Israele sotto attacco

Alle 7.00 circa di questa mattina i terroristi palestinesi di Hamas hanno lanciato dalla Striscia di Gaza un’operazione senza precedenti contro Israele, da terra e dall’aria – combinati con un assalto di dozzine di uomini armati che si sono infiltrati nella città di confine di Sderot, scontrandosi con le truppe delle Forze di difesa israeliane (IDF). Il primo bilancio parziale parla di almeno 8 morti e 200 feriti negli attacchi, e sono state segnalate altre vittime da Sderot.

Secondo quanto annunciato dai miliziani di Hamas, almeno cinque soldati israeliani sarebbero stati rapiti nel corso dell’operazione «tempesta al-Aqsa» e sui social circolano dei video pubblicati dai terroristi di Hamas nei quali si vedono soldati israeliani con le mani legate a petto nudo sdraiati a terra mentre i miliziani palestinesi festeggiano e ballano. Prima è partito un lancio di razzi e missili senza interruzioni contro le città israeliane nel Sud e nel centro del Paese (almeno 5.000). Poi le squadre di incursori hanno superato i confini da sempre molto sorvegliati della Striscia e hanno attaccato i primi centri abitati che sono riusciti a raggiungere. L'attacco a sorpresa avviene il giorno dopo che Israele e il mondo arabo hanno celebrato il cinquantesimo anniversario dell’attacco a sorpresa di Egitto e Siria che ha dato inizio alla guerra dello Yom Kippur. Il ministro della Difesa Yoav Gallant si trova a Tel Aviv per consultarsi con i capi della sicurezza. Parteciperà anche il primo ministro Benjamin Netanyahu.

L’IDF ha affermato che si stava muovendo verso uno «stato di preparazione alla guerra» e per questo Gallant ha autorizzato il richiamo dei riservisti dell’esercito. L’esercito israeliano, attraverso una nota afferma che «il capo di Stato Maggiore, il Generale Herzi Halevi, sta effettuando una valutazione e approvando i piani d'azione. Hamas che è dietro questo attacco, si assumerà i risultati e la responsabilità degli eventi. Hamas ha effettuato un'operazione combinata che prevedeva il lancio di razzi e l'infiltrazione terroristica nel territorio dello Stato di Israele. L’IDF proteggerà i residenti dello Stato di Israele», riporta The Times of Israel. Le sirene di allarme rosso sono state attivate a Tel Aviv, a circa 70 chilometri dalla Striscia di Gaza, così come a Sde Boker, Arad e Dimona nel sud, anch'esse a più di 70 chilometri di distanza. Successivamente sono stati lanciati razzi verso Gerusalemme. I residenti di queste aree hanno sentito esplosioni e colpi diretti su edifici sono stati segnalati ad Ashkelon, nella regione di Gederot e a Tel Aviv.

Non era mai accaduto che i terroristi palestinesi riuscissero ad attaccare così in profondità lo Stato ebraico. Evidente come l’operazione militare sia stata pianificata a lungo, ed è a dir poco sorprendente che le agenzie di intelligence israeliane non siano riuscite ad avere informazioni.

Il capo dell'ala militare di Hamas a Gaza, Mohammad Deif, ha annunciato l'inizio dell'operazione «Alluvione al-Aqsa», riferendosi al nutrito lancio di razzi e all'ingresso di miliziani armati dalla Striscia verso Israele. «Abbiamo avvisato più volte il nemico sionista - ha detto Deif - ma abbiamo sempre avuto dei rifiuti». Deif ha precisato che l'operazione rappresenta una reazione «alla profanazione dei luoghi santi a Gerusalemme» e al costante rifiuto da parte di Israele di «liberare i nostri prigionieri». Ha affermato che i miliziani hanno avuto ordine di «non uccidere donne e bambini». Ha anche fatto appello a tutti i palestinesi di unirsi alla lotta armata. «Il nemico - ha detto - è più debole di quanto non si pensi». Questo testo è stato diffuso sul web da Hamas che, come in passato, ha mostrato solo un profilo oscurato del volto di Deif. È stata convocata per le 13 ora locale, le 12 in Italia, la riunione del Gabinetto di sicurezza israeliano e da quel momento partirà la reazione israeliana che sarà certamente durissima.



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