrispondenza, immagini del film

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Giuseppe Tornatore rivede con Olga Kurylenko il "girato" di una scena sul set de "La corrispondenza"

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Videomessaggio del professor Ed Phoerum: uno dei tanti ricevuti da Amy: stavolta davvero rivelatore?

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Triste, assorta e sola, Amy è davanti al grande enigma della sorte di Ed

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Amy Ryan alla finestra guarda Ed allontanarsi in taxi. Lo vedrà ancora?

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Amy (Olga Kurylenko) solitaria e affranta alla ricerca di Ed che è sparito

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Ed (Jeremy Irons) saluta forse per l'ultima volta la sua Amy che lo sta guardando dalla finestra dell'hotel

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Il professore di astrofisica Ed Phoerum (Jeremy Irons) e la sua studentessa Amy Ryan (Olga Kurylenko), nella scena iniziale del film

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"La corrispondenza" di Giuseppe Tornatore

La corrispondenza secondo Tornatore
"La corrispondenza è una storia d’amore dei nostri tempi", ha detto Giuseppe Tornatore. "Forse vent’anni fa si sarebbe potuto classificarla come una storia di fantascienza, l’intreccio poteva sembrare qualcosa al di fuori del mondo. Ma oggi no, perché tutto ciò che vi si racconta è assolutamente realistico. È una storia sull’amore che non conosce ostacoli di nessuna natura, sulla forza di questo sentimento così grande e misterioso".

I legami tra La corrispondenza e La migliore offerta
Per Tornatore, che nel 1990 vinse l'Oscar al miglior film straniero con Nuovo Cinema Paradiso, La corrispondenza segue un altro film dal cast internazionale, La migliore offerta del 2013. E c'è qualche legame tra i due film. 

"La corrispondenza è una storia totalmente diversa da quella de La migliore offerta, però credo ci siano dei fili rossi, non saprei dire quanto invisibili, che legano i due film", ha detto il regista sceneggiatore. "C’è qualcosa nel disegno di questa storia che la rende vicina a quel tipo di prospettiva narrativa. È una storia d’amore, come in fondo lo era quella, e anche qui la componente di mistero è molto forte, anche se non in linea con lo schema 'giallo' classico de La migliore offerta. Ma forse l’elemento che più accomuna i due racconti è che anche qui uno dei due protagonisti della love story è poco visibile. Lì era per la presunta agorafobia della ragazza, qui l’assenza riguarda invece il personaggio maschile; ma la ragione della sua distanza dalla scena è molto più complessa, anzi elementare".

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La trama 
Una giovane studentessa universitaria (Olga Kurylenko) impiega il tempo libero facendo la controfigura per la televisione e il cinema. La sua specialità sono le scene d’azione, le acrobazie cariche di suspense, le situazioni di pericolo che nelle storie di finzione si concludono fatalmente con la morte del suo doppio. Le piace riaprire gli occhi dopo ogni morte. La rende invincibile, o forse l’aiuta a esorcizzare un antico senso di colpa.

Ma un giorno il professore di astrofisica (Jeremy Irons) di cui è profondamente innamorata sembra svanire nel nulla. È fuggito? Per quale ragione? E perché lui continua a inviarle messaggi in ogni istante della giornata? Con queste domande, che conducono la ragazza lungo la strada di un’indagine molto personale, inizia la storia del film.

La nostra recensione
Il nostro Claudio Trionfera aveva recensito per Panorama.it La corrispondenza quando nel 2016 è uscito al cinema. Aveva scritto: "Scienza e anima, materia e spirito. E rarefazione della materia. Giuseppe Tornatore, in una totale simulazione della realtà e del tempo, accordando in modo perfetto la sua duplice vocazione ad operare sulla memoria e sul mistero trasformistico, escogita un grande film d’amore. Romantico, struggente, antiretorico, ardente, astrale, fatto di pura energia".

E ancora: "Film d’amore e sull’amore: chiedendosi quali sono, se ci sono, i suoi confini e la sua natura più riconoscibile, afferrabile, penetrabile. Un’opera dove ogni parola, nella ricchezza dei dialoghi e nella profondità dei pensieri, è una traccia, un richiamo a parametri diversi nella dimensione insondabile dei sentimenti". Cliccando qui potete leggere la recensione per intero.


Ecco il trailer de La corrispondenza da YouTube:

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