Annie Leibovitz
Musica

Ed Sheeran: Autumn Variations è un album maturo, ma senza sussulti

Ed Sheeran è forse l'unico cantautore, oggi, in grado di mettere d'accordo sia gli adolescenti cresciuti a streaming e smartphone che un pubblico più maturo e consapevole, piacevolmente colpito da questo artista che si presenta sul palco solo con la sua chitarra e la loop station, senza abbellimenti elettronici. Questa capacità di saper parlare a generazioni diverse è merito del nonno hippie, di sangue irlandese, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione, avvicinandolo fin da bambino alla musica di Bob Dylan, Eric Clapton, Beatles e Van Morrison: influenze che ritroviamo parzialmente nel suo nuovo album Autumn Variations. «Quando ho attraversato un momento difficile all'inizio dello scorso anno, scrivere canzoni mi ha aiutato a capire i miei sentimenti e ad accettare ciò che stava succedendo, e quando ho saputo delle diverse situazioni dei miei amici, ho scritto canzoni, alcune dal loro punto di vista, alcuni dai miei, per catturare il modo in cui io e loro vedevamo il mondo in quel momento. Ci sono stati alti momenti di innamoramento e di nuove amicizie inframmezzati da momenti bassi di crepacuore, depressione, solitudine e confusione».

Con queste parole Ed Sheeran ha raccontato la genesi dell'album Autumn Variations, da oggi disponibile in streaming e nei mediastore, a soli cinque mesi di distanza dal precedente Subtract. La scrittura del cantautore inglese è stata influenzata dagli ultimi anni difficili, tra la diagnosi di cancro ricevuta dalla moglie Cherry Seaborn al processo per le accuse di plagio per Shape Of You (da cui è uscito completamente innocente) fino alla morte del suo miglior amico Jamal Edwards, un periodo complesso da cui è uscito anche grazie al potere catartico della musica. Il padre e il fratello dell'artista del Suffolk gli hanno fatto conoscere Edward Elgar, che ha composto nel 1899 Enigma Variations, un disco in cui ciascuna delle 14 composizioni riguardava uno diverso dei suoi amici. Uno spunto che lo ha ulteriormente ispirato a scrivere Autumn Variations insieme al produttore Aaron Dessner (componente dei The National e collaboratore di Taylor Swift negli album Folklore ed Evermore ): «Quando ho registrato Subtract con Aaron Dessner, ci siamo subito trovati bene. Abbiamo scritto e registrato senza sosta e questo album è nato da quella collaborazione. Sento che ha catturato la sensazione dell'autunno in modo così meraviglioso nei suoi suoni e spero che tutti lo amino tanto quanto me».

Una volta terminato l'album in studio, Ed ha voluto testare dal vivo quei brani in alcuni concerti a sorpresa nelle case dei fan, registrando segretamente un album dal vivo di Autumn Variations in cui ognuna delle 14 canzoni è stata registrata in un soggiorno diverso. Mentre non si conosce ancora la data di uscita dell'album live, il disco in studio di Autumn Variations è già disponibile dalla mezzanotte di oggi. Poichè l'album è stato registrato con lo stesso produttore e a soli cinque mesi dal precedente, il sospetto è che Autumn Variations possa essere un album di B-side di Subtract, che sono stati scartati dalla precedente tracklist. Mentre il Subtract è stato il lavoro più personale e introspettivo del rosso di Halifax, i quattordici brani di Autumn Variations sono basati sulle situazioni di vita dei suoi amici, scritti dal loro punto di vista, con un mood leggermente più disteso e sereno rispetto all'album precedente, nonostante sia evidente che la maggior parte dei protagonisti stia attraversando un momento difficile. C'è chi scappa dai suoi problemi rifugiandosi nell'edonismo del fine settimana (Plastic Bag), chi soffre per un misterioso malessere (Amazing) o chi ha la sensazione che tutto sia andato storto a causa di scelte sbagliate (That's on me).

Il brano di apertura Magical, con le sue voci leggermente distorte e un pizzico di elettronica, ricorda lo stile confidenziale di Bon Iver, pur senza avere la sua profondità, mentre Amazing sembra uscita da una radio rock-country americana. Uno dei brani più brillanti dell'album è American Town, in cui Sheeran alterna il cantato al rap mentre racconta l'innamoramento di una ragazza inglese in una città americana, mentre mangia cibo cinese da scatole bianche, vive la vita “che abbiamo visto in Friends” e passeggia al freddo con la salopette sopra la felpa con cappuccio. Il desiderio di auto-miglioramento è un tema ricorrente dell'album, che si muove su ritmi blandi, suoni minimali e chitarre acustiche avvolgenti, che sfociano in ritornelli che sembrano meno pensati per i cori da stadio rispetto al passato. Autumn Variations è un album maturo, piacevole, con atmosfere perfette per le languide serate autunnali. Le canzoni sono prodotte ed eseguite in modo impeccabile, grazie al sapiente tocco di Aaron Dessner, ci sono almeno quattro-cinque brani ad alto potenziale radiofonico, ma è svanito l'effetto sorpresa di Plus e Multiply, quando Sheeran si impose all'attenzione mondiale accompagnato solo dalla sua inseparabile chitarra e dalla loop station. La "formula Sheeran", benché foriera di numerose certificazioni di platino e miliardi di stream, inizia a mostrare qualche segnale di stanchezza, soprattutto nella struttura fin troppo prevedibile dei brani e nell'alternanza tra intime ballad ad alto tasso di glucosio e canzoni pop che, però, non trasmettono quel senso di eccitazione che dovrebbe avere una hit pop.

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