Eurovision Song Contest: i 5 vincitori diventati star dopo la kermesse

A Torino fervono i preparativi per l'Eurovision Song Contest, il festival europeo della musica che si terrà nel capoluogo piemontese dal 10 al 14 maggio. Grazie alla vittoria dei Måneskin dello scorso anno, l’Italia è divenuta Paese organizzatore della kermesse 2022, dedicata alla pace e condotta per l’occasione da Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan. Tre serate, di cui due semifinali e la finalissima, che decreteranno il nuovo vincitore e, chissà, magari una futura popstar. Non sempre una vittoria all'Eurovision è stata foriera di una grande carriera solista, ma, in alcuni casi, il trionfo nella kermesse europea è stato il primo gradino della scalata al successo. Ecco cinque artisti e gruppi che, grazie all'Eurovision, hanno spiccato il volo.

Sandie Shaw

Una delle cantanti più famose degli anni Sessanta, soprannominata "la cantante scalza" per la sua abitudine di esibirsi a piedi nudi, l'inglese Sandie Shaw vinse l'Eurovision Song Contest nel 1967 con il brano Puppet on a string. Tra i suoi maggiori successi spiccano le magistrali interpretazioni di due classici di Burt Bacharach, (There's) Always Something There To Remind Me e Long Live Love. Il pubblico italiano apprezzò le sue doti vocali nel 1970, quando partecipò al Festival di Sanremo insieme a Pino Donaggio con la canzone Che effetto mi fa.

Abba

Con oltre 400 milioni di dischi venduti nel mondo, gli Abba, uno dei più importanti e influenti gruppi pop di sempre, sono amatissimi ancora oggi, come confermano le ottime vendite del loro ultimo album Voyage del 2021, pubblicato a 40 anni di distanza dal precedente The Visitors. Benny Andersson, Björn Ulvaeus, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad hanno iniziato la loro scalata al successo nel 1974, vincendo l'Eurovision Song Contest con l'irresistibile Waterloo, uno dei maggiori successi della loro carriera grazie alle sue influenze rock e jazz. Nel 2005 Waterloo è stata votata come migliore canzone di sempre della competizione canora europea.

Celine Dion

Non tutti sanno che il successo della cantante canadese è iniziato nel 1988 grazie alla vittoria dell'Eurovision Song Contest, in rappresentanza della Svizzera. Grazie al trionfo con la canzone Ne partez pas sans moi, il suo manager René Angelil le procurò un contratto con la Sony Music. Il resto è storia: 250 milioni di dischi venduti, 2 Premi Oscar, 4 Grammy Awards e un'infinità di altri premi in bacheca.

Secret Garden

Chi ha superato i quarant'anni probabilmente ricorda la musica raffinata ed evocativa dei Secret Garden, band norvegese da tre milioni di album venduti, che vinse a sorpresa l'Eurovision nel 1995 con la suggestiva Nocturne, un pezzo quasi interamente strumentale: è stata la prima e unica volta nella storia della competizione, che, com'è noto, privilegia la classica forma canzone pop/rock. Per seguire le regole del festival, il gruppo affidò le brevi parti vocali alla cantante Gunnhild Tvinnereim. Barbra Streisand rimase stregata dalla loro Heartstrings, riadattandola nella sua I've dreamed of you, contenuta nell'album A love like ours.

Måneskin

Dopo il primo posto al Festival di Sanremo, i Måneskin hanno trionfato anche all'Ahoy Arena di Rotterdam, vincendo l'Eurovision 2021 grazie alla loro adrenalinica Zitti e Buoni. Una vittoria che mancava in Italia da 31 anni, da quando si impose Toto Cutugno con Insieme: 1992. Da allora la band romana ha inanellato una serie impressionante di risultati, tra cui la vittoria agli MTV Ema nella categoria Best Rock, l'apertura del concerto dei Rolling Stones a Las Vegas, la partecipazione al Coachella, concerti sold out in tutto il mondo e il recente superamento di un miliardo di stream su Spotify della loro versione di Beggin': mai nessun artista o gruppo italiano aveva fatto così tanto, all'estero, in soli 12 mesi.

YOU MAY ALSO LIKE