Kiss 40th anniversary super deluxe
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Musica

Creatures of the night: il power album dei Kiss compie 40 anni

Erano finiti nella terra di nessuno i Kiss agli inizi degli anni Ottanta, reduci da due dischi sospesi tra rock e disco music e soprattuto dal primo e unico concept album della loro carriera, una pretenziosa opera rock prodotta da Bob Ezrin, il regista dell'operazione The Wall con i Pink Floyd.

Un disco sorprendente, suonato e arrangiato benissimo e con una manciata di brani fenomenali (I, The Oath, Odissey, Only you, Under the rose), rivalutato poi nel corso degli anni, ma uscito nel momento sbagliato e lontano anni luce dal classico Kiss sound. In sostanza, un flop totale.

Per tornare al centro della scena heavy-rock nel 1982 ci voleva un grande album e, a tutti gli effetti, Creatures of the night lo è. Per la qualità dei brani e per l'approccio sonoro: voci a fuoco, chitarre potenti e un suono di batteria devastante, ispirato a quello di Bonham nei Led Zeppelin. Non da meno la qualità del songwriting, a cominciare dall'epica title track per proseguire con Rock and roll Hell (tra gli autori c'è anche Bryan Adams) o ancora Danger, Killer e War Machine, fino all'anthem I Love it Loud.

Molto interessante per i fan la 40th Anniversary Super Deluxe Edition che celebra i i 40 anni del disco con inediti, provini e demo ed un'ottima selezione di brani live tratti dal tour che ha seguito la pubblicazione di "Creatures", l'ultimo tour in maschera prima dello smascheramento avvenuto con Lick it Up nel 1983 (il ritorno del make up avverrà poi nel 1996 con la formazione originale della band riunita). Tra le chicche live, Keep me comin', Rock and Roll Hell, I want you, Strutter, War Machine e I still love you. Alla chitarra c'è Vinnie Vincent e i pezzi del nuovo album, come i classici, viaggiano in concerto ad un'altra velocità.

Ma tornando all'album originale ora disponibile in versione remaster, quello che colpisce èil wall of sound, frutto delle intuizioni del producer Michael James Jackson e della misteriosa, e forse casuale, alchimia tra i tanti musicisti che hanno partecipato alle registrazioni del disco. Ace Frehley, che pure compare sulla cover originale, in realtà non è presente in alcun brano.

Fondamentale invece il contributo di Vinnie Vincent, un ottimo songwtriter, ma anche un guitar-hero killer, perfetto per rivitalizzare la percezione dei Kiss come una guitar oriented band.

Singolare poi che nella canzone che dà il titolo al disco compaiano Adam Mitchell alla chitarra ritmica (musicista e autore per Nicolette Larson e Olivia Newton John) e a quella solista Steve Farris dei Mr. Mister. Al basso, Mike Porcaro dei Toto. E poi, ancora, Jimmy Haslip (uno di fondatori della band jazz fusion Yellowjackets) al basso in Danger e Robben Ford alla chitarra solista di Rock and Roll Hell e I still love you, una power ballad (Eric Carr suona il basso) da annoverare tra le cose migliori dell'intera carriera dei Kiss e impreziosita da un Ford superlativo.

In definitiva, un album puzzle diventato un disco di culto. Ai tempi lo acquistarono in pochi ma, al di là del modesto risultato in classifica, Creatures of the night era e resta uno degli episodi più ispirati della storia dei Kiss. Se non il più ispirato...



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