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(Ansa)
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Sarà l'estate degli incendi

L’Italia è già nella morsa del fuoco. In Puglia brucia da 28 ore un bosco con fiamme che si sono propagate su 250 ettari di vegetazione. Nel Lazio a Roma al momento ci sono 9 roghi attivi, con 350 vigili del fuoco al lavoro, brucia Parco de Medici e l’Idroscalo di Ostia. Mentre sabato in Sardegna nell’Oristanese le fiamme hanno distrutto oltre 500 ettari di macchia e in Sicilia i canadair sono in azione sui dei roghi nella provincia palermitana a Partinico e Corleone. Fiamme che si propagano favorite dal caldo torrido e dalla sterpaglia senza dare nessuna tregua alle regioni impegnate con centinaia di uomini nelle operazioni di spegnimento. Dalle prime stime degli incendi si prospetta senza il rischio di essere smentiti una stagione ancora più terribile di quella del 2021 che è già stata la peggiore degli ultimi 15 anni.

«Dai primi dati del Sistema Europeo EFFIS, nonostante siamo solo all'inizio della stagione degli incendi, il 2022 sembrerebbe il peggior anno da quando abbiamo dati (2009) con 11078 ettari bruciati da 124. incendi» ci spiega il professor Gherardo Chirici del Laboratorio di Geomatica Forestale dell'Università degli Studi di Firenze.

Qual è il trend degli incendi del 2022?

«Il trend è negativo più di quello del 2021 che è stato in assoluto il peggiore anno da quando abbiamo statistiche. Inoltre c’è da considerare che se le condizioni meteo sono queste e continua a perdurare la siccità, la situazione non può far altro che aggravarsi, perché da questi due fattori dipende la gravità di un incendio. In pratica se le fiamme trovano combustibile secco e forte vento viaggiano più velocemente bruciando più superficie».

Come scoppiano gli incendi?

«Nella stragrande maggioranza dei casi sono incendi originati dall’uomo. Da lì si tratta da capire quali siano accidentali (colposi) e quali dolosi. Nel 2017 secondo uno studio pubblicato nel "Rapporto sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia” del MiPAAFT il 76,4% degli incendi boschivi è doloso, i rimanenti sono quasi tutti colposi. Mentre secondo i dati del Rapporto Ecomafia 2021 di Legambiente, nel 2020 sono stati percorsi 62.623 ettari (+ 18% rispetto all’anno precedente) con 4.233 reati accertati (in crescita del 8,1% rispetto al 2019) con 552 persone denunciate per reati di incendio doloso e colposo (+ 25,2% rispetto al 2019) e solo 18 persone arrestate».

Come influisce la siccità sugli incendi?

«Come le dicevo la siccità e le alte temperature aumentano il rischio di far propagare velocemente un incendio causando più danni e maggior rischio per l'incolumità dei cittadini e degli operatori addetti allo spegnimento. E un innesco doloso avrà maggior probabilità di trasformarsi in un incendio. Inoltre il perdurare della crisi idrica può limitare l'operatività dei mezzi di spegnimento per la ridotta disponibilità idrica degli invasi».

Gli interventi dei VVFF nel 2022

INCENDI BOSCHIVI E DI VEGETAZIONE, 10.336 INTERVENTI VIGILI DEL FUOCO DAL 15 AL 27 GIUGNO, 1.000 IN PIU’ DELLO SCORSO ANNO

Dal 15 al 27 giugno sono stati 10.336 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per incendi boschivi e di vegetazione in genere, 1.011 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando furono 9.325.Impegnati complessivamente nelle operazioni di spegnimento 45.265 vigili del fuoco, 17.119 i mezzi impiegati, per un totale di 10.606 ore d’intervento (*). Nello stesso periodo dello scorso anno furono 43.124 i vigili del fuoco e 16.648 i mezzi impiegati, 9.624 le ore di intervento.Quest’anno la gran parte dei roghi è stata registrata in Sicilia, dove i vigili del fuoco hanno effettuato 2.314 interventi. Le altre regioni maggiormente colpite dagli incendi sono state la Puglia (2.076), il Lazio (1.278), la Calabria (972), la Campania (709) e l’Emilia Romagna (429).Anche nel 2021, dal 15 al 27 giugno, la gran parte degli incendi di vegetazione fu registrata in Puglia, dove i vigili del fuoco effettuarono 2.755 interventi.

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