Ed Sheeran, "÷" ("Divide"): la recensione

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Tra gli ospiti musicali della serata, c'era anche Ed Sheeran
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Il cantautore inglese Ed Sheeran
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Ed Sheeran in concerto

Sembra non avere confini il successo di Ed Sheeran, che ha da poco compiuto 26 anni. 

In poco più di un mese i singoli Shape of you  e Castle on the hill hanno ottenuto su Spotify oltre un miliardo di stream complessivamente e Shape of you, avendo recentemente sorpassato i 54 milioni settimanali,  ottiene il record per il maggior numero di streaming su Spotify in una settimana dalla sua pubblicazione (infrangendo durante ogni settimana il record precedente stabilito da Drake), il record di miglior prima settimana in termini di streaming (detenuto precedentemente da Hello di Adele) e  il record di maggior numero di streaming nel giorno della pubblicazione (che prima era di Drag Me Down dei One Direction).

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Il cantautore britannico è forse oggi l'unico artista in grado di mettere d'accordo il pubblico dei millennials con quello più adulto ed esigente grazie alla sincerità della sue canzoni, costruite con perizia artigianale. Capelli rossi, lentiggini, sguardo timido, abbigliamento simil-grunge anni Novanta, Ed Sheeran è assai diverso dai canoni estetici dei suoi coetanei Justin Bieber e One Direction e questa diversità si riflette anche nella sua musica. Un pop di qualità, con influenze folk, soul e hip hop, nobilitato spesso da testi personali e profondi.

Dopo due album convincenti come + (Plus) e x (Multiply), che hanno venduto complessivamente oltre 13 milioni di copie, c'era grande attesa per il terzo disco, ÷ (Divide), da oggi nei negozi e nelle piattaforme streaming. Attesa che, diciamo subito, è stata ampiamente ripagata con un album che ha tutti gli ingredienti per vendere milioni di copie, senza abdicare alle sue ambizioni artistiche.

Le 12 canzoni dell'edizione standard di Divide (che diventano 16 nella deluxe) sono pervase da una sensazione di serena gioia. Ed è innamorato di una sua ex compagna di scuola, Cherry Seaborn, consulente finanziaria di 24 anni, con la quale ha viaggiato per un anno in giro per il mondo. "Non avevo mai passato tutto questo tempo con nessuno,in tutta la mia vita -ha dichiarato l'artista del Suffolk a "Vanity Fair"-Diventare una cosa sola con un'altra persona è un'esperienza incredibile".

La produzione esecutiva è affidata a Benny Blanco (Rhianna, Rhe Weeknd) e Ed stesso, con ulteriori collaborazioni da parte di Johnny Mc Daid, Mike Elizondo e Steve Mac.

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L'inzio dell'album è scoppiettante, con un arpeggio e un riff di chitarra che sorreggono Eraser, in cui Ed conferma di avere un ottimo flow nelle strofe rappate, oltre a cantare con grande espressività il refrain. Da applausi la produzione del brano, che aumenta via via pathos e densità dei suoni. Eraser ha ottime probabilità di venire estratto in futuro come singolo.

Castles on the hill è un brano scritto da Ed e Benny Blanco (che ne ha curato anche la produzione), con un bel tiro e con una ritmica incalzante, costruito sopra una chitarra ampia e magniloquente, che ricorda lo stile di The Edge, in cui la voce di Ed risulta ancora più matura ed espressiva. Il testo, fortemente autobiografico, è una dichiarazione d’amore per il Suffolk, dove è cresciuto, che conferma ancora una volta la sua sincerità artistica: "Sto arrivando/ guidando a 19 anni vicino ad un vecchio lago di campagna cantando Tiny Dancer/e mi manca il modo in cui mi facevi sentire/ è reale, abbiamo visto il tramonto sul castello in cima alla collina".

Dive è un intenso e cadenzato blues, in cui è evidente l'ispirazione del suo idolo Van Morrison, dove Ed sfodera una prestazione vocale importante nel chorus, in cui non risparmia certo le corde vocali.

Shape of you, scritta da Ed, Johnny Mcdaid e Steve Mac (anche alla produzione), è una canzone sensuale, con un ritmo ipnotico e minimalista, originariamente destinata a Rihanna, meno melodica di Castles of the hill, ma che cresce ascolto dopo ascolto, in cui è evidente l'amore di Ed per le sonorità black. Il controcoro, siamo certi, sarà molto apprezzato nelle esibizioni dal vivo dell'artista inglese. Il testo,come potete notare, è decisamente più leggero rispetto all'altro singolo: "Ragazza lo sai che voglio il tuo amore/ il tuo amore è stato fatto su misura per qualcuno come me/dai vieni, segui il mio ritmo/potrei essere pazzo, non farci caso/ dì soltanto ragazzo, non parliamo troppo".

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Perfect, dedicata alla fidanzata Cherry Seaborn, ricorda la struggente If I could turn back the hands of time del sottovalutato (in Italia) R.Kelly e potrebbe diventare la nuova Thinking out loud: preparatevi a vederla condivisa presto sulle pagine Facebook come dedica all'amato o all'amata di turno. La canzone è nata ad Ibizia, dove la coppia era ospite a casa di James Blunt, alle 2 di notte, quando Ed e Cherry si sono messi a ballare a piedi nudi sul prato la loro canzone preferita, March Madness del rapper Future.

Si torna a ballare con l'irresistibile Galway Girl, impreziosita da violini deliziosamente folk, in cui Sheeran torna a cantare in modo rappato. Dopo aver ascoltato la canzone, sarà diffcile togliervi dalla testa la linea melodica.

Più minimale e classica è Happier, dove prevalgono voce e chitarra, senza la batteria a scandire la ritmica: "Cammiando sulla 29esima ti ho visto nelle braccia di un altro/siamo rimasti separati solo un mese sembravi più felice/ti ho visto entrare in un parco ha detto qualcosa che ti ha fatto ridere/ho visto che entrambi i vostri sorrisi erano doppi rispetto ai nostri, sì, sembri più felice, certo".

New man è una canzone solare e accattivante, perfetta da ascoltare d'estate a bordo di una cabriolet mentre si va al mare, anche se il testo, che prende per i fondelli una ex fiamma per l'uomo che frequenta oggi, è uno dei più corrosivi del disco: "Lui ha delle belle sopracciglia disegnate e il buco del culo sbiancato, ha tutti i singoli del Ministry of Sound/ha dei tatuaggi tribali e non sa cosa vogliano dire/ma ho sentito che ti rende felice, quindi va bene per me". 

Scritta e prodotta dallo stesso Ed, How Would You Feel (Paean) è un’intensa e minimale ballad, solo voce, chitarra e pianoforte, che conferma ancora una volta le sue doti compositive e l’impeccabile tecnica chitarristica.

L'album si chiude con la commovente ballad Supermarket Flowers, dedicata alla nonna materna, morta mentre l'artista  stava incidendo l'album. La canzone, dolce e delicata, è scritta dal punto di vista della madre di Ed: "Ho impacchettato l’album di foto che Matthew ha fatto, ricordi di una vita che è stata amata/John dice che guiderà lui, poi mette la mano sulla mia guancia, Ed asciuga una lacrima dal mio volto".

Ricordiamo che il cantautore britannico inzierà il suo tour mondiale proprio dall’Italia(dove ha acquistato una casa in una località top secret), il prossimo 16 e 17 marzo, con due date già completamente sold out al Pala Alpitour di Torino. Ci sarà da divertirsi.

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