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Economia

La nuova Tesla di Elon Musk

La Tesla Motors ha annunciato che dal 2017 produrrà una nuova auto elettrica, la Model 3, destinata a segnare una svolta nel settore delle vetture elettriche. In una recente intervista, Elon Musk, il visionario AD e fondatore della casa automobilistica di Palo Alto, ha lasciato intendere che Model 3 sarà  per la Tesla quello che il Model T è stato per la Ford, marcando il passaggio da un prodotto destinato una ristretta élite ricca e sofisticata a prodotto di massa, sferrando in questo modo un colpo mortale alle auto a combustione fossile.

Attualmente la Tesla sta riscuotendo un buon successo con la Model S, una berlina da 70.000 Euro che ha portato alla compagnia rilevanti guadagni in un settore ad alta percentuale di fallimenti. Ma l'ordine di grandezza è dato dalle 22.000 unità di Model S vendute nel 2013. Come farà Musk ad arrivare alle centinaia di migliaia che dice di poter raggiungere? I fattori sui quali il CEO di Tesla fa affidamento -e che hanno finora impedito alle auto elettriche di andare oltre l'1% del mercato-sono due: il prezzo e l'autonomia. La Model 3 costerà circa 26.000 Euro (35.000 dollari) e potrà  percorrere 320 km prima di dover fare rifornimento. Si tratta di caratteristiche che permetterebbero di sbaragliare le principali vetture della concorrenza, la Nissan Leaf, l'auto elettrica attualmente più venduta al mondo (25.000 Euro e 199 km con una ricarica), e la BMW i3 (36.500 Euro e 160 km autonomia).

Musk ha dichiarato che il dimezzamento dei costi, rispetto alla Model S, si otterrà riducendone l'autonomia (di 100 km) e le dimensioni (del 20%), ma soprattutto abbattendo il costo delle batterie del 30%. Questo è il punto più controverso del discorso del geniale imprenditore. La chiave di questo risparmio, infatti, è legata a doppio filo al successo del progetto di un mastodontico impianto industriale che Musk ha chiamato Gigafactory.

Gigafactory sarà una fabbrica da 5 miliardi di dollari, la più grande degli Usa e una delle più grandi al mondo, impiegherà 6.500 lavoratori e verrà costruita in uno stato del Sud ovest (tra Arizona, Nevada, New Mexico e Texas). Consentirà di avere a disposizione milioni di batterie per le 500.000 vetture che Musk prevede di vendere entro il 2020 e soprattutto di controllare i costi con le economie di scala. Anche la trasformazione diretta dei minerali di metallo necessari per le batterie come il cobalto dovrebbe contribuire mantenere i bassi i costi.

Molti analisti ritengono l'operazione un gioco d'azzardo ed esprimono perplessità sull'opportunità di investirci una enorme quantità di danaro, visto che nessuno può sapere con certezza se ci saranno così tanti consumatori pronti a passare all'auto elettrica. Ma Musk non è tipo da scoraggiarsi, e per il momento i mercati credono in lui. L'investimento di SolarCity, la più grande fabbrica del mondo specializzata nella produzione di sistemi a energia solare di qualità, conferma la convinzione del manager più chiacchierato del momento di quanto il bisogno di batterie sia ormai diventato infinito. Secondo Musk arriverà il momento in cui i proprietari di auto elettriche potranno utilizzare i loro veicoli come batterie per le loro esigenze domestiche o per immagazzinare elettricità durante il giorno da riversare nella rete durante la notte, e a quel punto le sue Tesla Model 3 diventeranno un must per tutti. 

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