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Ischia: le indagini post terremoto tra abusivismo e condoni

Sul terremoto che il 21 agosto ha colpito in particolare la zona alta di Casamicciola, uno dei sei comuni dell'isola di Ischia, è stata aperta un’inchiesta. La scossa, che oltre ai danni ha provocato la morte di due persone, ha fatto sì che le indagini della magistratura si indirizzassero verso tre strade: comprendere se si è trattato di abusivismo, se gli edifici crollati sono stati condonati e se i lavori sono stati eseguiti secondo la legge.

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Terremoto a Ischia: i vigili del fuoco liberano il piccolo Ciro
Carabinieri - Ansa
22 agosto 2017 - Una ripresa fatta dall'elicottero dei Carabinieri mostra Ischia dopo il terremoto avvenuto nella notte del 21 agosto
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Una ripresa fatta dall'elicottero dei Carabinieri mostra Ischia dopo il terremoto avvenuto nella notte del 21 agosto
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I vigili del fuoco mentre traggono in salvo un bambino di sette mesi di macerie dopo un terremoto a Casamicciola, nell'Isola d'Ischia, avvenuto il 22 agosto 2017
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Immagini riprese dall'alto del terremoto avvenuto sull'isola di Ischia. 22 agosto 2017
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Immagini riprese dall'alto con l'elicottero dei Carabinieri, del terremoto avvenuto sull'isola di Ischia. 22 agosto 2017
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Tante le persone che hanno preferito trascorrere la nottata in strada a Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6 aveva colpito l'isola il 21 agosto 2017.
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Paura tra la gente che è corsa in strada a Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6, 21 agosto 2017
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Persone che hanno trascorso la notte in strada a Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6, 21 agosto 2017
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Gente in strada a Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6, 21 agosto 2017
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Crolli dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6 a Lacco Ameno, Ischia, 21 agosto 2017
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Crepe in una abitazione dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6 a Lacco Ameno, Ischia, 21 agosto 2017
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Ischia dopo la scossa di terremoto magnitudo 4, 21 agosto 2017
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Gente in strada a Ischia dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.6, 21 agosto 2017.

Le indagini sulla chiesa

Posti i sigilli alla chiesa di Santa Maria del Suffragio, da cui si era staccato un cornicione che ha ucciso Lina Balestrieri, i pm dopo il decreto di sequestro stanno attendono l’acquisizione, attualmente resa difficile proprio per le conseguenze del sisma, presso il comune di Casamicciola, dei documenti relativi alle richieste di condono. Questo nel tentativo di verificare se vi sia una concausa tra il crollo del masso e la morte della catechista. Iniziativa che la procura di Napoli ha definito come "accertamenti preliminari" sul terremoto.

La chiesa di Casamicciola, sequestrata alla presenza del vescovo Pietro Lagnese, "era stata costruita nel '700 ma interamente ricostruita 50 anni fa", come ha spiegato agli inquirenti lo stesso monsignor Lagnese. "Nel 1969 la chiesa venne interamente distrutta da un incendio, per la presenza di travi di legno nel soffitto e poi ricostruita", ha ricordato l'ex sindaco Parisio Iacono. La sera del sisma però da quella chiesa "sono caduti massi enormi, grandi come una carriola", ricorda lo stesso vescovo, e proprio uno di quei massi ha colpito a morte la donna.

Terremoto Ischia: le immagini dall'elicottero dei Carabinieri

Le indagini sull’edificio crollato

Altra novità, due ingegneri sono stati formalmente nominati come consulenti della procura con l'incarico di coordinare la messa in sicurezza dello stato dei luoghi dove si sono verificati i crolli - compreso l'edificio dal quale sono stati tratti in salvo i tre bambini.

Se dovessero emergere responsabilità, verrebbe aperto un fascicolo al cosiddetto modello 21 (ovvero contro persone note) per le ipotesi di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

Terremoto Ischia: salvato dalla macerie bimbo di 7 mesi

Delle sopraelevazioni ha parlato il proprietario della palazzina, Gianni Trani, sottolineando che i lavori del palazzo al 16 di via Serrato risalivano agli anni Ottanta e che la sua famiglia aveva presentato due richieste di condono, nel 1985 e nel 1994. Sulle pratiche di condono giacenti negli uffici comunali, Grasso ha riferito che "complessivamente un migliaio di pratiche sono state rilasciate con esito positivo. Non ricordo quante pratiche restano ancora da essere evase".

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Terremoto Ischia: il salvataggio di Ciro, l'ultimo dei tre fratelli sotto le macerie

Nell'edificio dalle cui macerie sono stati salvati i tre fratellini, sono state eseguite in passate alcune soprelevazioni che consistono in un secondo piano e un terrazzo. La richiesta di condono per tali sopraelevazioni abusive non può essere, al momento, confermata dal Comune.

A pochi giorni dal sisma, Gaetano Grasso, l'ingegnere responsabile dell'ufficio tecnico municipale, ha infatti spiegato: "Non è possibile dare una risposta per quanto riguarda eventuali abusi edilizi ed eventuali richieste di condono, perché il responsabile che doveva prendere gli atti in ufficio non può entrare se non accompagnato dai vigili del fuoco, in quanto il municipio si trova in zona rossa e dobbiamo attendere la loro disponibilità".

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