L'11 settembre del Cile: 40 anni fa il golpe di Pinochet

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Santiago, Cile, 11 settembre 1973. Il palazzo presidenziale colpito dai bombardamenti.


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Santiago, Cile, 11 settembre 1973. Uomini armati di guardia a un edificio da cui sta uscendo il presidente Salvador Allende, armato, mentre gli aeroplani dei golpisti stanno per colpire la Moneda.


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Santiago, Cile. Il generale Augusto Pinochet in un'immagine del 18 settembre 1973.


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Santiago, Cile, 11 settembre 1973. Il generale Augusto Pinochet saluta da un'auto in corteo, poco dopo il suo colpo di Stato.


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Il presidente socialista del Cile, Salvador Allende, deposto dal colpo di Stato.


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Santiago del Cile, 15 settembre 1973. Il divano dove il presidente cileno Salvador Allende - secondo la versione ufficiale - si uccise, sparandosi alla testa con un mitragliatore.


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Santiago, Cile. Il generale Augusto Pinochet in posa con il Presidente Salvador Allende, in una foto del 23 agosto 1973, prima del colpo di Stato.


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Santiago, Cile, 4 Ottobre 1973. Soldati cileni pattugliano le strade della capitale dopo il colpo di Stato militare. 


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Santiago, Cile, settembre 1973. Slogan come "Lunga vita alla libertà" vengono cancellati dalle mura della città.


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Santiago, Cile, Settembre 1973. Una scena dallo "Estadio Nacional", in cui gli esponenti della sinistra furono ammassatti, torturati e uccisi. 


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Santiago, Cile, 26 settembre 1973. Soldati cileni danno alle fiamme pubblicazioni di stampo marxista. 


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Santiago, Cile, 18 settembre 1977. Membri della giunta militare partecipano a una messa nella cattedrale della città. Da sinistra: Cesar Mendoza, Jose Toribio Merino, Augusto Pinochet Ugarte e Gustavo Leigh.


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15 ottobre 1973. Il campo di concentramento di Melinka, a Puchuncavi, nei pressi di Valparaiso, Cile: già rinomata località balneare creata dal governo di Salvador Allende e di proprietà della Confederazione centrale del lavoro, dopo il colpo di Stato divenne un campo di concentramento.


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Santiago, Cile. Il generale Augusto Pinochet in un'immagine del settembre 1973.


Quarant'anni fa, l'11 settembre 1973, un violento colpo di Stato guidato dal generale Augusto Pinochet Ugarte destituiva il governo di Unidad Popular del primo presidente socialista del Cile, Salvador Allende, eletto democraticamente tre anni prima. Con il bombardamento aereo della Moneda, il palazzo presidenziale a Santiago del Cile, la fine tragica di Allende - che si suicidò con una scarica di mitragliatore - e l'entrata in scena di Pinochet, si aprì una fase storica drammatica per tanta parte della popolazione del Paese. Quel tragico evento, che si consumò in un solo giorno, cambiò la storia del Cile, assumendo un valore cruciale nella storia dell'America Latina e del mondo intero.


Fin da subito dopo il golpe iniziarono le condanne, le persecuzioni e le torture ai danni dei sostenitori e degli attivisti dell'eterogeneo mondo della sinistra cilena. Rinchiusi in massa nell'Estadio Nacional della capitale - dove qualche anno prima, nel 1962, si erano svolti i mondiali di calcio - trasformato in un campo di concentramento, furono lì denudati e uccisi, tra il 12 settembre e il novembre del '73, un numero ancora oggi imprecisato di cileni e cittadini stranieri. 


Nei 17 anni del regime militare, secondo dati ufficiali, saranno detenute illegalmente o torturate 38.254 persone, mentre altre 3.216 verranno uccise o fatte sparire: in tutto il mondo si diffonderà il termine "desaparecidos", per indicare uomini e donne arrestati, spesso dissidenti, di cui si erano perse le tracce. Altre stime parlano di circa 38.000 scomparsi. Un decreto legge di amnistia, approvato nel 1978 e ancora in vigore, escluse da responsabilità penale tutti coloro che, dal giorno del colpo di Stato fino al 10 marzo 1978, violarono i diritti umani, rendendo difficile la ricerca della giustizia e della verità. In alcuni casi è stato possibile aggirare la legge: finora 262 persone sono state giudicate colpevoli di violazione dei diritti umani, mentre oltre 1000 sono sotto processo. Solo pochi giorni fa sono giunte ai parenti delle vittime della repressione di Pinochet le scuse dei giudici cileni che ne insabbiarono i casi.


Nel giorno del quarantennale del colpo di Stato, con questa fotogallery ripercorriamo le tappe di quell'evento storico, tra i più drammatici e controversi del secolo scorso.

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